giovedì 27 gennaio 2011

Inquinamento, allarme polveri sottili ad Aprilia

Non è solamente l'arsenico a creare difficoltà alla salute degli apriliani. Stando ai dati sulla qualità dell'aria rilevati dalle centraline di via dei Larici, in pieno centro di Aprilia, risulta che per ben due volte negli ultimi 20 giorni sono stati superati i limiti di 50 microgrammi per metrocubo delle polveri sottili, le cosiddette «PM10». Ad effettuare i rilievi è l'Arpa Lazio, l'Agenzia regionale per la Protezione Ambientale, che ha 4 punti di rilievo in tutta la Provincia, tra cui Aprilia. La sigla PM10 identifica materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico è uguale o inferiore a 10 microgrammi, ovvero 10 millesimi di millimetro. È costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide derivanti da combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto. I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60, che fissa due limiti: 50 µg/mu00B3 come valore medio misurato nell'arco di 24 ore da non superare più di 35 volte l'anno e 40 µg/mu00B3 come media annuale. Il 1° gennaio le Pm10 ad Aprilia hanno toccato i 66 microgrammi, il 18 gennaio addirittura 87 microgrammi. Nella settimana dal 20 al 26 dicembre, l'Arpa Lazio ha rilevato il superamento per ben due volte dei limiti di Pm10, anche se il valore medio settimanale non superava i 22 microgrammi per metrocubo. Il 19 gennaio l'aria risultava leggermente più pulita: 43 microgrammi per metrocubo, inferiore ai 50 stabiliti dalla legge ma comunque al limite.

Negli ultimi 20 giorni superati i limiti di 50 microgrammi per metrocubo delle pm10 ad Aprilia

E comunque stiamo parlando di una zona di Aprilia che è centrale, ma poco trafficata. Figurarsi che cosa potrebbe accadere se la centralina fosse posizionata in pieno centro.
Che cosa succederà quando entrerà in funzione la centrale turbogas?
Ma soprattutto: che fine ha fatto il progetto di installare un maxi depuratore d'aria su via Marconi, progetto promosso dall'allora vice Sindaco Vincenzo Giovannini? Sarà il caso che l'amministrazione comunale inizi a monitorare questa faccenda: anche con tre superamenti di Pm10 al mese, nell'arco di un anno si rischia di sforare il limite delle 35 volte l'anno previste dal decreto ministeriale del 2002. Vero è che ci sono tanti altri problemi ad Aprilia, forse ben più importanti della qualità dell'aria. Questo tuttavia non giustifica nessuno all'immobilismo.
articolo di Stefano Cortelletti del 21 Gennaio 2011 sul
Quotidiano La provincia

Ad Aprilia l'aria viene monitorizzata costantemente con la centralina in via dei Larici, e noi a Pontinia come stiamo messi con centraline per rilevamento polveri sottili?

mercoledì 26 gennaio 2011

Confusione d'informazioni sul depuratore di Pontinia

Il 19 Gennaio scorso Giorgio Libralato denunciava il fatto che il Depuratore di Pontinia, vedi Depuratore obsoleto servizio dimezzato, situato in via Migliara 48 e gestito da Acqualatina Spa, secondo dei calcoli sulla popolazione è un servizio che copre solo il 57% del Comune di Pontinia. Sappiamo bene che le campagne non hanno un impianto di raccolta della rete fognaria. Il suo è stato visto come un attacco alla società che gestisce il depuratore sul fatto qualitativo del servizio, mentre si necessitava fare attenzione sul dato quantitativo, in riferimento anche i dati forniti da Legambiente sulla depurazione delle acque in Italia. Le parole di Pontinia Ecologia e Territorio non sono state pesate per bene e il giorno dopo troviamo sempre sul quotidiano La Provincia, un articolo che sosteneva che il depuratore è perfettamente funzionante.
Acqualatina precisa quanto segue: «Il depuratore oggetto dell’articolo risulta pienamente funzionante, in grado di gestire l’intero bacino di utenza comunale e di scaricare acque i cui valori di analisi risultano ben al di sotto dei limiti tabellari imposti dalla normativa vigente in materia di autorizzazione allo scarico; nel corso del 2010, infatti, sono state effettuate dall’ARPA Lazio, a titolo di controllo regolamentare, e da Acqualatina S.p.A., a titolo di autocontrollo, oltre 400 analisi sui parametri delle acque trattate dal depuratore di Pontinia con una percentuale di non conformità pari allo 0%. Acqualatina S.p.A.,inoltre, è quotidianamente al lavoro per monitorare il corretto funzionamento degli impianti gestiti, ed è attiva nell’intervenire, in casi di malfunzionamento, con tempestive manutenzioni ordinarie ed importanti investimenti».
Tempestivamente segue un altro articolo, questo il 23 Gennaio: «Depuratore insufficiente,Libralato sbaglia i calcoli». A parlare adesso è il Sindaco: "tra le utenze non vanno considerati coloro che si avvalgono di altri sistemi di smaltimento". Ma nell'articolo vengono affrontati altri temi, sbagliando ancora il sogetto. Dal depuratore siamo passati all'acquedotto. Riportiamo l'articolo: "L’acquedotto di Pontinia a cui fa riferimento Libralato è pensato per servire l’intera comunità. Non è ancora utilizzato appieno proprio perché, potendo servire 8000 persone, ad oggi ne deve servire circa 7500. Per questo, ed abbiamo fatto riferimento alla cosa più volte in passato, la ex Torre Idrica, se riutilizzata sarebbe insufficiente". Un problema di interpretazione dei dati. «D’altronde» continua ancora Tombolillo «se la cosa fosse davvero come sostiene Libralato, non credo che l’avremmo passata liscia e non credo nemmeno che i cittadini potrebbero essere così tranquilli. L’acqua di Pontinia, anche dalle analisi effettuate, è potabile. A differenza di tante altre città della nostra Provincia. E’ un tema che seguiamo con grande attenzione».Conclude sulla questione dell’acqua pubblica e pulita. «Non posso che essere d’accordo con lui, l’acqua è un bene così importante che non possiamo permetterci di trascurarlo e di privatizzarlo. La nostra battaglia a tal proposito nei confronti di Acqualatina è nota a tutti».

Resta il fatto che poi non c'è stata replica e noi restiamo con una confusione che ci apre a nuovi quesiti.
Perchè Acqualatina in merito al depuratore risponde sul caso delle analisi?
Perchè il Sindaco replica dicendo che l'acquedotto è pensato per servire l'intera comunità, che poi daltronde non è così, e si dimentica del depuratore in questione?
In ultimo, perchè in tutti questi anni le varie amministrazioni non hanno mai pensato di servire tutto il territorio del comune di Pontinia (quindi campagna compresa), con un sistema di reti fognarie, in modo tale da impedire lo sversamento (oggi illegale) delle acque reflue nei canali dove poi gli agricoltori si accingono a prelevare l'acqua per l'irrigazione?

Pontinia: Tombolillo restiamo contrari alla Turbogas

Nei giorni scorsi Giorgio Libralato, presidente dell'associazione Ecologia e Territorio, è intervenuto per insinuare un dubbio: con la possibile entrata dell'Udc nella maggioranza, viste le quote di Caltagirone nell'Acea e i legami dello stesso imprenditore con il segretario dell'Udc, Pierferdinando Casini, è possibile un eventuale ripensamento circa la costruzione della centrale a turbogas? Eligio Tombolillo, attuale sindaco di Pontinia e, con molta probabilità, candidato per confermare il suo mandato davanti all'elettorato, esclude categoricamente questa ipotesi. «Libralato è sempre molto attento e vigile sulle questioni relative alla turbogas, è stato prezioso in questi anni e sono sicuro che lo sarà ancora per diverso tempo. Conosce bene qual'è la posizione di questa amministrazione e del sottoscritto ma non solo, sa benissimo che una mozione di contrarietà alla turbogas è stata votata dall'intero consiglio comunale. L'Udc, quindi, anche dall'opposizione non si è solo limitata ad esprimere il suo parere, ma ha anche preso parte a dei provvedimenti amministrativi precisi che impegnano questo Comune ad una precisa scelta contro la turbogas». Alleanza o no con il centro, Tombolillo rimane fermo sulla sua posizione. «Stiamo portando avanti una battaglia importante, in tutte le sedi istituzionali e legali possibili. Abbiamo impiegato risorse e tempo, siamo riusciti ad ottenere risultati insperati, almeno all'inizio. Libralato, come ogni cittadino di Pontinia, sa che questo è un punto qualificante del centrosinistra: chi vorrà essere nostro alleato, non può certo pensare di modificare questo come altri temi del lavoro già svolto. Nei contatti che ci sono stati con Cengia, Donnarumma e Ramati abbiamo affrontato anche questa questione e mi è parso di vederli allineati, senza ripensamenti». Tombolillo si concede una battuta, sul finale. «Mi abbandono alla fantapolitica. Nel caso in cui quei contatti di cui parla Libralato ci fossero, perché invece non pensare che potrebbero servire per evitare che si faccia la centrale? Magari qualcuno riuscisse a convincere Caltagirone e tutti i vertici dell'Acea che l'investimento di una turbogas a Pontinia non è tollerato da tutti gli enti. Sarebbe una vittoria importante e un bel giorno per l'intera città».

Articolo di Graziano Lanzidei 21/01/2011 sul quotidiano La Provincia

Vedi anche: Acea Electrabel, centrale turbogas targata Udc

Adesso il Monitoraggio dei rifiuti



In un articolo del 21 Gennaio 2011 su Latina Oggi con la firma della giornalista Graziella Di Mambro, si parla di rifiuti, di un'emergenza che non vuole essere risolta con le dovute capacità umane a sostegno dell'ambiente. L'emergenza indotta, spiega che La Provincia di Latina vuole capire dove vanno a finire i rifiuti urbani. Con una nota la dirigente del Settore Ambiente, Nicoletta Valle, ha avviato un monitoraggio su tutti i Comuni al fine di registrare «le eventuali variazioni dei flussi dei rifiuti urbani e il loro destino».
Siamo nel 2011, la legge sulla raccolta differenziata è del 1997, e ancora parlano di monitoraggio? Il monitoraggio deve essere una fase indispensabile e costante per poter applicare la legge!

L'articolo mette in risalto alcuni dati:

L'ampliamento della Discarica
Nella discarica di Montello convergono ogni anno 590mila tonnellate nel sito Indeco e 293mila in quello di Ecoambient prossima alla saturazione e quindi assai vicina ad ulteriore ampliamento.

La produzione di CDR
Nessuno dei Comuni pontini invia i propri rifiuti in impianti per la produzione di Cdr. Se lo facesse si potrebbe recuperare il 90% dei rifiuti conferiti che già dovrebbe essere il 60-70% del totale visto che viene denunciata una media vicina al 25, talvolta il 30% di differenziata. Invece l’unico impianto di trattamento per la produzione di Cdr (quello della società Rida, che si trova ad Aprilia) lavora al di sotto delle proprie potenzialità e non riceve rifiuti per la produzione di cdr da alcun Comune pontino (eccezion fatta per Monte San Biagio). Questo impianto nel 2010 ha lavorato 45mila tonnellate di rifiuti a fronte di una capacità di 116mila.

Il termovalorizzatore indispensabile
Se i Comuni (tutti o in parte) utilizzassero l’impianto di trattamento di Cdr il conferimento a Montello scenderebbe a 330mila tonnellate e quindi non solo non ci sarebbe bisogno di nuovi invasi ma diventerebbe inutile il termovalorizzatore che oggi è dato per indispensabile.

Il ciclo dei rifiuti artefatto
gli impianti già esistenti, tipo quello di Colleferro, lavorano al di sotto delle loro possibilità e devono «importare» cdr da altre regioni per evitare di bloccare le linee. In pratica i Comuni continuano a pagare di più per conferire nelle discariche e intanto le strutture di produzione del cdr non hanno rifiuti e i termovalorizzatori non hanno cdr. E tutto questo costa molto e blocca il riciclo dei rifiuti e l’approvvigionamento energetico alternativo.

In sintesi si vogliono conferire i rifiuti ai centri di produzione Cdr, per alimentare i termovalorizzatori. Ma se invece facessero come succede al centro di Riciclo Vedelago?
Il Centro di Riciclo di Vedelago si occupa di separazione e riciclaggio di rifiuti. Non sembrerebbe nulla di straordinario, ma la peculiarità di questo impianto è data dalla percentuale di rifiuti che riesce a riciclare. Circa il 99%. Fonte Terranauta

La politica e le imprese del Lazio intendono per ciclo dei rifiuti - sbagliando - un ciclo chiuso, invece bisogna iniziare a pensare che il ciclo è aperto, che il rifiuto è un materiale che si può riutilizzare, che la grande strategia (anche la legge lo indica) è produrre un numero sempre più basso. Meno rifiuti. Meno discariche. Niente Inceneritori. I rifiuti non devono essere bruciati perchè i pericoli sono molteplici. Dalla salute, all'economia, all'ambiente, all'acqua, passando per la criminalità organizzata. Il caso dei rifiuti sarà il perno centrale del nostro futuro.
Uno di questi pericoli si legge nell'articolo: Diossina e salute: riflessioni di un medico – Dott.ssa Patrizia Gentilini, sul sito: http://differenziati.wordpress.com .

giovedì 20 gennaio 2011

Concluso il Sondaggio sul libro NO TURBOGAS

Si è concluso il sondaggio sul nostro blog che chiedeva un parere ai frequentatori, se sarebbe stato d'interesse la lettura di un libro che racchiudesse la storia dal 2002 ad oggi sulla questione Turbogas di Pontinia, intrecciata al progetto della Biomasse e alle opere connesse presso i Laghi Gricilli, parallela alla questione della Turbogas di Aprilia, con una serie di documenti pubblici e un sunto dei migliori post del blog e i commenti dei visitatori.

Il sondaggio si è concluso con un 3 voti contro 1 sul SI interessa per fare chiarezza. Visto il basso numero di partecipanti e il periodo in cui è stato lanciato, ma soprattutto considerato il fatto che un progetto del genere ha bisogno di molto tempo, rilancio il Sondaggio e iniziamo a raccogliere informazioni, documenti e racconti. Per chiunque fosse interessato, mi contatti con un un commento in questo post.

mercoledì 19 gennaio 2011

Pontinia Depuratore obsoleto, servizio dimezzato

Secondo il gestore del servizio pubblico l'impianto di depurazione della Migliara 48 depura le acque di 8 mila persone. Secondo gli ultimi dati demografici, del 2009, a Pontinia risiedono 13.964 persone. Facendo una semplice divisione è servito dall'impianto comunale circa il 57% del totale». Giorgio Libralato, presidente dell'associazione «Ecologia e Territorio» denuncia la scarsa capacità del depuratore a suo tempo costruito dal Comune e ora preso in gestione da Acqualatina.
«L'Italia, tanto per cambiare, è ancora una volta davanti alla Corte Ue – fa presente Libralato – e rischia delle sanzioni, perchè è troppo basso il numero di abitanti servito dagli impianti di depurazione con una media del 70%, nel Lazio del 74,1%. Peggio di Pontinia c'è la Sicilia.
Qualcuno, comune, gestore, provincia, considerato lo sviluppo ulteriore prossimo venturo con l'attuazione dei piani particolareggiati ha pensato di adeguare, come imposto dalla normativa urbanistica, l'impianto di depurazione?».
Articolo di Andrea Zuccaro su Latina Oggi del 19 Gennaio 2011

Ma che politica fai per la città?

Il cinismo è l'arte di dimostrare in maniera ironica cosa conta davvero nella vita. Non esiste cinismo senza ironia. Un vero cinico non è quello che se ne fotte delle persone, dei loro affetti e delle loro credenze. Un vero cinico è uno che se ne fotte, e intanto li prende in giro. Si tratta piuttosto di un modo di porsi, di un atteggiamento mentale volto alla provocazione e all'analisi critica. Ma non siate portati a pensare che il cinico abbia un alternativo modo di porsi per il semplice fatto che ha visto la luce grazie alla sua immensa intelligenza. Estratti da http://nonciclopedia.wikia.com

Era l'11 Marzo 2009 quando scrivevo Senza numero cinico un breve testo cinico di sfogo contro la superficialità, la caparbietà e prepotenza di chi si siede ai posti di comando.
Oggi potrei rifare lo stesso, anche se sogetti e situazioni sono cambiate, le sensazioni rimangono le stesse. I temi cambiano, alcuni restano in stagnazione, pronti ad essere riaperti nel momento opportuno, ma la gente si trova difronte al proprio muso gli stessi meccanismi.

Potrei osare scrivendo cinicamente che le elezioni a Pontinia possono anche risparmiarsele, evitare di fare la finta teatrale di salire sul trono e ritrovarsi il giorno dopo a litigare in consiglio comunale, tanto le alleanze sono state già accordate, gli interessi comuni "personali" continueranno a solcare la strada delle decisioni condivise. Potrei osare perchè ci sono le basi per farlo.
L'8 Maggio 2011 ci sono le elezioni e nessun presunto personaggio politico avanza per comunicare alla popolazione votante e non, quali sono i suoi punti di vista, le opinioni, i progetti, gli obiettivi, i programmi. Ma che politica fai per la città se non comunichi con chi vive la città?

Ancora una volta verranno messi da parte gli aspetti più importanti di una crescita culturale, i giovani e il loro futuro, la convivenza, la criminalità organizzata, l'inquinamento ambientale, la privitizzazione delle risorse naturali, l'indipendenza dal petrolio e il sostantemento vitale di una comunità; Per dare spazio ancora una volta a rotonde stradali inutili, costruzioni di abitazioni residenziali vendute a prezzi inaccessibili (cavolo stiamo a Pontinia e non a Montreal!) e centri commerciali che spuntano come funghi. Tutto questo è già stato visto. Apriamo gli occhi per un'altra realtà. Possiamo farlo, solo se riuscissimo a schiuderli per aprirli sul serio!

Acea Electrabel,centrale turbogas «targata» Udc

PONTINIA Libralato preoccupato per l’alleanza dei centristi con Tombolillo

L'Acea, società controllante della multinazionale Acea Electrabel S.p.a. che vuol costruire la centrale a turbogas a Pontinia, ha subito nei giorni scorsi una modifica delle quote. Sembra Caltagirone – Casini (Udc) è compagno della figlia – abbia aumentato le sue quote in Acea. E già un altro ministro Udc, Rocco Buttiglione, ha una grande responsabilità relativamente alla questione turbogas a Pontinia, avendo firmato il VIA che ha iniziato l’iter burocratico nel 2005. Per Giorgio Libralato, vista anche l’alleanza che sembra profilarsi tra il partito di centro e l’attuale maggioranza di Eligio Tombolillo, vorrebbe avere garanzie. «Nel caso in cui quest’alleanza prendesse forma, la posizione del Comune rimarrebbe invariata? Saranno rispettate le volontà dei vari enti che si sono espressi contro questo tipo di impianto?». I dubbi, almeno a stare alle parole di Libralato, sempre attento osservatore dei fatti relativi alle centrali, rimangono. «Il consiglio comunale si è già espresso all’unanimità – e quindi coi voti Udc – contro tale impianto. Mi auguro che quella presa di posizione non sia destinata a subire modifiche in futuro. Perché ne verrebbe penalizzata l’intera città».

Articolo di Graziano Lanzidei

Fonte: Dimmidipiù - quotidiano La Provincia di Latina

martedì 18 gennaio 2011

Designazione delle infrastrutture critiche, il MISE deciderà

Oggi e domani al Senato è in discussione il contenuto della bozza di decreto legislativo per il recepimento della Direttiva 2008/114/CE. Energia e trasporti al centro del programma per il miglioramento e la protezione delle infrastrutture critiche.
Per infrastruttura critica si intende un elemento che garantisce un servizio alla popolazione, essenziale per il mantenimento delle funzioni vitali della società, il cui danneggiamento provocherebbe un impatto negativo non solo sul Paese membro, ma anche su altri componenti dell’Unione Europea. La classificazione come infrastruttura critica è operata dal NISP Nucleo interministeriale situazione e pianificazione, cui fanno capo membri del Ministero dello Sviluppo Economico – Settore Energia, e del Ministero delle Infrastrutture.
Il processo per la designazione delle infrastrutture critiche è riesaminato ogni cinque anni.

Potrebbe essere una giornata di svolta per noi NO Turbogas, perchè durante la conferenza del 9 aprile 2009 presso il MISE, pochi giorni dopo il terremoto de L'Aquila, erano stati segnalati, ancora una volta, i pericoli dell'elettrodotto nell'area SIC dei Laghi dei Gricilli (Pontinia LT) situata sotto le pendici dei monti lepini e Ausoni nel comune di Pontinia e Sezze. I piloni di cemento armato che devono sorreggere l'elettrodotto secondo il progetto sono stati ubicati in un terreno che è soggetto a Sinkhole, ovvero sprofondamenti, delle voragini che si aprono all'improvviso nel terreno perchè situazioni geologiche sono cambiate nell'arco di anni e hanno creato vuoti sotterranei. Ecco l'area in questione è studiata in continuazione da geologi per questi motivi ed è protetta dalla comunità Europea per il suo valore naturalistico e ambientale. Ma gli ingegneri della Terna non tengono a cuore queste variabili. Ma oggi per fortuna, il Ministero dello Sviluppo economico (MISE) pone in discussione queste materie. Oltre all'elettrodotto in quell'area in maggior modo dovrebbe passare un metanodotto per alimentare la centrale Turbogas dell'Acea Electrabel. In quel caso non sono state date risposte relative alla sicurezza, in quanto infrastrutture critiche. La designazione delle infrastrutture critiche è riesaminato ogni cinque anni, e non è un caso allora che la VIA della Turbogas di Pontinia (area Mazzocchio) è scaduta!?
Oggi veramente potremmo considerarlo un giorno fortunato? Chi può saperlo?
Il comune di Pontinia a suo tempo ha inviato tutte le richieste in merito alla pericolosità delle opere connesse (da considerare infrastrutture critiche). Oggi discutono, forse domani potranno arrivare delle risposte. Non ci resta che rimanere informati.

L'assenza dell'Italia al World Future Energy Summit 2011 e il Gasdotto South Stream

Ad Abu Dhabi si stà consumando il World Future Energy Summit. Tutti pronti e preparati per il programma del giorno. Nel corso dei vari incontri, saluti, cerimonie, interverranno Ban-Ki Moon (segretario generale delle Nazioni Unite), e i presidenti o primi ministri di: Islanda, Pakistan, Portogallo, Svezia, Marocco, Bangladesh, Georgia, Lussemburgo, Spagna, Inghilterra, Germania, Francia, e poi anche Palestina, Kazakistan, Irlanda, Corea, Danimarca, Canada, Norvegia, Svizzera, Giappone, Turchia, Polonia e naturalmente Usa, India, Cina. Non vi pare manchi qualcuno? Già, manchiamo noi Italiani! E possiamo spiegarlo in diversi modi o punti di vista. L'Italia si sta chiudendo in un cerchio dove decide di far rientrare la Russia (infatti se controlli, non è presente nemmeno la Russia al summit sull'energia del Futuro). L'Italia sicura dell'energia che produrrà con le centinaia di Turbogas che sta costruendo sul territorio italiano, i gassificatori che gli assicurano il combustibile da bruciare (gas metano) che proviene dal tubo Eni che arriva dalla Russia. Il Gasdotto dell'Eni, è «una delle infrastrutture strategiche» per l' Italia e l' obbligo di venderlo significherebbe mettere a repentaglio la sicurezza energetica nazionale ( da un articolo di Agnoli Stefano del corriere della sera del 9 febbraio 2009: Il gasdotto russo dell' Eni e la lettera del premier ). Il Gasdotto in questione è "Il South Stream" il quale sta vincendo il derby con il concorrente "Nabucco", da leggere assolutamente questo articolo sul sole24Ore, per capire che questa storia del Gas, delle Turbogas e dei Gasdotti non è solo una questione commerciale, ma si lega a tanti aspetti mondiali, infatti in un trafiletto dell'articolo puoi leggere: "Il derby del gas è una delle partite più importanti per l'Eurasia". Continuando il discorso di prima, l'Italia è sicura di sè energeticamente anche per il complesso intreccio politico-economico con la Francia e le sue Centrali Nucleari dell'EDF di terza generazione. Per ultimo potremo utupisticamente suppporre che invece non è interessata al World Future Energy Summit per il fatto che a Bologna sono riusciti a realizzare la Fusione nucleare a freddo ma questo rappresenterebbe uno scenario di cambiamento, un'utopia che andrebbe ad infrangersi contro il muro di ipocrisia e di potere che è stato messo in atto in un secolo di capitalismo guerrafondaio.

Estratti da : daily.wired.it/news/ambiente bologna.repubblica.it/cronaca/ www.ilsole24ore.com http://www.greencity.it/news/

lunedì 17 gennaio 2011

Tra i World Water Forum e il Referendum sull'acqua pubblica

Nel 2012 a Marsiglia i grandi della politica continueranno a parlare di "ACQUA". Sarà il sesto World Water Forum, il Forum Mondiale dell'acqua. Il Forum Mondiale dell’Acqua viene organizzato con cadenza triennale dal Consiglio mondiale dell'acqua (World Water Council), e riunisce esponenti di tutti i settori per determinare le politiche mondiali sull’acqua e – così recita il comunicato ufficiale - “cercare soluzioni sostenibili alle sfide idriche mondiali”.

Si stanno aprendo nuovi spiragli ottimistici per quel riguarda "L'ACQUA", questa risorsa vitale che non può essere negata a nessuno, come afferma appunto, l'ultimo comunicato dell'ONU: "far mancare l'acqua potabile a qualcuno, è illegale e che, qualora fosse resa vincolante la risoluzione, tutte le istituzioni del mondo dovranno garantire a tutti i cittadini l'accesso a tale diritto". Dall'articolo di Emilio Molinari ( "Voto Storico"), riportiamo un passaggio sostanziale:
"il diritto umano all'acqua, così come il risparmio di questo bene comune, è compatibile con la sua mercificazione-privatizzazione? Il movimento dell'acqua mondiale da più di 10 anni ha detto No in tutte le sedi. Ha sviluppato movimenti, ha influenzato governi, cambiato leggi e costituzioni in tal senso e centinaia di comuni italiani hanno modificato gli statuti. Ha detto che il diritto è incompatibile con il profitto, la privatizzazione dei servizi idrici e con il consegnare l'accesso all'acquapotabile per 1 miliardo e 200 milioni di persone, ai partenariati pubblico-privato. Ha detto che è incompatibile una politica mondiale dell'acqua se delegata ad una istituzione privata come il Consiglio Mondiale, governata dalle solite multinazionali Suez e Veolia. Infine che è incompatibile una politica di risparmio di acqua se regolata e venduta da imprese che devono fare profitti. Per queste ragioni la risoluzione dovrebbe affidare alle reti internazionali, ai governi che l'hanno promossa e a quelli che l'hanno firmata, tre compiti. Il primo è quello di renderla vincolate e tradurla in orientamenti legislativi e costituzionali in tutto il mondo. La seconda è quella di chiamare, come da tempo fanno le reti dell'acqua, le NU alla propria responsabilità di definire la politica mondiale dell'acqua in quanto unica istituzione legittima."
Siamo giunti allo starter di una lunga nuova battaglia. In Italia La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua. A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.

leggi tutto qui: http://www.acquabenecomune.org

lunedì 10 gennaio 2011

Blitz di Legambiente alla centrale nucleare di Borgo Sabotino

NO AL RITORNO NUCLEARE PREVISTO DAL NUOVO PIANO ENERGETICO NAZIONALE

NO AL DEPOSITO NAZIONALE DI SCORIE A LATINA

SI ALLO SVILUPPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI, ALL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA, AL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA

I Presidenti dei circoli Legambiente di Sabaudia e Latina: “l'energia atomica non è la risposta ai cambiamenti climatici, alle esigenze del Paese, alla crisi economica e occupazione e alle aspettative del territorio pontino.
Latina non vuole il ritorno al nucleare e non può ospitare il deposito nazionale di scorie radioattive!!
Contro queste scelte l'opposizione di Legambiente sarà durissima”

Un deciso no al nucleare, senza se e senza ma. È forte l'appello no-nuke lanciato quest'oggi dal Circolo Larus di Sabaudia e Arcobaleno di Latina di Legambiente durante il blitz effettuato all'ex centrale di Borgo Sabotino di fronte alla quale si sono ritrovati decine di attivisti e oppositori del ritorno a questa dannosa ed inutile fonte di energia.

Con l'approvazione della Legge Sviluppo n.99 del luglio 2009 e con il Decreto Legislativo n.31 del 15 febbraio 2010 si è ufficialmente tornato a parlare di ritorno del nucleare in Italia: il nuovo piano energetico nazionale prevede, infatti, che il nostro paese si doti entro il 2020 di una quota del 25% del proprio fabbisogno di energia elettrica prodotta dall'atomo. Un ammontare pari a 13.000 MW. Questo significherà che varranno dislocate sul territorio nazionale non meno di 8 centrali nucleari quattro delle quale dovrebbero essere realizzate da Enel in partnership con Edf Electricité de France con una tecnologia nota con il nome EPR.

“L'energia dell'atomo non aiuterà il nostro Paese a risolvere i suoi problemi energetici – dichiarano Alessandro Loreti, presidente del Circolo Arcobaleno di Latina e Marco Omizzolo, presidente del Circolo Larus di Sabaudia e coordinatore provinciale dei circoli di Legambiente – perché incapace di garantire il rispetto degli accordi sul clima, l'abbassamento della bolletta energetica e di ridurre la dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento delle materie prime da importare. Inoltre, il reattore EPR (di terza generazione avanzata e non di quarta) non ha risolto nessuno dei problemi noti da decenni, quali la produzione e lo smaltimento delle scorie che rimangono radioattive anche per decine di migliaia di anni, l'approvvigionamento di uranio le cui riserve si esauriranno entro qualche decennio e i rischi legati alla proliferazione di armi nucleari e di obiettivi sensibili del terrorismo globale. La sicurezza di tale tipo di reattore, inoltre, è ancora del tutto insufficiente tanto che in tutto il mondo (dal Sud Africa, al Canada agli Stati Uniti) vengono ritirate importanti commesse. Nel nostro Paese, in controtendenza, complici anche spot ingannevoli che osserviamo in questi giorni alla tv, si continua a sponsorizzare il nucleare senza neanche tener conto delle volontà espresse dai cittadini italiani nei tre referendum del 1986 ed impugnando le leggi che alcune Regioni hanno emanato per contrastare la scelta governativa.

Particolarmente significativo, dunque, il luogo scelto per il blitz – continuano i rappresentanti di Legambiente – in quanto, nonostante il Governo glissi sui siti che l'Agenzia per la sicurezza nucleare dovrebbe individuare per la localizzazione delle 8–9 centrali, è possibile ipotizzare ed individuare, come ha fatto la Legambiente, quali saranno le comunità a cui verrà “appioppato” il fantasmagorico “bidone nucleare”. Latina ed il sito di Borgo Sabotino sono sempre in lista. Ma il territorio ha già dato, in termini di sacrifici ambientali e di vite umane: ricordiamo che nel reattore della centrale di Borgo Sabotino sono presenti ancora 2.000 tonnellate di grafite altamente radioattiva! E questa è solo la premessa affinché si faccia, del sito, il deposito nazionale delle scorie radioattive, arrivando ad ospitare, a partire dal 2025, i rifiuti nucleari di terza categoria (quelli più pericolosi).

Ricordiamo inoltre che il nuovo piano per il decommissioning prevede il 2040 come data di conclusione di tutta la procedura e ciò solo se effettivamente il Paese riuscirà ad individuare un deposito unico di stoccaggio delle scorie di terza categoria capace di contenerle per periodi lunghissimi.. centinaia di anni!! Resta assurdo comunque che per l'energia prodotta fino al 1987 (anno di chiusura della centrale) si debbano continuare a spendere ingenti somme di denaro fino al 2040. Ogni anno il decommissioning costa alle casse pubbliche non meno di 2 milioni di euro. Soldi che provengono dalla componente A2 della bolletta che ogni bimestre le famiglie pagano al gestore della rete elettrica. Ecco la grande bufala del nucleare!!

Chiediamo pertanto al governo un'inversione di rotta, puntando ad uno sviluppo delle energie rinnovabili e in modo particolare sul sole di cui l'Italia non difetta certamente quanto a disponibilità, incentivando la ricerca nei settori dell'innovazione tecnologica e puntando ad un miglioramento dell'efficienza energetica, alle amministrazioni locali, oltre a formali dichiarazioni di contrarietà, di mettere in campo azioni politiche e atti che contrastino il ritorno del nucleare a Latina e alla cittadinanza di sostenere questa battaglia con determinazione”.

L'opposizione della Legambiente al ritorno del nucleare in Italia, a Latina in particolare, e alla destinazione del deposito costruito (di cui alleghiamo foto) a borgo Sabotino a deposito nazionale permanente delle scorie nucleari sarà, come sempre è stato, radicale, netta, durissima.


I direttivi dei circoli Legambiente Larus Sabaudia e Arcobaleno Latina

Si Vuole...

Siamo tornati a scrivere su questo blog. Mi sento come Neo in Matrix, appena posso vorrei riportarvi la situazione ambientale che si vive qui a Pontinia confrontata con le notizie e le informazioni che ci giungono dall'esterno.

Questo blog vuole continuare ad informare, sensibilizzare su i comportamenti umani che aggrediscono l'ambiente. Vuole continuare a urlare che a Pontinia vogliono costruire una Turbogas di 400 Mw alimentata a gas metano nell'area industriale di Mazzocchio (vicino stazione ferroviaria Fossanova- Priverno), pericolosa, nociva e anti economica per il territorio. Vuole conoscere le tante persone che ci seguono ogni giorno. Vuole confrontarsi con loro. Vuole sapere perchè si arriva a cliccare questo blog per via di queste parole : b.p. solar mazzocchio, Turbogas, cisterna di latina geologia, geologia pianura pontina, conoscete "la luce spa" elettricità, gdf suez nergie rinnovabli, incidenti nucleari in francia, inganno ambientalista, lo spreco dell'acqua, giacimenti di uranio.
Dalle parole si costruiscono pensieri, si ricercano tesi e si aprono nuove ipotesi, dalle parole si parte per comunicare un messaggio, che poi si trasforma in concetti, per costruire comportamenti. L'importanza delle parole è la prima regola e noi del No turbogas Pontinia vogliamo partire proprio da questo: NO TURBOGAS!

martedì 7 dicembre 2010

Pontinia: Valutazione di impatto ambientale Scaduta?

L’autorizzazione fu concessa nel 2005 dai ministri Matteoli e Buttiglione, soddisfazione in Comune: Acea dovrà ricominciare l’iterLa Valutazione d'Impatto Ambientale (Via) concessa alla centrale a turbogas, che l'Acea Electrabel Produzione S.p.a. vorrebbe realizzare a Mazzocchio, sembra essere scaduta.
La concessione, infatti, è arrivata il 5 Dicembre 2005 a firma di Matteoli (Pdl) e Buttiglione (Udc), allora responsabili dei dicasteri dell'ambiente e delle attività produttive.

Per effetto del comma 6, articolo 26, del decreto legislativo numero 4 del 16 Gennaio 2008 :
"I progetti sottoposti alla fase di valutazione devono essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione del provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale. Tenuto conto delle caratteristiche del progetto il provvedimento può stabilire un periodo più lungo. Trascorso detto periodo, salvo proroga concessa, su istanza del proponente, dall'autorità che ha emanato il provvedimento, la procedura di valutazione dell'impatto ambientale deve essere reiterata"

www.camera.it

I progetti sottoposti a valutazione d'impatto ambientale devono essere realizzati entro 5 anni dal provvedimento stesso. Oggi, 6 Dicembre 2010, quella Via non dovrebbe valere più. Tuttavia la legge prevede la possibilità che l'autorità competente conceda una proroga, ma solo su richiesta del proponente. Fino ad ora, però, sembra che nessun segnale sia arrivati dai Ministeri di competenza e quindi l'Acea Electrabel S.p.a. dovrebbe essere costretta a iniziare di nuovo l'iter dall'inizio. Se così fosse, la speranza del tavolo tecnico istituito dal Comune di Pontinia, è quella che la società, viste le difficoltà, possa decidere di lasciar stare. Notizia giunta inaspettata, ma che mette il buonumore all'amministrazione di centrosinsitra. Umore che, di recente, era stato rovinato dal Consiglio di Stato, che aveva bocciato il ricorso presentato dallo stesso comune contro la decisione del Tar di Latina di annullare la delibera sul rischio d'incidente rilevante. E' necessario però capire se la vicenda giudiziaria, non consenta una facile proroga, anche perché dal governo centrale non sembra vi via stata mai troppa considerazione per le istanze del territorio. Dalle ultime notizie, quelle relative ad un interessamento dell'Acea - società controllante dell'Acea Electrabel S.p.a. - per le attività della Sep, sembra che si possa differenziare l'interessamento del colosso italiano. Non più l'idea di realizzare una discussa centrale termoelettrica, ma la possibilità di lanciarsi su qualcosa di più facile da far passare nell'opinione pubblica: la sistemazione di un sito di compostaggio, con l'idea di fare qualcosa in più nel futuro. Magari offrendo la possibilità alla Provincia di Latina di realizzare quel termovalorizzatore che da tanti anni sogna di fare. Possibile che si arrivi ad un compromesso di questo genere?

Articolo di Graziano Lanzidei
di Lunedì 6 Dicembre 2010 su www.dimmidipiù.it
Immagine: www.studiobernieri.com

Adesso non resta che sperare che l'acea Electrabel S.p.a non chieda la proroga per continuare l'Iter burocratico. Il rischio è sempre dietro l'angolo perchè un colosso Europeo di queste dimensioni, il quale ha già speso una valanga di soldi per questo progetto, non si arrende su una legge. Lo abbiamo visto più volte che in Italia le leggi vengono fatte appositamente per spianare la strada a chi possiede capitali e forti interessi. Non è un caso che il progetto nel 2005 passava ai Ministeri spedito con una VIA, piena zeppa di errori! Dovremmo chiederci chi è L'ACEA ELECTRABEL S.P.A nel 2010?

L'ultima parte dell'articolo riporta un fatto sconcertante più del solito! L'idea che Acea Electrabel S.p.a lasci l'Iter di un progetto Turbogas (centrale termoelettrica a gas naturale) per costruire un sito di compostaggio o forse un inceneritore?

Lo sappiamo bene quanto fa gola al presidente della Provincia la costruzione di un inceneritore, ma vi state sbagliando perchè l'inceneritore è già stato proposto, è quella centrale Biomasse da 40 MW (elettrici) che vogliono costruire adiacente la Turbogas!

In un periodo di totale confusione, è bene gioire su PROGETTI che SCADONO, ma non bisogna abbassare la guardia, basti ricordare che anche il progetto della Turbogas di Aprilia aveva la VIA SCADUTA e oggi si ritrovano una centrale in costruzione!

sabato 4 dicembre 2010

Pontinia Terra Madre Day

Domenica 5 Dicembre presso il Teatro Fellini di Pontinia, alle ore 18.00 puntuali, potremo assistere alla visione dei preziosissimi settantotto minuti di ritorno alla terra, quella domestica, coltivata e curata dall´uomo senza presunzioni di superiorità e ansie di profitto.
Ci appresteremo ad assistere al penultimo appuntamento con il CineDocuForum Creativo, organizzato dalle due associazioni: Pontinia Ecologia e Territorio e Cantiere Creativo. Dopo l'ultimo incontro, dove abbiamo potuto toccare la cruda realtà di Gomorra, domenica apriremo il cuore ad una situazione globale che ci riconduce allo stretto contatto con la Madre Terra. Il progetto, pensato per far conoscere la vita delle comunità contadine, ha una forma (quella di un film-documentario) e un nome che è lo stesso del movimento da cui nasce come costola : Terra Madre. La pellicola firmata da Ermanno Olmi si snoda in cinque momenti che hanno nelle immagini del Forum mondiale Terra Madre (Torino 2006) il proprio collante di riflessione espressa. In mezzo, la testimonianza visiva dell´inaugurazione della Banca Mondiale dei Semi (Isole Svalbard, Nord Norvegia, febbraio 2008), la tradizione della custodia dei semi del riso (fattoria di Vandana Shiva, Dehradun, regione Uttaranchal, Nord dell´India, ottobre 2008) e la storia incredibile della dimora e dei campi di un uomo che per più di quarant´anni, in totale isolamento, si è nutrito soltanto di quanto da lui stesso coltivato (San Cipriano, Comune di Roncade nel Veneto, ottobre 2008). L´ultimo atto sono una trentina di minuti ricchi di rumori inconsueti girati nella Valle dell´Adige: la telecamera spia un contadino nel puntiglioso lavoro di ogni giorno. Di sottofondo, nessuna musica, nessuna parola. Soltanto i suoni della natura. Ci sono tante realtà che dialogano e offrono l´idea complessiva di qual è il nostro rapporto con la terra. Quelle dei personaggio, in particolare quelle dello strano uomo che viveva dei suoi prodotti, non erano condizioni miserabili, ma condizioni che mettono uomo e terra sulla stesso piano.
Tratto da http://magazine.quotidiano.net










Terra Madre riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare per difendere insieme agricoltura, pesca e allevamento sostenibili e per preservare il gusto e la biodiversità del cibo.

La data della proiezione non è casuale: il 10 dicembre è il "Terra Madre day" con l'invito a sottolineare l´importanza di mangiare locale, usando la tua creatività per diffondere il nostro messaggio e promuovere sistemi alimentari migliori: inneschiamo una rivoluzione globale con radici locali! www.slowfood.it/terramadreday.

Tra i progetti di cui sarà proposta l'adesione: il fagiolo alato spicca il volo - mille orti in Africa - il sale della terra - terra madre Corea

Pontinia sarà luogo di uno dei 703 eventi in occasione del Terra Madre Day nell'Europa del sud, di cui sono previsti circa 100 iniziative in Italia, due in provincia di Latina (oltre a Pontinia anche Borgo Piave).
Tratto da Ecologia e territorio Giorgio Libralato

venerdì 26 novembre 2010

Acque potabili: dalla Ue lo stop alle deroghe sui livelli di arsenico

La Commissione Europea dice 'no' a qualsiasi deroga all' innalzamento dei limiti chiesti dall'Italia sulla concentrazione di arsenico nelle acque a uso alimentare

La Commissione Europea dice 'no' a qualsiasi deroga all'innalzamento dei limiti chiesti dall'Italia sulla concentrazione di arsenico nelle acque a uso alimentare. Secondo l'Ue, che ha adottato questa decisione il 28 ottobre scorso, cifre superiori ai 10 microgrammi di arsenico per litro possono determinare rischi per la salute dei cittadini, sino all'insorgenza del cancro.

Il provvedimento della Commissione Europea potrebbe costituire un serio problema per molte amministrazioni italiane: i sindaci di 128 comuni, suddivisi in 5 regioni, potrebbero infatti trovarsi costretti a vietare di bere l'acqua dal momento che negli acquedotti c'è una concentrazione elevata di arsenico, talvolta con valori massimi di 50 microgrammi per litro mentre la legge ne permette al massimo 10.

In cima alla lista delle regioni interessate si colloca il Lazio, seguito da Toscana, Trentino, Lombardia e Umbria. Proprio per queste regioni il 2 febbraio 2010 l'Italia aveva chiesto una deroga riguardante i parametri di arsenico sostenendo che i quantitativi fuori norma sono tali per cause naturali e che la fornitura di acqua non può essere garantita con mezzi alternativi.

Alla luce della decisione presa dalla Commissione Europea, i comitati per l'acqua pubblica delle province di Roma e Latina, secondo quanto riportato anche da La Provincia, invitano le istituzioni locali ad adottare immediate contromisure per rispettare le disposizioni Ue e, soprattutto, a far sì che non siano più necessarie le deroghe alla normativa.

A.P.

Fonte: Il Cambiamento.it

Fonte Immagine: http://www.inviatospeciale.com

Avanza la Turbogas di Sorgenia

Nonostante le violazioni, avanza la Turbogas di Sorgenia: l'energia sensibile che ucciderà Aprilia
di Filippo Valenti*

Le centrali a turbogas per la produzione di energia elettrica sono altamente inquinanti e pericolose per la salute dell’uomo. Secondo l'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, “il particolato fine ed ultrafine” - una centrale come quella che stanno costruendo a Campo di Carne ne produce ogni anno circa 250 tonnellate - “è un inquinante micidiale per il quale non esiste una soglia minima di pericolosità”.

Ovvero la turbogas è una macchina di morte. Una morte beffarda e inutile, visto che nel Lazio si produce il 20% in più dell’energia elettrica che si consuma oggi e con gli impianti già in funzione sarà così fino al 2020, senza la turbogas di Aprilia.

Una centrale vergognosa perché i lavori proseguono nonostante le comprovate violazioni di alcune prescrizioni ministeriali, su cui esistono attualmente diversi procedimenti aperti, e una valutazione d'impatto ambientale, la V.I.A., mai rivista o aggiornata a quasi 7 anni dal suo rilascio e nonostante la Commissione Europea non si sia ancora espressa sul ricorso presentato dalla Rete cittadini contro la turbogas proprio sulla Valutazione di Impatto Ambientale.

Nel frattempo la Procura di Latina perde il faldone sulla violazione paesaggistica perpetrata nella realizzazione della strada di accesso al cantiere, accertata e comprovata dai tecnici comunali, e viene denunciata dal Comune di Aprilia, mentre l'Arpa Lazio indaga sulle emissioni di radon nel cantiere di Sorgenia. Sorgenia produce meno del 3% della propria energia elettrica da fonti veramente rinnovabili, uno specchietto per le allodole dietro il quale c’è il restante 97% prodotto con centrali come quella che stanno costruendo ad Aprilia.

Centrali che aumentano vertiginosamente - a causa delle loro emissioni - patologie tumorali, tiroidee, cardiovascolari e le leucemie, specie infantili. Centrali che fanno crollare di oltre il 30% il valore degli immobili nel raggio di molti chilometri. Centrali che affossano l’agricoltura, con la perdita dei marchi di qualità e l’impossibilità di coltivare biologico a causa dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo. Centrali che danno meno posti di lavoro di quante morti causano ogni anno!

Centrali pericolose dunque, soprattutto quando, come quella di Aprilia, si trovano in pieno centro abitato a ridosso della linea ferroviaria e della Nettunense, a meno di un chilometro da un asilo e una scuola elementare, a meno di 3 chilometri dal centro della quarta città del Lazio, Aprilia appunto, con 75.000 abitanti, con 250.000 persone che abitano nel raggio di circa 15 chilometri, ovvero nell’area considerata ad alto rischio contaminazione per le emissioni di particolato fine ed ultrafine, che la turbogas sforna a tonnellate.

*Presidente della Rete No Turbogas di Aprilia

(24 novembre 2010)

FONTE: L'INKONTRO.INFO

giovedì 25 novembre 2010

Pontinia Il sindaco Tombolillo sulla decisione del Consiglio di Stato

«Dissento dalla sentenza»

Continuano le reazioni alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha giudicato infondato il ricorso del Comune di Pontinia contro la sentenza del Tar che aveva annullato la delibera di rischio d'incidente rilevante approvata dal consiglio comunale. Dopo Libralato, interviene anche il sindaco Tombolillo. «Abbiamo sempre massimo rispetto della magistratura. Alle volte, però, le sentenze e i dispositivi lasciano l'amaro in bocca. Il tavolo tecnico si è già messo al lavoro per verificare cosa legalmente comporti, anche rispetto all'iter complessivo, la decisione della magistratura amministrativa». La sentenza mette in discussione fortemente l'operato politico del Comune: si parla di eccesso di potere e la contrarietà alla turbogas viene giudicata politica. «Si può portare rispetto alla magistratura e dissentire sui singoli punti. L'eccesso di potere non esiste, esistono piuttosto delle rilevazioni scientifiche che preoccupano me e tutti gli altri consiglieri, di maggioranza e d'opposizione. Abbiamo preso una decisione proprio sulla base di numeri. E' chiaro però che il consiglio comunale, oltre ad essere il luogo della deliberazione amministrativa, è anche un luogo politico. E io come sindaco sono il rappresentate dei cittadini di Pontinia. Riportare la frase in conferenza dei servizi vuol dire soltanto far emergere una parte, piccolissima della verità. In quella stessa conferenza sono intervenuti i tecnici incaricati dal Comune e hanno illustrato, punto per punto, tutte le obiezioni tecniche e legali. Le loro opinioni non sono state tenute in considerazione. E' stata riportata solo una frase, seguita da un giudizio che investe tutta l'azione del tavolo tecnico». Libralato ha sostenuto che i giudici hanno avuto un atteggiamento ponziopilatesco, ribadendo le cose decise dal Tar. «E' il mio consigliere ambientale più ascoltato. Quello che dice lui non posso che condividerlo».

Articolo di Graziano Lanzidei

Fonte: La Provincia Latina il 23/11/2010 http://www.dimmidipiu.it/
Immagine tratta dal sito: http://www.oraziolacorte.it/

Premiati, Premiatori e il Pimby Premio

Ormai è un fatto non troppo eclatante, lo abbiamo visto per l'inceneritore di Brescia, dove l’ente premiatore è la WTERT della Columbia University, di cui annovera tra gli sponsors la Martin GmbH, puoi vederlo cliccando sul link.
La Martin GmbH
partnership con la Technip, è tra i costruttori dell’inceneritore premiato. Un conflitto di interessi grande quanto un inceneritore.

E in provincia di Latina che succede?
La Centrale di B.go Sabotino che sta avendo il suo decommissioning si trova in una situazione del genere, dove la Sogin, taglia fuori l'ARPA Lazio, - istituita a suo tempo per fare dei controlli all'interno della centrale - esternalizzando il servizio alla Nucleco, al punto che controllore e controllato (SOGIN) sono la stessa cosa.
Poi arriviamo a questo articolo di martedì 16 Novembre a pagina 6 del quotidiano La Provincia che parla di Premi. All'interno del Palazzo delle Esposizioni di Roma, alla presenza delle più alte sfere istituzionali si è svolta una premiazione. E bene si la premiazione in questione è l'imbarazzante premio Pimby. Siamo in una situazione paradossale, assurda, deprimente. Nessuno più ormai è cosapevole di quel che accade. Ancora una volta alla ribalta il NimbyForum (Nimby è l'acronimo di not in my back yard) che oggi si fa chiamare PIMBY (Please in my Back Yard) e l'Acea, che guardacaso vuole insediarsi qui a Pontinia con una Turbogas da 400 MW!

Ne abbiamo già parlato nell'Aprile 2009 nel post: In Italia il Fascismo si legittima di giorno in giorno. A quanto pare se ne sono accorti che puntare il dito sui cittadini era troppo palese e quindi ancora una volta rigirano le parole per cambiare significato, ma il senso rimane lo stesso. A parte qualche cambio di personaggio, e del nome in PIMBY, gli intenti sono gli stessi.

Dal loro sito: www.pimby.it
Pimby è un’associazione senza fini di lucro fondata nel 2007. L’Associazione è nata dall’esigenza di favorire il dibattito sugli investimenti in infrastrutture nel nostro Paese, promuovendo un dialogo tra le Amministrazioni pubbliche e la cittadinanza. Obiettivo di Pimby è porre le basi per il superamento della sindrome Nimby (not in my backyard), che identifica l'atteggiamento delle Amministrazioni locali e dei gruppi di cittadini che si oppongono, pur riconoscendone la validità in termini generali, alla localizzazione di opere pubbliche o private destinate a modificare l'assetto dei loro territori.
Continua....
In uno scenario come quello italiano, che vede il tema degli investimenti in infrastrutture essere oggetto di drammatiche semplificazioni, c'è la necessità di promuovere un dibattito serio e privo di pregiudizi sulle modalità con cui superare l'impasse decisionale che sembra essersi creata.
Il 16 Novembre hanno premiato l'Acea per un impianto di compostaggio e quando arriveranno a premiarsi per la Turbogas, a noi non restarà che piangere!

Di seguito il testo dell'articolo del 14/11/2010 senza autore dal quotidiano locale La Provincia Latina

Rifiuti, assegnato a Latina il premio Pimby

Gestione dei rifiuti da premio per la provincia di Latina. L'ambito riconoscimento nazionale Pimby per l'anno 2010 è stato assegnato proprio all'ente provinciale e al comune di Aprilia per l'ampliamento dell'impianto di compostaggio Kyklos (del gruppo Acea), che si trova a Campoverde. Si conferma, dunque, la validità delle scelte operate dall'assessore provinciale all'ambiente e qualità della vita Gerardo Stefanelli, cui va riconosciuto il merito di questo importante premio nazionale, così motivato: «L'impianto di compostaggio Kyklos, il più grande del Lazio e del centro Italia, è stato realizzato in soli nove mesi e con grande attenzione all'ambiente circostante, triplicando lo smaltimento dei rifiuti organici rispetto al precedente impianto, e permettendo al territorio di incrementare la raccolta differenziata con notevoli vantaggi ambientali ed economici per tutta l'area di riferimento».
Grande soddisfazione è stata espressa proprio dall'Assessore Stefanelli. «La conquista del premio Pimby - dice - dimostra ancora una volta che la nostra amministrazione sa andare al di là delle false demagogie, intervenendo in settori delicati e strategici come quello dei rifiuti».
Il premio è assegnato, ogni anno, dall'Associazione Pimby - not in my back yard a quelle amministrazioni pubbliche che hanno scelto di realizzare opere nei settori energia, gestione dei rifiuti, mobilità, trasformazioni del territorio, coniugando il rispetto delle regole con il consenso dei cittadini. «I progetti premiati da Pimby - ostiene Patrizia Ravaioli, Presidente dell'Associazione - volti alla risoluzione innovativa di problemi, individuano nuovi percorsi di governance del territorio e possono, quindi, rappresentare dei modelli per uscire dalla crisi».
«Grazie a questa nuova struttura - dice ancora Stefanelli - diamo un notevole contributo all'attuazione della raccolta differenziata nella regione Lazio. Va riconosciuto all'Acea, gruppo imprenditoriale che ha investito nell'impianto di compostaggio, il merito di aver coniugato l'esperienza degli attori locali, cioè la qualità artigianale che caratterizzava la struttura prima dell'intervento, al know how tecnico e gestionale posseduto dalla grande azienda, abituata a lavorare soprattutto in termini di quantità. Il risultato è la realizzazione di un ‘compost' di ottima qualità». Il premio Pimby sarà consegnato all'Assessore Stefanelli e al Sindaco del Comune di Aprilia D'Alessio, martedì 16 novembre prossimo, a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni.

domenica 21 novembre 2010

Turbogas respinto l'appello

Dal Consiglio di Stato arriva un duro colpo per il Comune di Pontinia sulla vicenda Turbogas. Perché «respinge l'appello e, per l'effetto, conferma la sentenza impugnata - quella del Tar che annullava la delibera sul rischio d'incidente rilevante, ndc - condanna il Comune di Pontinia a rifondere in favore della sola società resistente le spese del presente grado di giudizio, che liquida in complessivi euro 5.000,00». Torto marcio, traducendo l'asettico linguaggio giuridico. E' questa la risposta che arriva da Roma, dalla magistratura amministrativa d'appello, e che rischia di compromettere tutta la battaglia del Comune. L'altro ieri mattina, il Tar di Latina ha rinviato l'udienza rispetto ad un altro ricorso del Comune, probabilmente in attesa di questa sentenza. Vista la decisione di ieri, al Consiglio di Stato, le cose non si mettono per il meglio. «La Sezione ritiene che l'impugnativa del Comune appellante sia infondata», così i giudici rispondono subito al Comune e poi passano al vaglio, negli altri 4 punti, i singoli aspetti della vicenda. Tralasciando la parte giuridica, più complessa e per addetti ai lavori, ecco quello che i giudici hanno scritto «nel merito». Rispetto alla delibera del Rir e al parere di incompatibilità territoriale espresso dal sindaco si parla di «violazione del cosiddetto criteri di ‘autosufficienza' dell'elaborato tecnico» e di «vizio di eccesso di potere per sviamento». In sostanza, dicono i giudici - così come aveva affermato il Tar -, questi provvedimenti sono stati presi soltanto per la Turbogas e non per in merito alla situazione complessiva. «Non rinvenendosi una regolamentazione adeguata della pianificazione urbanistica per le destinazioni delle aree circostanti gli insediamenti già esistenti, rinviandosi, invece, in sostanza, a valutazioni caso per caso». Sulla questione delle distanze, che inciderebbero nella rilevazione del rischio rilevante, i giudici non confermano la tesi del Comune. Il Consiglio di Stato crede che, più che motivi di natura giuridica, per il Comune vi sia «una preminente considerazione di aspetti di natura politica». «Sembra sufficente rilevare in proposito che il Sindaco, nella sede della conferenza dei servizi svoltasi il 9 Aprile 2009, aveva testualmente constatato ‘la contrarietà all'iniziativa di tutto il popolo pontino'». Al di là del fatto che il sindaco potesse aver ragione o meno, i giudici amministrativi credono che, nel dibattimento, questa posizione non debba essere presa in considerazione. La Turbogas s'ha da fare.
Graziano Lanzidei sabato 20 NOVEMBRE 2010
Oggi 21 Novembre 2010 alle ore 18.00 presso il Teatro Fellini di Pontinia, assisteremo alla proiezione del Pianeta Verde, titolo originale: Belle Verte - Regia di Corinne Serrau – durata 99 min. Francia 1996

Il "Cantiere Creativo" insieme all'Associazione "Pontinia Ecologia e Territorio" all'interno del Cinedocuforum Creativo, presenteranno nuovi argomenti per uscire dalla crisi e riorganizzare la nostra vita seguendo degli stili di vita più vicini al rispetto dell'Ambiente.

Ideali solidali per stili di vita conviviali

Sul Pianeta verde vivono esseri umani talmente evoluti ed avanzati da aver completamente eliminato l'uso degli oggetti, in modo da concentrare saggezza, forza ed energia nello sviluppo del corpo e della mente. Una volta l'anno gli abitanti fanno il giro degli altri pianeti ma nessuno vuole recarsi sulla Terra considerata troppo arretrata. Finalmente si offre Mila, donna matura vedova con due figli, che sospetta di essere frutto della unione del padre con una terrestre.(da mymovies.com)

Il film in questione fa dell'ironia sul genere umano devoluto, sottolinea l'essere sofferente perchè ancora troppo aggrappato alle cose materiali.

Per questo abbiamo pensato di parlarvi della Decrescita Felice, un movimento nato in Francia da filosofi, antropologi, sociologi, tra cui spicca il nome di Serge Latouche e successivamente portato in evidenza da Maurizio Pallante in Italia con il movimento della Decrescita Felice.

Un modo per uscire dalla crisi e vivere la vità con più felicità?

Potrebbe essere uno dei motivi, altri ne scopriremo durante il dibattito, insieme al concetto che si sta diffondendo all'unisono delle Transition Towns. Cosa sono?

Le Città di Transizione (Transition Towns) rappresentano un movimento fondato in Irlanda a Kinsale e in Inghilterra a Totnes dall'ambientalista Rob Hopkins negli anni 2005 e 2006. L'obiettivo del progetto è di preparare le comunità ad affrontare la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco del petrolio. da (Wikipedia)

Condivisione di saperi, autoproduzione, mettersi in gioco per aiutarsi a vicenda, reti d'acquisto solidale, Km Zero, Consumo Critico, Zero Rifiuti, Monete locali, Banche del Tempo,Bike Sharing, Car Pooling, Energie rinnovabili e nuove tecnologie associate a nuovi concetti di vita possono essere queste le varie e numerose soluzioni per vivere Felici?

Partecipa su Facebook: Terzo incontro Cinedocuforum Creativo

TAR rinvia al 10 Marzo 2011

Il ricorso 831 del 2010 è stato rinviato al 10 Marzo 2011. come si legge da post precedente: turbogas udienza sospensiva e dall'articolo sulla Provincia di Latina del 19 Novembre ; Il Tar di Latina ha deciso di rinivare a marzo l'udienza relativa alla richiesta del Comune di Pontinia di annullare il parere positivo concesso dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco alla centrale a turbogas che l'Acea Electrabel S.p.a. vorrebbe costruire nella zona industriale di Mazzocchio. Non è molto difficile capire che i giudici amministrativi stanno aspettando che il Consiglio di Stato si pronunci in merito al ricorso, fatto sempre dal Comune di Pontinia attraverso i suoi legali, contro la decisione dello stesso Tar di Latina rispetto all'annullamento della delibera sul Rir (il rischio d'incidente rilevante). Non sapendo quale fosse l'interpretazione della norma, e non volendo rischiare un nuovo ricorso, i giudici hanno deciso di soprassedere, almeno per il momento. Una volta chiarita la validità amministrativa del Rir, approvato dal Comune di Pontinia e poi annullato dal Tar su richiesta della stessa Acea Electrabel, si potrà procedere anche alla valutazione del parere espresso dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco presso il Ministero dell'Interno. La tattica della multinazionale italo-belga continua a delinearsi sempre di più: i legali cercano di mettere in dubbio le competenze dei diversi tribunali, rinviando il giudizio di Corte in Corte, senza mai entrare nel merito. Una modalità che dimostra come sia il Comune che l'Acea Electrabel stiano seguendo la stessa tattica: aspettare che la controparte si stanchi, o magari compia un vizio di forma, per poter procedere speditamente verso il proprio obiettivo. Così la battaglia sfibrante è destinata a proseguire senza soste. ARTICOLO DI G.L.

sabato 20 novembre 2010

20 - 28 Novembre Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2010



Sabato 20 novembre si inaugura la seconda edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. In programma 600 azioni di riduzione dei rifiuti che coinvolgono amministrazioni pubbliche, istituti scolastici, associazioni e ONG. Ma anche tanti impegni individuali raccolti sul sito Menorifiuti.org

Nei 22 Paesi dell’UE che hanno aderito alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, si svolgeranno circa 4.000 diverse manifestazioni ed eventi finalizzati a far conoscere i principi della produzione eco-compatibile e i migliori esempi di applicazione pratica, messi in atto da istituti scolastici, università, aziende, pubbliche amministrazioni, associazioni o ancora semplici cittadini.

II sito ECODELLACITTA.IT raccoglie gli elenchi delle azioni validate con cui vari enti da tutto il Lazio e l' Italia, partecipano a questa seconda edizione della Settimana, che ad oggi conta quasi 600 iniziative.

Si va dalla promozione dei prodotti senza imballi alla distribuzione di borse per la spesa e pannolini riutilizzabili, dai laboratori di riciclo creativo all’educazione al recupero del cibo.

Nel Lazio la lista è lunga, si può consultare il programma della settimana cliccando a questo link; L'associazione Latinasostenibile, in occasione della innaugurazione del centro commerciale naturale di latina con il supporto dell settore attività produttive del comune di Latina condurre azione di sensibilizzazione nell’uso degli shopper in cotone, quindi riutilizzabili con dei gazebo sulla zona interessata al centro commerciale naturale, che per l’occasione verranno interdetti al traffico veicolare.
Il Festival CinemAmbiente propone un ventaglio di film sul tema della riduzione dei rifiuti: uno o più di essi potranno essere scelti per una proiezione speciale.
Le pubbliche amministrazioni, gli enti locali e le associazioni che aderiscono alla manifestazione avranno anche la possibilità di avvalersi di un esperto che potrà approfondire le tematiche trattate nel film con il pubblico. A Nettuno, il comune sensibilizza la Cittadinanza sul corretto conferimento del rifiuto organico ed in particolare informarla sul processo di compostaggio e sul funzionamento degli impianti di compostaggio.

Per inaugurare la Settimana alcune città italiane ed europee hanno scelto di aderire al No Trash Mob, l’idea suggerita dagli organizzatori della SERR per salutare il primo giorno di Riduzione a tempo di musica: gruppi di percussionisti, professionisti ed improvvisati, si danno appuntamento alle 11.00 del mattino di sabato 20 a Torino, Venaria Reale, Marsala, Rossano, Clusone, Rieti e Bagheria per suonare cassonetti, bidoni di latta, baracchini, e tutto ciò che richiama il messaggio di riduzione.

Il maggior contributo alla Settimana, però, arriva soprattutto dalle tante persone che hanno voglia di condividere sul blog di Meno Rifiuti le proprie idee: c’è chi sceglie solo detersivi alla spina, chi cerca di non comprare prodotti usa e getta, o chi al lattaio di fiducia chiede di farsi mettere il formaggio direttamente nel contenitore portato da casa, per evitare gli imballaggi; o semplicemente, chi al supermercato prende in mano un pacco di biscotti e si chiede se era proprio il caso di impacchettarli ulteriormente due a due. E lo lascia dov’è.

Maggiori notizie su ecodellacittà.it

mercoledì 17 novembre 2010

Turbogas, udienza sospensiva presso il TAR

Il prossimo appuntamento per seguire il "Caso Turbogas Pontinia" è per domani 18 Novembre 2010 presso il TAR sezione di Latina. Verrà aggiornato il ricorso n. 831/2010 sul provvedimento del ministero dell' interno avente ad oggetto: Aceaelectrabel spa- centrale rilascio del parere di compatibilità territoriale” presentato dal Comune di Pontinia.

La parte resistente è rappresentata dal Ministero dell'Interno, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Ministero sviluppo economico, e dalla società proponente il progetto della centrale a turbogas. Il ricorso in origine era stato proposto dagli avvocati Carlo Bassoli e Luciano Falcone, che difendono l'autonomia decisionale del comune di Pontinia, al Capo dello Stato, poi trasmesso, su richiesta della parte resistente, al Tar di Latina. Intanto le parti sono in attesa della pubblicazione della sentenza sull'altro ricorso del comune di Pontinia al Consiglio di Stato per l'annullamento della sentenza del Tar di Latina che aveva annullato RIR e parere negativo di compatibilità allo stesso progetto della turbogas.

Il tavolo tecnico comunale continua il suo lavoro certo degli argomenti posti in atto per contrastare questi progetti non graditi e/o sbagliati secondo anche le delibere e i pareri di numerosi comuni interessati dalle emissioni nocive (Bassiano, Sermoneta, Sezze, Roccagorga, Roccasecca, Sonnino, Priverno, Terracina, Sabaudia), dalla Provincia di Latina, dal Parco Nazionale del Circeo, dalla Regione Lazio.

Tutti insieme contro questo progetto che, a giudizio degli oppositori, è contro il protocollo di Kyoto, alcune direttive della comunità europea, il piano energetico regionale e provinciale.
Altri argomenti si stanno aggiungendo, dalle mancate o errate valutazioni di VIS, di incidenza, VIA, AIA, ai pericoli derivanti da impianti simili e da gasdotti, come testimoniano alcuni dei più pericolosi incidenti avvenuti negli ultimi 2 anni.
Texas
, due gasdotti in fiamme in 48 ore: morti, feriti e danni per l'ambiente.
Esplosione in centrale, morti e feriti, incidente a Middletown, nel Connecticut, per una fuga di gas. L'impianto doveva entrare in funzione a novembre.
L'incidente di Viareggio infine ha provocato 31 vittime. L'esperienza consiglia prudenza per evitare altre tragedi.

Comunicato di Giorgio Libralato del tavolo tecnico per il comune di Pontinia.

martedì 16 novembre 2010

SIT-IN TURBOGAS APRILIA: 17 NOVEMBRE

URGENTE: SCARICO TURBINA E SIT-IN

AMICI E AMICHE, VI COMUNICO CHE LO SCARICO DELLA TURBINA DI DOMANI E IL CONSEGUENTE PASSAGGIO DEL CONVOGLIO PREVISTO PER DOMANI E' STATO ANNULLATO E RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI A CAUSA DELLE AVVERSE CONDIZIONI METEO.

SECONDO I BOLLETTINI CI SARA' MARE MOLTO MOSSO O AGITATO FINO AL WEEK-END ANCHE SE IL TEMPO A TERRA MIGLIORERA'.

PERCIO' VI PREGO DI PORTARE PAZIENZA MA MI VEDO COSTRETTO A COMUNICARE L'ANNULLAMENTO DEL SIT-IN E DI TUTTE LE ALTRE ATTIVITA' DI PROTESTA PREVISTE PER DOMANI AL PORTO DI ANZIO.

E' UNA GUERRA DI LOGORAMENTO QUELLA CHE STIAMO COMBATTENDO, CHE RICHIEDE GRANDE PAZIENZA, TENACIA E DETERMINAZIONE. SIAMO TUTTI/E IN PRE-ALLARME, APPENA AVREMO LA DATA DEL TRASPORTO ECCEZIONALE LO COMUNICHEREMO TEMPESTIVAMENTE.

DOBBIAMO RESISTERE ED ESSERE PRONTI A MANIFESTARE QUANDO VERRA' IL MOMENTO. RINGRAZIO TUTTI/E DELLA COMPRENSIONE E DELL'IMPEGNO AVUTO FINO AD ORA. MANTENIAMO I NERVI SALDI E RESTIAMO PRONTI AD ENTRARE IN AZIONE.

PREGO TUTTI/E DI DARE LA MASSIMA DIFFUSIONE CON OGNI MEZZO A QUESTA REVOCA, DAL VIVO O UTILIZZANDO MAIL, TELEFONO E INTERNET.

UN ABBRACCIO
FILIPPO VALENTI (Rete No Turbogas Aprilia)

Aprilia la turbina nella stiva



Hanno sfilato indossando delle mascherine contro le polveri sul volto i No Turbogas, che hanno dato vita prima ad un Flash mob in piazza Pia, poi si sono trasferiti al porto di Anzio dove è arrivata una nuova turbina destinata alla centrale. Un nuovo sit-in, autorizzato, davanti l'ingresso della Capitaneria di porto, al quale, accanyto ai cittadini contrari alla realizzazione della Turbogas, hanno preso parte diversi rappresentanti delle istituzioni: gli assessori di Aprilia all'Ambiente Alessandra Lombardi, alla Cultura, Patricia Renzi ed il consigliere Vittorio Marchetti, i consiglieri comunali di Anzio Beniamino Colantuono e Roberta Cafà, il vicesindaco di Nettuno Alberto Andolfi e l'assessore alla Cultura Giampiero Pedace, il consigliere regionale Ivano Peduzzi, l'ex coordinatore del Pd neroniano Sergio Mangili ed infine il presidente della Capo d'Anzio Luigi D'arpino. Nel corso della serata si sono esibiti i Los Clandestinos. La serata si è conclusa presto: la turbina non è stata scaricata. L'appuntamento, con un nuovo sit-in autorizzato dalle forze dell'ordine, è rimandato alle 18 di mercoledì, quando il "pezzo" dovrebbe prendere la strada per Campo di Carne.

In questa lotta bisogna avere tenacia dichiara Filippo Valenti durante la manifestazione di ieri lunedì 15 Novembre. Eravamo più di un centinaio con la presenza di vari amministratori locali di Anzio, Nettuno e Aprilia. La turbina è rimasta nella stiva della nave. Mercoledì (domani 17 Novembre) saremo di nuovo al porto a partire dalle 18.00 , MI AUGURO MOLTO PIU' NUMEROSI, per continuare a dire no a questa turbogas inutile, pericolosa e che (se messa in funzione) pregiudicherà ulteriormente la qualità della vita e dell'ambiente del nostro territorio.
A Termoli, dove esiste una centrale come quella che stanno costruendo ad Aprilia, dopo un anno dall'entrata in funzione della turbogas i tumori sono aumentati del 220%, le leucemie (specie infantili) del 160% e sono notevolmente aumentate le patologie tiroidee. Non sono numeri buttati a caso... sono dati convalidati da studi medici e dalla ASL locale.

Cerchiamo di salvare il nostro territorio e il nostro futuro da questa macchina di morte. Invito tutti a partecipare mercoledì 17 novembre a partire dalle 18 al sit-in NO TURBOGAS al porto di Anzio.

Fonte articolo: http://www.ilgranchio.it