martedì 7 dicembre 2010

Pontinia: Valutazione di impatto ambientale Scaduta?

L’autorizzazione fu concessa nel 2005 dai ministri Matteoli e Buttiglione, soddisfazione in Comune: Acea dovrà ricominciare l’iterLa Valutazione d'Impatto Ambientale (Via) concessa alla centrale a turbogas, che l'Acea Electrabel Produzione S.p.a. vorrebbe realizzare a Mazzocchio, sembra essere scaduta.
La concessione, infatti, è arrivata il 5 Dicembre 2005 a firma di Matteoli (Pdl) e Buttiglione (Udc), allora responsabili dei dicasteri dell'ambiente e delle attività produttive.

Per effetto del comma 6, articolo 26, del decreto legislativo numero 4 del 16 Gennaio 2008 :
"I progetti sottoposti alla fase di valutazione devono essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione del provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale. Tenuto conto delle caratteristiche del progetto il provvedimento può stabilire un periodo più lungo. Trascorso detto periodo, salvo proroga concessa, su istanza del proponente, dall'autorità che ha emanato il provvedimento, la procedura di valutazione dell'impatto ambientale deve essere reiterata"

www.camera.it

I progetti sottoposti a valutazione d'impatto ambientale devono essere realizzati entro 5 anni dal provvedimento stesso. Oggi, 6 Dicembre 2010, quella Via non dovrebbe valere più. Tuttavia la legge prevede la possibilità che l'autorità competente conceda una proroga, ma solo su richiesta del proponente. Fino ad ora, però, sembra che nessun segnale sia arrivati dai Ministeri di competenza e quindi l'Acea Electrabel S.p.a. dovrebbe essere costretta a iniziare di nuovo l'iter dall'inizio. Se così fosse, la speranza del tavolo tecnico istituito dal Comune di Pontinia, è quella che la società, viste le difficoltà, possa decidere di lasciar stare. Notizia giunta inaspettata, ma che mette il buonumore all'amministrazione di centrosinsitra. Umore che, di recente, era stato rovinato dal Consiglio di Stato, che aveva bocciato il ricorso presentato dallo stesso comune contro la decisione del Tar di Latina di annullare la delibera sul rischio d'incidente rilevante. E' necessario però capire se la vicenda giudiziaria, non consenta una facile proroga, anche perché dal governo centrale non sembra vi via stata mai troppa considerazione per le istanze del territorio. Dalle ultime notizie, quelle relative ad un interessamento dell'Acea - società controllante dell'Acea Electrabel S.p.a. - per le attività della Sep, sembra che si possa differenziare l'interessamento del colosso italiano. Non più l'idea di realizzare una discussa centrale termoelettrica, ma la possibilità di lanciarsi su qualcosa di più facile da far passare nell'opinione pubblica: la sistemazione di un sito di compostaggio, con l'idea di fare qualcosa in più nel futuro. Magari offrendo la possibilità alla Provincia di Latina di realizzare quel termovalorizzatore che da tanti anni sogna di fare. Possibile che si arrivi ad un compromesso di questo genere?

Articolo di Graziano Lanzidei
di Lunedì 6 Dicembre 2010 su www.dimmidipiù.it
Immagine: www.studiobernieri.com

Adesso non resta che sperare che l'acea Electrabel S.p.a non chieda la proroga per continuare l'Iter burocratico. Il rischio è sempre dietro l'angolo perchè un colosso Europeo di queste dimensioni, il quale ha già speso una valanga di soldi per questo progetto, non si arrende su una legge. Lo abbiamo visto più volte che in Italia le leggi vengono fatte appositamente per spianare la strada a chi possiede capitali e forti interessi. Non è un caso che il progetto nel 2005 passava ai Ministeri spedito con una VIA, piena zeppa di errori! Dovremmo chiederci chi è L'ACEA ELECTRABEL S.P.A nel 2010?

L'ultima parte dell'articolo riporta un fatto sconcertante più del solito! L'idea che Acea Electrabel S.p.a lasci l'Iter di un progetto Turbogas (centrale termoelettrica a gas naturale) per costruire un sito di compostaggio o forse un inceneritore?

Lo sappiamo bene quanto fa gola al presidente della Provincia la costruzione di un inceneritore, ma vi state sbagliando perchè l'inceneritore è già stato proposto, è quella centrale Biomasse da 40 MW (elettrici) che vogliono costruire adiacente la Turbogas!

In un periodo di totale confusione, è bene gioire su PROGETTI che SCADONO, ma non bisogna abbassare la guardia, basti ricordare che anche il progetto della Turbogas di Aprilia aveva la VIA SCADUTA e oggi si ritrovano una centrale in costruzione!

sabato 4 dicembre 2010

Pontinia Terra Madre Day

Domenica 5 Dicembre presso il Teatro Fellini di Pontinia, alle ore 18.00 puntuali, potremo assistere alla visione dei preziosissimi settantotto minuti di ritorno alla terra, quella domestica, coltivata e curata dall´uomo senza presunzioni di superiorità e ansie di profitto.
Ci appresteremo ad assistere al penultimo appuntamento con il CineDocuForum Creativo, organizzato dalle due associazioni: Pontinia Ecologia e Territorio e Cantiere Creativo. Dopo l'ultimo incontro, dove abbiamo potuto toccare la cruda realtà di Gomorra, domenica apriremo il cuore ad una situazione globale che ci riconduce allo stretto contatto con la Madre Terra. Il progetto, pensato per far conoscere la vita delle comunità contadine, ha una forma (quella di un film-documentario) e un nome che è lo stesso del movimento da cui nasce come costola : Terra Madre. La pellicola firmata da Ermanno Olmi si snoda in cinque momenti che hanno nelle immagini del Forum mondiale Terra Madre (Torino 2006) il proprio collante di riflessione espressa. In mezzo, la testimonianza visiva dell´inaugurazione della Banca Mondiale dei Semi (Isole Svalbard, Nord Norvegia, febbraio 2008), la tradizione della custodia dei semi del riso (fattoria di Vandana Shiva, Dehradun, regione Uttaranchal, Nord dell´India, ottobre 2008) e la storia incredibile della dimora e dei campi di un uomo che per più di quarant´anni, in totale isolamento, si è nutrito soltanto di quanto da lui stesso coltivato (San Cipriano, Comune di Roncade nel Veneto, ottobre 2008). L´ultimo atto sono una trentina di minuti ricchi di rumori inconsueti girati nella Valle dell´Adige: la telecamera spia un contadino nel puntiglioso lavoro di ogni giorno. Di sottofondo, nessuna musica, nessuna parola. Soltanto i suoni della natura. Ci sono tante realtà che dialogano e offrono l´idea complessiva di qual è il nostro rapporto con la terra. Quelle dei personaggio, in particolare quelle dello strano uomo che viveva dei suoi prodotti, non erano condizioni miserabili, ma condizioni che mettono uomo e terra sulla stesso piano.
Tratto da http://magazine.quotidiano.net










Terra Madre riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare per difendere insieme agricoltura, pesca e allevamento sostenibili e per preservare il gusto e la biodiversità del cibo.

La data della proiezione non è casuale: il 10 dicembre è il "Terra Madre day" con l'invito a sottolineare l´importanza di mangiare locale, usando la tua creatività per diffondere il nostro messaggio e promuovere sistemi alimentari migliori: inneschiamo una rivoluzione globale con radici locali! www.slowfood.it/terramadreday.

Tra i progetti di cui sarà proposta l'adesione: il fagiolo alato spicca il volo - mille orti in Africa - il sale della terra - terra madre Corea

Pontinia sarà luogo di uno dei 703 eventi in occasione del Terra Madre Day nell'Europa del sud, di cui sono previsti circa 100 iniziative in Italia, due in provincia di Latina (oltre a Pontinia anche Borgo Piave).
Tratto da Ecologia e territorio Giorgio Libralato

venerdì 26 novembre 2010

Acque potabili: dalla Ue lo stop alle deroghe sui livelli di arsenico

La Commissione Europea dice 'no' a qualsiasi deroga all' innalzamento dei limiti chiesti dall'Italia sulla concentrazione di arsenico nelle acque a uso alimentare

La Commissione Europea dice 'no' a qualsiasi deroga all'innalzamento dei limiti chiesti dall'Italia sulla concentrazione di arsenico nelle acque a uso alimentare. Secondo l'Ue, che ha adottato questa decisione il 28 ottobre scorso, cifre superiori ai 10 microgrammi di arsenico per litro possono determinare rischi per la salute dei cittadini, sino all'insorgenza del cancro.

Il provvedimento della Commissione Europea potrebbe costituire un serio problema per molte amministrazioni italiane: i sindaci di 128 comuni, suddivisi in 5 regioni, potrebbero infatti trovarsi costretti a vietare di bere l'acqua dal momento che negli acquedotti c'è una concentrazione elevata di arsenico, talvolta con valori massimi di 50 microgrammi per litro mentre la legge ne permette al massimo 10.

In cima alla lista delle regioni interessate si colloca il Lazio, seguito da Toscana, Trentino, Lombardia e Umbria. Proprio per queste regioni il 2 febbraio 2010 l'Italia aveva chiesto una deroga riguardante i parametri di arsenico sostenendo che i quantitativi fuori norma sono tali per cause naturali e che la fornitura di acqua non può essere garantita con mezzi alternativi.

Alla luce della decisione presa dalla Commissione Europea, i comitati per l'acqua pubblica delle province di Roma e Latina, secondo quanto riportato anche da La Provincia, invitano le istituzioni locali ad adottare immediate contromisure per rispettare le disposizioni Ue e, soprattutto, a far sì che non siano più necessarie le deroghe alla normativa.

A.P.

Fonte: Il Cambiamento.it

Fonte Immagine: http://www.inviatospeciale.com

Avanza la Turbogas di Sorgenia

Nonostante le violazioni, avanza la Turbogas di Sorgenia: l'energia sensibile che ucciderà Aprilia
di Filippo Valenti*

Le centrali a turbogas per la produzione di energia elettrica sono altamente inquinanti e pericolose per la salute dell’uomo. Secondo l'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, “il particolato fine ed ultrafine” - una centrale come quella che stanno costruendo a Campo di Carne ne produce ogni anno circa 250 tonnellate - “è un inquinante micidiale per il quale non esiste una soglia minima di pericolosità”.

Ovvero la turbogas è una macchina di morte. Una morte beffarda e inutile, visto che nel Lazio si produce il 20% in più dell’energia elettrica che si consuma oggi e con gli impianti già in funzione sarà così fino al 2020, senza la turbogas di Aprilia.

Una centrale vergognosa perché i lavori proseguono nonostante le comprovate violazioni di alcune prescrizioni ministeriali, su cui esistono attualmente diversi procedimenti aperti, e una valutazione d'impatto ambientale, la V.I.A., mai rivista o aggiornata a quasi 7 anni dal suo rilascio e nonostante la Commissione Europea non si sia ancora espressa sul ricorso presentato dalla Rete cittadini contro la turbogas proprio sulla Valutazione di Impatto Ambientale.

Nel frattempo la Procura di Latina perde il faldone sulla violazione paesaggistica perpetrata nella realizzazione della strada di accesso al cantiere, accertata e comprovata dai tecnici comunali, e viene denunciata dal Comune di Aprilia, mentre l'Arpa Lazio indaga sulle emissioni di radon nel cantiere di Sorgenia. Sorgenia produce meno del 3% della propria energia elettrica da fonti veramente rinnovabili, uno specchietto per le allodole dietro il quale c’è il restante 97% prodotto con centrali come quella che stanno costruendo ad Aprilia.

Centrali che aumentano vertiginosamente - a causa delle loro emissioni - patologie tumorali, tiroidee, cardiovascolari e le leucemie, specie infantili. Centrali che fanno crollare di oltre il 30% il valore degli immobili nel raggio di molti chilometri. Centrali che affossano l’agricoltura, con la perdita dei marchi di qualità e l’impossibilità di coltivare biologico a causa dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo. Centrali che danno meno posti di lavoro di quante morti causano ogni anno!

Centrali pericolose dunque, soprattutto quando, come quella di Aprilia, si trovano in pieno centro abitato a ridosso della linea ferroviaria e della Nettunense, a meno di un chilometro da un asilo e una scuola elementare, a meno di 3 chilometri dal centro della quarta città del Lazio, Aprilia appunto, con 75.000 abitanti, con 250.000 persone che abitano nel raggio di circa 15 chilometri, ovvero nell’area considerata ad alto rischio contaminazione per le emissioni di particolato fine ed ultrafine, che la turbogas sforna a tonnellate.

*Presidente della Rete No Turbogas di Aprilia

(24 novembre 2010)

FONTE: L'INKONTRO.INFO

giovedì 25 novembre 2010

Pontinia Il sindaco Tombolillo sulla decisione del Consiglio di Stato

«Dissento dalla sentenza»

Continuano le reazioni alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha giudicato infondato il ricorso del Comune di Pontinia contro la sentenza del Tar che aveva annullato la delibera di rischio d'incidente rilevante approvata dal consiglio comunale. Dopo Libralato, interviene anche il sindaco Tombolillo. «Abbiamo sempre massimo rispetto della magistratura. Alle volte, però, le sentenze e i dispositivi lasciano l'amaro in bocca. Il tavolo tecnico si è già messo al lavoro per verificare cosa legalmente comporti, anche rispetto all'iter complessivo, la decisione della magistratura amministrativa». La sentenza mette in discussione fortemente l'operato politico del Comune: si parla di eccesso di potere e la contrarietà alla turbogas viene giudicata politica. «Si può portare rispetto alla magistratura e dissentire sui singoli punti. L'eccesso di potere non esiste, esistono piuttosto delle rilevazioni scientifiche che preoccupano me e tutti gli altri consiglieri, di maggioranza e d'opposizione. Abbiamo preso una decisione proprio sulla base di numeri. E' chiaro però che il consiglio comunale, oltre ad essere il luogo della deliberazione amministrativa, è anche un luogo politico. E io come sindaco sono il rappresentate dei cittadini di Pontinia. Riportare la frase in conferenza dei servizi vuol dire soltanto far emergere una parte, piccolissima della verità. In quella stessa conferenza sono intervenuti i tecnici incaricati dal Comune e hanno illustrato, punto per punto, tutte le obiezioni tecniche e legali. Le loro opinioni non sono state tenute in considerazione. E' stata riportata solo una frase, seguita da un giudizio che investe tutta l'azione del tavolo tecnico». Libralato ha sostenuto che i giudici hanno avuto un atteggiamento ponziopilatesco, ribadendo le cose decise dal Tar. «E' il mio consigliere ambientale più ascoltato. Quello che dice lui non posso che condividerlo».

Articolo di Graziano Lanzidei

Fonte: La Provincia Latina il 23/11/2010 http://www.dimmidipiu.it/
Immagine tratta dal sito: http://www.oraziolacorte.it/

Premiati, Premiatori e il Pimby Premio

Ormai è un fatto non troppo eclatante, lo abbiamo visto per l'inceneritore di Brescia, dove l’ente premiatore è la WTERT della Columbia University, di cui annovera tra gli sponsors la Martin GmbH, puoi vederlo cliccando sul link.
La Martin GmbH
partnership con la Technip, è tra i costruttori dell’inceneritore premiato. Un conflitto di interessi grande quanto un inceneritore.

E in provincia di Latina che succede?
La Centrale di B.go Sabotino che sta avendo il suo decommissioning si trova in una situazione del genere, dove la Sogin, taglia fuori l'ARPA Lazio, - istituita a suo tempo per fare dei controlli all'interno della centrale - esternalizzando il servizio alla Nucleco, al punto che controllore e controllato (SOGIN) sono la stessa cosa.
Poi arriviamo a questo articolo di martedì 16 Novembre a pagina 6 del quotidiano La Provincia che parla di Premi. All'interno del Palazzo delle Esposizioni di Roma, alla presenza delle più alte sfere istituzionali si è svolta una premiazione. E bene si la premiazione in questione è l'imbarazzante premio Pimby. Siamo in una situazione paradossale, assurda, deprimente. Nessuno più ormai è cosapevole di quel che accade. Ancora una volta alla ribalta il NimbyForum (Nimby è l'acronimo di not in my back yard) che oggi si fa chiamare PIMBY (Please in my Back Yard) e l'Acea, che guardacaso vuole insediarsi qui a Pontinia con una Turbogas da 400 MW!

Ne abbiamo già parlato nell'Aprile 2009 nel post: In Italia il Fascismo si legittima di giorno in giorno. A quanto pare se ne sono accorti che puntare il dito sui cittadini era troppo palese e quindi ancora una volta rigirano le parole per cambiare significato, ma il senso rimane lo stesso. A parte qualche cambio di personaggio, e del nome in PIMBY, gli intenti sono gli stessi.

Dal loro sito: www.pimby.it
Pimby è un’associazione senza fini di lucro fondata nel 2007. L’Associazione è nata dall’esigenza di favorire il dibattito sugli investimenti in infrastrutture nel nostro Paese, promuovendo un dialogo tra le Amministrazioni pubbliche e la cittadinanza. Obiettivo di Pimby è porre le basi per il superamento della sindrome Nimby (not in my backyard), che identifica l'atteggiamento delle Amministrazioni locali e dei gruppi di cittadini che si oppongono, pur riconoscendone la validità in termini generali, alla localizzazione di opere pubbliche o private destinate a modificare l'assetto dei loro territori.
Continua....
In uno scenario come quello italiano, che vede il tema degli investimenti in infrastrutture essere oggetto di drammatiche semplificazioni, c'è la necessità di promuovere un dibattito serio e privo di pregiudizi sulle modalità con cui superare l'impasse decisionale che sembra essersi creata.
Il 16 Novembre hanno premiato l'Acea per un impianto di compostaggio e quando arriveranno a premiarsi per la Turbogas, a noi non restarà che piangere!

Di seguito il testo dell'articolo del 14/11/2010 senza autore dal quotidiano locale La Provincia Latina

Rifiuti, assegnato a Latina il premio Pimby

Gestione dei rifiuti da premio per la provincia di Latina. L'ambito riconoscimento nazionale Pimby per l'anno 2010 è stato assegnato proprio all'ente provinciale e al comune di Aprilia per l'ampliamento dell'impianto di compostaggio Kyklos (del gruppo Acea), che si trova a Campoverde. Si conferma, dunque, la validità delle scelte operate dall'assessore provinciale all'ambiente e qualità della vita Gerardo Stefanelli, cui va riconosciuto il merito di questo importante premio nazionale, così motivato: «L'impianto di compostaggio Kyklos, il più grande del Lazio e del centro Italia, è stato realizzato in soli nove mesi e con grande attenzione all'ambiente circostante, triplicando lo smaltimento dei rifiuti organici rispetto al precedente impianto, e permettendo al territorio di incrementare la raccolta differenziata con notevoli vantaggi ambientali ed economici per tutta l'area di riferimento».
Grande soddisfazione è stata espressa proprio dall'Assessore Stefanelli. «La conquista del premio Pimby - dice - dimostra ancora una volta che la nostra amministrazione sa andare al di là delle false demagogie, intervenendo in settori delicati e strategici come quello dei rifiuti».
Il premio è assegnato, ogni anno, dall'Associazione Pimby - not in my back yard a quelle amministrazioni pubbliche che hanno scelto di realizzare opere nei settori energia, gestione dei rifiuti, mobilità, trasformazioni del territorio, coniugando il rispetto delle regole con il consenso dei cittadini. «I progetti premiati da Pimby - ostiene Patrizia Ravaioli, Presidente dell'Associazione - volti alla risoluzione innovativa di problemi, individuano nuovi percorsi di governance del territorio e possono, quindi, rappresentare dei modelli per uscire dalla crisi».
«Grazie a questa nuova struttura - dice ancora Stefanelli - diamo un notevole contributo all'attuazione della raccolta differenziata nella regione Lazio. Va riconosciuto all'Acea, gruppo imprenditoriale che ha investito nell'impianto di compostaggio, il merito di aver coniugato l'esperienza degli attori locali, cioè la qualità artigianale che caratterizzava la struttura prima dell'intervento, al know how tecnico e gestionale posseduto dalla grande azienda, abituata a lavorare soprattutto in termini di quantità. Il risultato è la realizzazione di un ‘compost' di ottima qualità». Il premio Pimby sarà consegnato all'Assessore Stefanelli e al Sindaco del Comune di Aprilia D'Alessio, martedì 16 novembre prossimo, a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni.

domenica 21 novembre 2010

Turbogas respinto l'appello

Dal Consiglio di Stato arriva un duro colpo per il Comune di Pontinia sulla vicenda Turbogas. Perché «respinge l'appello e, per l'effetto, conferma la sentenza impugnata - quella del Tar che annullava la delibera sul rischio d'incidente rilevante, ndc - condanna il Comune di Pontinia a rifondere in favore della sola società resistente le spese del presente grado di giudizio, che liquida in complessivi euro 5.000,00». Torto marcio, traducendo l'asettico linguaggio giuridico. E' questa la risposta che arriva da Roma, dalla magistratura amministrativa d'appello, e che rischia di compromettere tutta la battaglia del Comune. L'altro ieri mattina, il Tar di Latina ha rinviato l'udienza rispetto ad un altro ricorso del Comune, probabilmente in attesa di questa sentenza. Vista la decisione di ieri, al Consiglio di Stato, le cose non si mettono per il meglio. «La Sezione ritiene che l'impugnativa del Comune appellante sia infondata», così i giudici rispondono subito al Comune e poi passano al vaglio, negli altri 4 punti, i singoli aspetti della vicenda. Tralasciando la parte giuridica, più complessa e per addetti ai lavori, ecco quello che i giudici hanno scritto «nel merito». Rispetto alla delibera del Rir e al parere di incompatibilità territoriale espresso dal sindaco si parla di «violazione del cosiddetto criteri di ‘autosufficienza' dell'elaborato tecnico» e di «vizio di eccesso di potere per sviamento». In sostanza, dicono i giudici - così come aveva affermato il Tar -, questi provvedimenti sono stati presi soltanto per la Turbogas e non per in merito alla situazione complessiva. «Non rinvenendosi una regolamentazione adeguata della pianificazione urbanistica per le destinazioni delle aree circostanti gli insediamenti già esistenti, rinviandosi, invece, in sostanza, a valutazioni caso per caso». Sulla questione delle distanze, che inciderebbero nella rilevazione del rischio rilevante, i giudici non confermano la tesi del Comune. Il Consiglio di Stato crede che, più che motivi di natura giuridica, per il Comune vi sia «una preminente considerazione di aspetti di natura politica». «Sembra sufficente rilevare in proposito che il Sindaco, nella sede della conferenza dei servizi svoltasi il 9 Aprile 2009, aveva testualmente constatato ‘la contrarietà all'iniziativa di tutto il popolo pontino'». Al di là del fatto che il sindaco potesse aver ragione o meno, i giudici amministrativi credono che, nel dibattimento, questa posizione non debba essere presa in considerazione. La Turbogas s'ha da fare.
Graziano Lanzidei sabato 20 NOVEMBRE 2010
Oggi 21 Novembre 2010 alle ore 18.00 presso il Teatro Fellini di Pontinia, assisteremo alla proiezione del Pianeta Verde, titolo originale: Belle Verte - Regia di Corinne Serrau – durata 99 min. Francia 1996

Il "Cantiere Creativo" insieme all'Associazione "Pontinia Ecologia e Territorio" all'interno del Cinedocuforum Creativo, presenteranno nuovi argomenti per uscire dalla crisi e riorganizzare la nostra vita seguendo degli stili di vita più vicini al rispetto dell'Ambiente.

Ideali solidali per stili di vita conviviali

Sul Pianeta verde vivono esseri umani talmente evoluti ed avanzati da aver completamente eliminato l'uso degli oggetti, in modo da concentrare saggezza, forza ed energia nello sviluppo del corpo e della mente. Una volta l'anno gli abitanti fanno il giro degli altri pianeti ma nessuno vuole recarsi sulla Terra considerata troppo arretrata. Finalmente si offre Mila, donna matura vedova con due figli, che sospetta di essere frutto della unione del padre con una terrestre.(da mymovies.com)

Il film in questione fa dell'ironia sul genere umano devoluto, sottolinea l'essere sofferente perchè ancora troppo aggrappato alle cose materiali.

Per questo abbiamo pensato di parlarvi della Decrescita Felice, un movimento nato in Francia da filosofi, antropologi, sociologi, tra cui spicca il nome di Serge Latouche e successivamente portato in evidenza da Maurizio Pallante in Italia con il movimento della Decrescita Felice.

Un modo per uscire dalla crisi e vivere la vità con più felicità?

Potrebbe essere uno dei motivi, altri ne scopriremo durante il dibattito, insieme al concetto che si sta diffondendo all'unisono delle Transition Towns. Cosa sono?

Le Città di Transizione (Transition Towns) rappresentano un movimento fondato in Irlanda a Kinsale e in Inghilterra a Totnes dall'ambientalista Rob Hopkins negli anni 2005 e 2006. L'obiettivo del progetto è di preparare le comunità ad affrontare la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco del petrolio. da (Wikipedia)

Condivisione di saperi, autoproduzione, mettersi in gioco per aiutarsi a vicenda, reti d'acquisto solidale, Km Zero, Consumo Critico, Zero Rifiuti, Monete locali, Banche del Tempo,Bike Sharing, Car Pooling, Energie rinnovabili e nuove tecnologie associate a nuovi concetti di vita possono essere queste le varie e numerose soluzioni per vivere Felici?

Partecipa su Facebook: Terzo incontro Cinedocuforum Creativo

TAR rinvia al 10 Marzo 2011

Il ricorso 831 del 2010 è stato rinviato al 10 Marzo 2011. come si legge da post precedente: turbogas udienza sospensiva e dall'articolo sulla Provincia di Latina del 19 Novembre ; Il Tar di Latina ha deciso di rinivare a marzo l'udienza relativa alla richiesta del Comune di Pontinia di annullare il parere positivo concesso dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco alla centrale a turbogas che l'Acea Electrabel S.p.a. vorrebbe costruire nella zona industriale di Mazzocchio. Non è molto difficile capire che i giudici amministrativi stanno aspettando che il Consiglio di Stato si pronunci in merito al ricorso, fatto sempre dal Comune di Pontinia attraverso i suoi legali, contro la decisione dello stesso Tar di Latina rispetto all'annullamento della delibera sul Rir (il rischio d'incidente rilevante). Non sapendo quale fosse l'interpretazione della norma, e non volendo rischiare un nuovo ricorso, i giudici hanno deciso di soprassedere, almeno per il momento. Una volta chiarita la validità amministrativa del Rir, approvato dal Comune di Pontinia e poi annullato dal Tar su richiesta della stessa Acea Electrabel, si potrà procedere anche alla valutazione del parere espresso dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco presso il Ministero dell'Interno. La tattica della multinazionale italo-belga continua a delinearsi sempre di più: i legali cercano di mettere in dubbio le competenze dei diversi tribunali, rinviando il giudizio di Corte in Corte, senza mai entrare nel merito. Una modalità che dimostra come sia il Comune che l'Acea Electrabel stiano seguendo la stessa tattica: aspettare che la controparte si stanchi, o magari compia un vizio di forma, per poter procedere speditamente verso il proprio obiettivo. Così la battaglia sfibrante è destinata a proseguire senza soste. ARTICOLO DI G.L.

sabato 20 novembre 2010

20 - 28 Novembre Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2010



Sabato 20 novembre si inaugura la seconda edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. In programma 600 azioni di riduzione dei rifiuti che coinvolgono amministrazioni pubbliche, istituti scolastici, associazioni e ONG. Ma anche tanti impegni individuali raccolti sul sito Menorifiuti.org

Nei 22 Paesi dell’UE che hanno aderito alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, si svolgeranno circa 4.000 diverse manifestazioni ed eventi finalizzati a far conoscere i principi della produzione eco-compatibile e i migliori esempi di applicazione pratica, messi in atto da istituti scolastici, università, aziende, pubbliche amministrazioni, associazioni o ancora semplici cittadini.

II sito ECODELLACITTA.IT raccoglie gli elenchi delle azioni validate con cui vari enti da tutto il Lazio e l' Italia, partecipano a questa seconda edizione della Settimana, che ad oggi conta quasi 600 iniziative.

Si va dalla promozione dei prodotti senza imballi alla distribuzione di borse per la spesa e pannolini riutilizzabili, dai laboratori di riciclo creativo all’educazione al recupero del cibo.

Nel Lazio la lista è lunga, si può consultare il programma della settimana cliccando a questo link; L'associazione Latinasostenibile, in occasione della innaugurazione del centro commerciale naturale di latina con il supporto dell settore attività produttive del comune di Latina condurre azione di sensibilizzazione nell’uso degli shopper in cotone, quindi riutilizzabili con dei gazebo sulla zona interessata al centro commerciale naturale, che per l’occasione verranno interdetti al traffico veicolare.
Il Festival CinemAmbiente propone un ventaglio di film sul tema della riduzione dei rifiuti: uno o più di essi potranno essere scelti per una proiezione speciale.
Le pubbliche amministrazioni, gli enti locali e le associazioni che aderiscono alla manifestazione avranno anche la possibilità di avvalersi di un esperto che potrà approfondire le tematiche trattate nel film con il pubblico. A Nettuno, il comune sensibilizza la Cittadinanza sul corretto conferimento del rifiuto organico ed in particolare informarla sul processo di compostaggio e sul funzionamento degli impianti di compostaggio.

Per inaugurare la Settimana alcune città italiane ed europee hanno scelto di aderire al No Trash Mob, l’idea suggerita dagli organizzatori della SERR per salutare il primo giorno di Riduzione a tempo di musica: gruppi di percussionisti, professionisti ed improvvisati, si danno appuntamento alle 11.00 del mattino di sabato 20 a Torino, Venaria Reale, Marsala, Rossano, Clusone, Rieti e Bagheria per suonare cassonetti, bidoni di latta, baracchini, e tutto ciò che richiama il messaggio di riduzione.

Il maggior contributo alla Settimana, però, arriva soprattutto dalle tante persone che hanno voglia di condividere sul blog di Meno Rifiuti le proprie idee: c’è chi sceglie solo detersivi alla spina, chi cerca di non comprare prodotti usa e getta, o chi al lattaio di fiducia chiede di farsi mettere il formaggio direttamente nel contenitore portato da casa, per evitare gli imballaggi; o semplicemente, chi al supermercato prende in mano un pacco di biscotti e si chiede se era proprio il caso di impacchettarli ulteriormente due a due. E lo lascia dov’è.

Maggiori notizie su ecodellacittà.it

mercoledì 17 novembre 2010

Turbogas, udienza sospensiva presso il TAR

Il prossimo appuntamento per seguire il "Caso Turbogas Pontinia" è per domani 18 Novembre 2010 presso il TAR sezione di Latina. Verrà aggiornato il ricorso n. 831/2010 sul provvedimento del ministero dell' interno avente ad oggetto: Aceaelectrabel spa- centrale rilascio del parere di compatibilità territoriale” presentato dal Comune di Pontinia.

La parte resistente è rappresentata dal Ministero dell'Interno, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Ministero sviluppo economico, e dalla società proponente il progetto della centrale a turbogas. Il ricorso in origine era stato proposto dagli avvocati Carlo Bassoli e Luciano Falcone, che difendono l'autonomia decisionale del comune di Pontinia, al Capo dello Stato, poi trasmesso, su richiesta della parte resistente, al Tar di Latina. Intanto le parti sono in attesa della pubblicazione della sentenza sull'altro ricorso del comune di Pontinia al Consiglio di Stato per l'annullamento della sentenza del Tar di Latina che aveva annullato RIR e parere negativo di compatibilità allo stesso progetto della turbogas.

Il tavolo tecnico comunale continua il suo lavoro certo degli argomenti posti in atto per contrastare questi progetti non graditi e/o sbagliati secondo anche le delibere e i pareri di numerosi comuni interessati dalle emissioni nocive (Bassiano, Sermoneta, Sezze, Roccagorga, Roccasecca, Sonnino, Priverno, Terracina, Sabaudia), dalla Provincia di Latina, dal Parco Nazionale del Circeo, dalla Regione Lazio.

Tutti insieme contro questo progetto che, a giudizio degli oppositori, è contro il protocollo di Kyoto, alcune direttive della comunità europea, il piano energetico regionale e provinciale.
Altri argomenti si stanno aggiungendo, dalle mancate o errate valutazioni di VIS, di incidenza, VIA, AIA, ai pericoli derivanti da impianti simili e da gasdotti, come testimoniano alcuni dei più pericolosi incidenti avvenuti negli ultimi 2 anni.
Texas
, due gasdotti in fiamme in 48 ore: morti, feriti e danni per l'ambiente.
Esplosione in centrale, morti e feriti, incidente a Middletown, nel Connecticut, per una fuga di gas. L'impianto doveva entrare in funzione a novembre.
L'incidente di Viareggio infine ha provocato 31 vittime. L'esperienza consiglia prudenza per evitare altre tragedi.

Comunicato di Giorgio Libralato del tavolo tecnico per il comune di Pontinia.

martedì 16 novembre 2010

SIT-IN TURBOGAS APRILIA: 17 NOVEMBRE

URGENTE: SCARICO TURBINA E SIT-IN

AMICI E AMICHE, VI COMUNICO CHE LO SCARICO DELLA TURBINA DI DOMANI E IL CONSEGUENTE PASSAGGIO DEL CONVOGLIO PREVISTO PER DOMANI E' STATO ANNULLATO E RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI A CAUSA DELLE AVVERSE CONDIZIONI METEO.

SECONDO I BOLLETTINI CI SARA' MARE MOLTO MOSSO O AGITATO FINO AL WEEK-END ANCHE SE IL TEMPO A TERRA MIGLIORERA'.

PERCIO' VI PREGO DI PORTARE PAZIENZA MA MI VEDO COSTRETTO A COMUNICARE L'ANNULLAMENTO DEL SIT-IN E DI TUTTE LE ALTRE ATTIVITA' DI PROTESTA PREVISTE PER DOMANI AL PORTO DI ANZIO.

E' UNA GUERRA DI LOGORAMENTO QUELLA CHE STIAMO COMBATTENDO, CHE RICHIEDE GRANDE PAZIENZA, TENACIA E DETERMINAZIONE. SIAMO TUTTI/E IN PRE-ALLARME, APPENA AVREMO LA DATA DEL TRASPORTO ECCEZIONALE LO COMUNICHEREMO TEMPESTIVAMENTE.

DOBBIAMO RESISTERE ED ESSERE PRONTI A MANIFESTARE QUANDO VERRA' IL MOMENTO. RINGRAZIO TUTTI/E DELLA COMPRENSIONE E DELL'IMPEGNO AVUTO FINO AD ORA. MANTENIAMO I NERVI SALDI E RESTIAMO PRONTI AD ENTRARE IN AZIONE.

PREGO TUTTI/E DI DARE LA MASSIMA DIFFUSIONE CON OGNI MEZZO A QUESTA REVOCA, DAL VIVO O UTILIZZANDO MAIL, TELEFONO E INTERNET.

UN ABBRACCIO
FILIPPO VALENTI (Rete No Turbogas Aprilia)

Aprilia la turbina nella stiva



Hanno sfilato indossando delle mascherine contro le polveri sul volto i No Turbogas, che hanno dato vita prima ad un Flash mob in piazza Pia, poi si sono trasferiti al porto di Anzio dove è arrivata una nuova turbina destinata alla centrale. Un nuovo sit-in, autorizzato, davanti l'ingresso della Capitaneria di porto, al quale, accanyto ai cittadini contrari alla realizzazione della Turbogas, hanno preso parte diversi rappresentanti delle istituzioni: gli assessori di Aprilia all'Ambiente Alessandra Lombardi, alla Cultura, Patricia Renzi ed il consigliere Vittorio Marchetti, i consiglieri comunali di Anzio Beniamino Colantuono e Roberta Cafà, il vicesindaco di Nettuno Alberto Andolfi e l'assessore alla Cultura Giampiero Pedace, il consigliere regionale Ivano Peduzzi, l'ex coordinatore del Pd neroniano Sergio Mangili ed infine il presidente della Capo d'Anzio Luigi D'arpino. Nel corso della serata si sono esibiti i Los Clandestinos. La serata si è conclusa presto: la turbina non è stata scaricata. L'appuntamento, con un nuovo sit-in autorizzato dalle forze dell'ordine, è rimandato alle 18 di mercoledì, quando il "pezzo" dovrebbe prendere la strada per Campo di Carne.

In questa lotta bisogna avere tenacia dichiara Filippo Valenti durante la manifestazione di ieri lunedì 15 Novembre. Eravamo più di un centinaio con la presenza di vari amministratori locali di Anzio, Nettuno e Aprilia. La turbina è rimasta nella stiva della nave. Mercoledì (domani 17 Novembre) saremo di nuovo al porto a partire dalle 18.00 , MI AUGURO MOLTO PIU' NUMEROSI, per continuare a dire no a questa turbogas inutile, pericolosa e che (se messa in funzione) pregiudicherà ulteriormente la qualità della vita e dell'ambiente del nostro territorio.
A Termoli, dove esiste una centrale come quella che stanno costruendo ad Aprilia, dopo un anno dall'entrata in funzione della turbogas i tumori sono aumentati del 220%, le leucemie (specie infantili) del 160% e sono notevolmente aumentate le patologie tiroidee. Non sono numeri buttati a caso... sono dati convalidati da studi medici e dalla ASL locale.

Cerchiamo di salvare il nostro territorio e il nostro futuro da questa macchina di morte. Invito tutti a partecipare mercoledì 17 novembre a partire dalle 18 al sit-in NO TURBOGAS al porto di Anzio.

Fonte articolo: http://www.ilgranchio.it

sabato 30 ottobre 2010

ACQUA BENE COMUNE: 4 DICEMBRE 2010 GIORNATA DI MOBILITAZIONE MONDIALE

di seguito il Comunicato del Forum Acqua per le manifestazioni del 4 dicembre 2010

PER L'ACQUA PUBBLICA MORATORIA SUBITO
REFERENDUM: DIRITTO DI VOTO NEL 2011

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell'acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimentiper l'acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore. Hanno posto la loro firma per una battaglia di civiltà, per la tutela e l'accesso universale ad un bene comune, contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.

Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un'imprescindibile questione di democrazia: sulla gestione di un bene fondamentale per la vita : questa importante decisione non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.

Per questo, per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione, chiediamo la MORATORIA : un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla legge Ronchi e per la soppressione degli ATO..

La battaglia per l'cqua, per la sua riappropriazione sociale, per la sua gestione pubblica e partecipata, è di per se un valore che si inserisce in un orizzonte più vasto : quella della tutela dei diritti e dei beni comuni, della Madre Terra nostra casa comune!


VERSO CANCUN PER LA GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE

Dal 29 novembre al 10 dicembre 2010 si riunirà a Cancun la 16° COP, dove nell'ambito dell'Onu, i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici di cui già oggi oltre 600 milioni di esseri umani, soprattutto nel Sud ma sempre più spesso anche nel Nord del mondo, subiscono le conseguenze negative dei disastri ambientali.
Un anno fa a Copenaghen, i governi dei paesi industrializzati decretarono il fallimento del COP 15 per i loro interessi speculativi e di profitto. In quella occasione, a Copenhagen e in tutto il mondo, ci furono grandi manifestazioni per dire responsabile è il sistema, non il clima, perché è l'insostenibile modello di sviluppo che domina il mondo a distruggere non solo il presente ma anche le speranze di futuro.
Per questo a Cancun, come nel mondo e in Italia, i movimenti sociali manifesteranno per dire a chiare lettere che se il clima fosse stato una banca sarebbe già stato salvato e che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.

Fonte: FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA

Vedi puntata ACQUA RUBATA su RAI.TV

giovedì 28 ottobre 2010

100 piazze per il clima anche a Pontinia


100 piazze per il clima

FESTA DELLE ENERGIE RINNOVABILI


GIORNATA NAZIONALE DI LOTTA ANTINUCLEARE E PACIFISTA PER IL PROSSIMO ANNIVERSARIO DEL VITTORIOSO REFERENDUM (8-9 NOVEMBRE 1987)

C'è anche Pontinia (Piazza Indipendenza) domenica mattina 31 ottobre continuiamo la raccolta di firme per la
PROPOSTA DI LEGGE sulle FONTI RINNOVABILI (si può firmare anche nei giorni feriali presso l'ufficio elettorale del comune di Pontinia durante l'orario di ufficio), continuiamo domenica 7 novembre con la distribuzione del materiale informat
ivo.

Domenica 7 novembre, di mattina, chi vorrà potrà indossare la tuta antinucleare e sventolare la bandiera.
Pontinia continua a resistere contro le centrali a turbogas e a biomasse


Fonte dell'articolo dal blog : Pontiniaecologia.blogspot.com
Fonte dell'immagine "100" dal sito: nuovosoldo.wordpress.com

venerdì 22 ottobre 2010

BIODIVERSAMENTE AL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO

In occasione del Summit Mondiale sulla Biodiversità Il Parco del Circeo aderisce a BIODIVERSAMENTE, iniziativa nazionale del WWF Italia.

Visite guidate gratuite sabato 23 e domenica 24 Ottobre

IL PROGRAMMA
23 ottobre 2010

Museo (presso il Centro visitatori del Parco)
Centro Visitatori del Parco, Sabaudia, Via Carlo Alberto 107
Visite guidate gratuite, in collaborazione con l’Istituto PANGEA, con partenza ogni 30 minuti dalle ore 10 alle ore 13 (ultima partenza alle ore 12.30) e dalle ore 14.00 alle ore 17.00 (con ultima partenza alle ore 16.30). La visita dura circa 30 min.

Il sentiero Foresta fino al Lago di Paola
Partenza dal Museo del Parco, Sabaudia, Via Carlo Alberto 107.
Visite guidate gratuite, in collaborazione con l’Istituto PANGEA, alla scoperta di un tratto della foresta planiziaria del Circeo fino al lago di Paola. Alle ore 10,30 ed alle 14,30; la visita durerà circa 2 h e 30.

Il lago di Fogliano
Partenza da Bogo Fogliano, Latina, ingresso dalla Strada Litoranea
Visite guidate gratuite, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, alla scoperta di una delle zone umide più importanti del centro Italia. Alle ore 10.30 ed alle ore 12.00; l’escursione durerà circa 1 ora.

24 ottobre 2010

Nel cuore della Foresta del Circeo
Partenza alle ore 10,30 da Cerasella, ingresso dalla Via Pontina.
Visita guidata gratuita, in collaborazione con il dipartimento di biologia ambientale dell’Università la Sapienza di Roma, alla scoperta della più importante Foresta planiziaria d’Italia con visita anche alle cosìddette “piscine”. L’escursione durerà circa 2 ore e 30

Fonte della notizia: http://www.wwf.it
Fonte dell'immagine: http://www.pronatura.ch

Presentazione del libro "La corsa della green economy"

Sabato 23 Ottobre 2010 presso Sala convegni Coop- Piazzale Coop - Via Appia - Terracina. Dalle Ore 18.00
Il Terracina Social Forum presenta:

Il 2008-2009 è stato il biennio della grande crisi economica, ma anche il trampolino di lancio della green economy. L’economia verde cresce e di rafforza, moltiplica i posti di lavoro mentre i comparti produttivi tradizionali soffrono.
Ma quali sono i suoi confini? E in che modo sta cambiando la nostra vita quotidiana?
A queste domande risponde il libro di Antonio Cianciullo e Gianni Silvestrini che, attraverso l’analisi di 23 storie esemplari, racconta la corsa della green economy sostenuta da tanti soggetti diversi: aziende che evitano il fallimento spingendo sull’innovazione, colossi industriali che si convertono all’efficienza, città che sperimentano il modello low carbon. Ad accomunarli è la capacità di immaginare un futuro in cui si possa vivere e lavorare in modo più sicuro, più sano e più piacevole.

Dei due autori sarà presente Antonio Cianciullo.
ANTONIO CIANCIULLO è inviato di Repubblica. Per conto del giornale segue da oltre 25 anni i temi ambientali e ha partecipato ai principali appuntamenti internazionali: dalle conferenze sull’ozono negli anni Ottanta all’Earth Summit di Rio de Janeiro del 1992, dai reportage sui grandi disastri petroliferi ai vertici sul cambiamento climatico. È laureato in filosofia. Per la sua attività ha vinto numerosi premi. Tra i suoi libri Atti contro natura (Feltrinelli, 1992), Ecomafia (Editori Riuniti, 1995, con Enrico Fontana), Far soldi con l’ambiente (Sperling & Kupfer, 1996, con Giorgio Lonardi), Il grande caldo (Ponte alle Grazie, 2004), Soft economy (Rizzoli, 2005, con Ermete Realacci).
GIANNI SILVESTRINI, ricercatore del CNR, è direttore scientifico del Kyoto Club e della rivista QualEnergia. Autore di numerosi articoli scientifici, coordina il master “Ridef – energia per Kyoto” del Politecnico di Milano. Ha vinto l’“European solar prize 2001” ed è stato eletto nel Consiglio Direttivo dell’European Council for an Energy Efficient Economy. Ha ricoperto la funzione di direttore generale presso il Ministero dell’Ambiente e di consigliere per le fonti rinnovabili del Ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani. È presidente di Exalto, una nuova società della green economy.

Partecipa all'incontro su http://www.facebook.com/

giovedì 21 ottobre 2010

Pontinia, Incendio di rifiuti sulla Migliara 49

Pontinia, l’area nel degrado da anni: problema irrisolvibile
Discarica in fiamme
A fuoco i pneumatici scaricati sulla Migliara 49

PUNTUALE come l'alba è arrivato l'incendio che ha distrutto tutti i copertoni e tutto il resto del campionario di rifiuti che si trova lungo la Migliara 49 nel comune di Pontinia. Il fuoco, sulle cui origini dolose non ci sono dubbi, vista la pioggia che è caduta questi giorni, è scoppiato nel primo pomeriggio di martedì ed è andato avanti fino a sera. Nessuno lì vicino ha visto niente. E nessuno lì vicino ha pensato di chiamare i Vigili del Fuoco mentre un denso fumo nero si alzava. Quando sono arrivati i ragazzi del Consiglio dei Giovani di Pontinia, le fiamme oramai erano quasi spente. Rimaneva solo il fumo che portava in giro per le campagne il suo carico tossico.
E mentre la politica dei «grandi» pensa ad altro, una soluzione al problema dei sversamenti dei rifiuti potrebbe arrivare dal Consiglio dei Giovani, in collaborazione con la Provincia di Latina e l'Unione Europea. Infatti, dopo la presentazione del progetto Otesha, firmato da Matteo Lovato, Ilenia Zuccaro e da Gianpaolo Danieli e Annalisa Medici dell'associazione Cantiere Creativo, l'assessore ai finanziamenti europei della Provincia Marco Tomeo ha fatto presente che si possono ottenere dei fondi dall'Unione per installare un sistema di video sorveglianza. «Ma bisogna fare presto – spiega il giovane consigliere Matteo Lovato -. Il bando per partecipare verrà aperto tra 10 giorni. Come consiglio dei giovani vorremmo presentare questa proposta al consiglio comunale di Pontinia che dovrà redigere un progetto per installarle. Anche perchè solo il 9,7% dei fondi europei vengono usati dalla Provincia». Insieme al sistema di video sorveglianza il progetto riguarderà anche l'installazione di postazioni Wi-fi e la realizzazione di una pista ciclabile che dal centro di Pontinia porti ai laghi dei Gricilli.

Autore dell'articolo: Andrea Zuccaro
Fonte dell'articolo: Latina Oggi in data 21 Ottobre 2010

NIENTE SCORIE NEL LAZIO

Da Latina Oggi del 20 ottobre 2010
Fonte dell'articolo : Latina Oggi
Fonte dell'immagine: http://ecogreentips.org

NIENTE SCORIE NEL LAZIO. ALLA PISANA PASSA LA PROPOSTA DEI VERDI CHE VIETA IL NUCLEARE

di Valerio Sordilli

La Commissione Affari Comunitari e Internazionali della Regione Lazio ha dato ieri mattina il via libera alla proposta di legge sul nucleare che vieta la reintroduzione di sistemi di produzione di energia atomica sul territorio regionale. Con i voti favorevoli dell’opposizione e di una parte della maggioranza, l’organismo della Pisana ha quindi fatto propria l’iniziativa dei Verdi che «impedisce la localizzazione di nuove centrali, la riattivazione di quelle esistenti » come pure del «deposito di materiali radioattivi o di combustibile irraggiato» in ogni area del territorio regionale.

Nessuna nuova centrale quindi, e nessuna possibilità che entro i confini della Regione sia riattivata una vecchia centrale in dismissione né, tantomeno, che sia costruito alcun deposito – sia pure solo temporaneo – di scorie atomiche: questo è in soldoni quanto prevede il documento approvato dalla Commissione e che ora, dopo l’ok di ieri, arriverà presto in Commissione Ambiente, quindi in Consiglio regionale per il parere definitivo. Notizia questa che per la regione Lazio, e per la provincia di Latina in particolare, significa non poco. Visto che non più tardi di alcune settimane fa furono proprio i Verdi a dare conto della volontà del Governo di puntare sulle ex centrali (tra cui quella di Borgo Sabotino in terra pontina) per far ripartire la macchina atomica nazionale. Come pure avevano garantito la veridicità di alcune indiscrezioni secondo le quali dal Ministero dello Sviluppo Economico sarebbero intenzionati a realizzare il deposito nazionale delle scorie nella superficie dell’impianto ormai dismesso del Garigliano, costruito a cavallo tra le province di Latina e Caserta.

Soddisfazione per l’approvazione della proposta di legge anti-nucleare è stata espressa dal capogruppo dei Verdi alla Regione, Angelo Bonelli. Secondo il quale «l’approvazione della nostra proposta per impedire il ritorno del nucleare nel Lazio è solo un primo passo di una battaglia lunga», che gli esponenti del movimento ambientalista hanno annunciato di voler proseguire almeno «fino a che non si arriverà ad uno stop su tutto il territorio nazionale del ritorno al nucleare, così come deciso dai cittadini con un referendum». Chiaro però che il passaggio della proposta in Commissione Affari Comunitari, sostenuta non solo dagli esponenti dell’opposizione, abbia generato qualche mal di pancia negli ambienti della maggioranza della Pisana. Specie tra chi, come il consigliere pidiellino Francesco Pasquali, ha sempre considerato l’atomo come una risorsa indispensabile per il Lazio e, più in generale, per il Paese. Chiaro a questo punto come in molti, per far cessare le acque agitate in maggioranza, si aspettano adesso una presa di posizione netta da parte del presidente Renata Polverini. Che però sul nucleare, era già stata chiarissima in tempi di campagna elettorale: «si all’atomo – disse in un incontro in terra pontina – ma il Lazio è autosufficiente sotto il profilo energetico». Possibile, quindi, che l’ok di ieri in Commissione sia solo il primo passo di una proposta che stavolta sembra proprio essere destinata a diventare legge.

Turbogas, l'ora del verdetto

Terminata in Consiglio di Stato la discussione sul ricorso del Comune contro l'annullamento del rischio di incidente

Il Consiglio di Stato, nel primo pomeriggio di ieri, ha terminato la discussione sul ricorso del Comune di Pontinia in riferimento alla sentenza del Tar di Latina che aveva annullato la Rir (Rischio Incidente Rilevante) dopo il ricorso dell'Acea Electrabel Produzione Spa. Il tavolo tecnico comunale, al lavoro da diversi anni per fronteggiare tecnicamente e legalmente la centrale a turbogas, così come quella a biomasse, ha studiato sin nei dettagli la questione. La sentenza, almeno così sostengono le parti in causa, si avrà tra circa un mese e, fino ad allora, tutti i protagonisti saranno con il fiato sospeso. Perché, al di là dell'esito finale, bisognerà poi leggere con attenzione quanto evidenziato dai magistrati amministrativi per verificare le disposizioni sui singoli punti della vicenda. «Potrebbero vietare delle cose e concederne delle altre. Il risultato finale va letto nel suo complesso» ha commentato lapidariamente Giorgio Libralato che, per il resto, non ha voluto fare previsioni. Gli avvocati dell'Acea hanno illustrato tutta la documentazione presentata in vista dell'appello, continuando a sostenere che il rischio d'incidente rilevante, approvato dal Comune di Pontinia, doveva essere annullato, così come stabilito dal Tar. Per il tavolo tecnico, invece, le analisi dei dati, almeno in primo grado, è stato parziale. All'interno dell'area industriale del Mazzocchio, ci sono addirittura due aziende che sono sottoposte alla normativa Seveso e questo non può passare inosservato, almeno secondo i legali del Comune. Altri gli aspetti tecnici che sono stati contestati e che, almeno così sperano Tombolillo, Libralato e tutti gli altri esponenti del tavolo tecnico, riusciranno a far pendere l'ago della bilancia dalla parte di chi, almeno secondo la loro ottica, vuol difendere il territorio da quelli che vengono definiti ‘ecomostri'. La questione, probabilmente, non terminerà con questa sentenza. Certo che se il Consiglio di Stato invalidasse la decisione del Tar di Latina, l'Acea Electrabel sarebbe costretta a confrontarsi con una delibera comunale che diverrebbe un ulteriore ostacolo per la realizzazione della centrale termoelettrica di 400 Mw. In caso contrario la situazione potrebbe spostarsi su altri aspetti e in altre sedi giuridiche. Per il gigante dell'energia sarebbe un successo importante che cambierebbe, e non poco, gli equilibri attuali. Al di là di come andrà in Consiglio di Stato, un dato è certo: a decidere del futuro di Pontinia, ancora una volta, saranno i giudici.

20/10/2010
Autore: Graziano Lanzidei
Fonte della notizia: Quotidiano LaProvincia di Latina http://www.dimmidipiu.it/

martedì 19 ottobre 2010

L'Italia del Futuro

In Italia si costruiscono idee per poter aumentare il profitto di pochi. Si sfruttano nuove tecnologie per alimentare le finanze, velocizzando il tempo di raccolta e di entrata di Capitali. Le nuove tecnologie vengono rapite dai Cda di multinazionali. Saccheggiate e riproposte sotto forme consumistiche agli utenti finali. Le Multinazionali colonizzano territori a loro indifferenti, li rendono sterili dal punto di vista umano e ambientale. Si appropriano di leggi fatte ad hoc da personaggi che ricoprono ruoli istituzionali importanti nel meccanismo democratico amministrativo. Gli utenti finali sono i consumatori che all'interno del sistema hanno il minimo potere decisionale di scegliere. Attraverso le scelte possono cambiare micro realtà locali. Riappropriarsi di diritti, ma vanno contro un equilibrio dettatogli dal sistema generale. L'equilibrio che è stato precedentemente costruito per poter spingere ad alti regimi la produttività della società. Ogni utente finale può ricrearsi dei piccoli riequilibri locali, può creare delle piccole reti di autoregolamentazione e autoproduzione, ma questa scelta impedisce una regolare attività all'interno del disegno delineato dal sistema generale. Un accrescimento di consapevolezza porta ad aumento delle difficoltà. Questo sistema creato almeno 50 anni fa rispetto alla data odierna è regolare e lineare per chi non lo compromette con scelte indipendenti di riparazione d'indici di sensibilità umana e ambientale.

Il futuro che si prospetta è diviso da due strade, la prima è quella statica di continuità e approvazione subliminale delle scelte che sono state prese al tuo posto da chi disegna costantemente gli indirizzi della società moderna, il secondo è dinamico e pone la possibilità di creare micro realtà locali dove sei costantemente messo alla prova nel resistere agli attacchi esterni e pronto a ricreare costantemente l'equilibrio indispensabile per vivere con indici di sensiblità medi permettendoti una serenità sociale rapportata alla coscienza ambientale.

Le scelte che sono state prese e che ogni giorno scopriamo attraverso i sistemi d'informazione delineano un progetto di intensificazione industriale, senza lavoratori. Il mercato più grande che l'Italia sta costruendo è quello dell'energia. Grandi impianti, sfruttando le molteplicità delle risorse petrolifere, sono in costruzione o in approvazione, mentre le industrie di produzione di beni e servizi stanno spostando la loro sede verso altri paesi. L'Italia del futuro è una gigante rete di impianti alimentati a carbone, gas-naturale, olii combustibili, biomasse, rifiuti indutriale raffinati, rifiuti domestici e uranio plutonio nella fissione nucleare nei reattori, fitte reti di elettrodotti, metanodotti e oliidotti. Noi utenti finali considerati solo come consumatori colonizzati, il nostro territorio sfruttato, i nostri beni ambientali, artistico paesaggistici svenduti. Il futuro dell'Italia è in mano ad un gruppo di imprenditori, politici, manager, investitori. A noi è rimasta la scelta, quale strada seguire? E soprattutto di Resistere!

Annullamento Elezioni Regionali Lazio 2010


DURO COLPO AL SISTEMA PARTITICO



Il T.A.R. del Lazio ha fissato la data del dibattimento per l’annullamento delle elezioni regionali LAZIO 2010 per il prossimo 21 ottobre.

Il ricorso è stato presentato da Orazio Fergnani e David Rorro della lista civica RETE DEI CITTADINI, che nello scorso marzo ha presentato – inaspettatamente – la candidatura di Marzia Marzoli alla presidenza della regione Lazio.

L’oscuramento totale attuato da quasi tutti i media ha impedito alla maggior parte degli elettori laziali di esercitare correttamente il proprio diritto di scelta, lasciandoli nell’errata convinzione di poter scegliere tra due sòle antagoniste. I cittadini del Lazio sono stati privati così della possibilità di conoscere l’esistenza di una terza candidata e di uno schieramento davvero innovativo nei concetti e nei programmi.

Dimostrazione della violazione è la condanna inferta alle reti televisive dall’A.G.COM, organo di controllo della par-condicio, che ha multato i direttori dei telegiornali TG1 e TG5 per 100mila euro dopo aver riscontrato “una marginale presenza di altre forze politiche, in particolare delle nuove liste che si sono presentate alle elezioni, in violazione del richiamo già rivolto alle emittenti ad attuare il riequilibrio dell’informazione nei notiziari” (DELIBERA N. 62 /10/CSP).

Su queste basi il giudice, respingendo nel contempo tutti gli altri ricorsi presentati, ha ritenuto fondato solo quello della RETE DEI CITTADINI.

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Gli estremi del ricorso al T.A.R. del LAZIO sono: Anno 2010 nr. 3835 e 3836.

I documenti di approfondimento tra cui il provvedimento A.G.COM e il documento del T.A.R. che fissa l’udienza per il 21 ottobre sono su www.retedeicittadini.it



Fonte articolo

http://informazionesenzafiltro.blogspot.com

Proposta di Legge Efficienza energetica, Energie Rinnovabili per la salvaguardia del Clima

RELAZIONE INTRODUTTIVA

Scarica la Proposta di Legge Popolare

E’ necessaria e urgente una svolta radicale e globale nelle politiche energetiche a favore delle fonti rinnovabili e di usi razionali ed efficienti dell’energia.
La impongono il tendenziale esaurirsi del petrolio, più in generale delle fonti non rinnovabili e la drammatica accelerazione dei cambiamenti climatici. O si agisce subito o alla crisi economica e sociale, che sta sconvolgendo la vita di miliardi di donne ed uomini, si intreccerà sempre di più quella ambientale e climatica. Entrambi i problemi per essere risolti obbligano a notevoli discontinuità ed innovazioni nelle politiche economiche, in quelle fiscali ed industriali e negli stessi comportamenti e stili di vita delle persone. Da subito vanno prese decisioni politico programmatiche per avviare una globale e graduale transizione dall’attuale dipendenza dalle fonti fossili verso l’uso razionale ed efficiente delle fonti energetiche rinnovabili, pulite e prive di effetti collaterali se non quello di sostituire le importazioni di petrolio con lavoro ed occupazione, che nel 2020, nella sola Italia, potrebbe contare oltre 300.000 nuovi posti di lavoro.
E’ questa la strada su cui si è incamminata l’Europa con la decisione unilaterale e vincolante per i suoi stati membri di ridurre, entro il 2020, le emissioni climalteranti del 20% realizzando, entro la stessa scadenza, un aumento sempre del 20% sia dell’efficienza energetica sia del utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Si tratta di impegni vincolanti a cui anche il nostro paese dovrebbe far fronte ed invece non lo fa. Come per Kyoto, (dove per non averlo rispettato non saranno i dirigenti delle imprese inadempienti a pagare le multe che la comunità europea ci sta già infliggendo, bensì i cittadini italiani) niente si sta facendo per realizzare gli obiettivi della nuova direttiva europea per le fonti rinnovabili che va recepita entro il 5 Dicembre 2010. Il Governo italiano si è inoltre caratterizzato per un duro contrasto verso ulteriori decisioni europee più stringenti come la riduzione del 30 % delle emissioni di CO2. Fino ad ora inutilmente l’Europa sta chiedendo conto all’Italia di quali siano i nostri piani e quali progressi sono stati compiuti nell’uso delle fonti rinnovabili. Le mancate risposte del Governo italiano nascondono una diversa strategia rispetto all’Europa e al suo pacchetto clima che affida la riduzione delle emissioni e la diversificazione dal petrolio all’avventura nucleare, cioè a una fonte non rinnovabile e non prevista negli impegni europei, che non ha risolto i problemi delle scorie radioattive e della sicurezza, e che ridurrebbe le emissioni solo per una quota modesta della produzione di elettricità, e solo dopo il completamento delle centrale, ben oltre il 2020, data entro la quale gli altri paesi Europei avranno già ridotto le loro emissioni del 20% ed oltre. Va invertita la rotta che sta portando il paese fuori dall’Europa.
Inoltre l’attuale impianto normativo italiano non è in grado di consentire al paese di realizzare gli obiettivi assegnati al nostro paese dal pacchetto clima EU. Né fino ad ora sono state presentate proposte di recepimento della direttiva europea sulle le fonti rinnovabili. Con questa proposta di legge di iniziativa popolare si intende contribuire a colmare questo deficit e ad offrire un quadro normativo adeguato e in grado di recepire la direttiva.
In estrema sintesi la legge all’articolo 1 stabilisce le finalità di politica energetica fondata sulle fonti rinnovabili ed escludendo l’uso del nucleare all’articolo 2. L’articolo 3 chiarisce, dopo l’esperienza negativa del Cip6 e delle fonti assimilate, quali siano le vere fonti rinnovabili e fra queste quali sono sostenibili e quali no, ammettendo all’incentivazione solo quelle sostenibili.
L’articolo 4 stabilisce che la produzione di energia elettrica e di calore da fonti rinnovabili sostenibili, cosi come gli usi razionali ed efficienti dell’energia, sono da considerarsi attività di pubblica utilità. Per questa ragione hanno entrambe diritto ad una equa e giusta remunerazione che compensi l’energia effettivamente prodotta o quella risparmiata, ma anche i vantaggi ambientali che entrambe incorporano, non emettendo gas nocivi al clima o inquinanti l’aria che respiriamo. L’articolo 5 afferma che l’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili deve essere, da parte del gestore, immessa obbligatoriamente in rete.
L’articolo 7 punta a far compiere al Paese un passo deciso per migliorare la propria efficienza energetica: un piano di riqualificazione degli edifici che ne riduca i consumi di elettricità e calore e sposti le attività del settore edile verso la manutenzione e riqualificazione del già costruito abbandonando la cementificazione del territorio. Promuovendo lo sviluppo delle rinnovabili sostenibili e promuovendo una forte politica di risparmio energetico la legge intende favorire l’abbandono dell’attuale modello energetico monopolista e centralista, per passare ad uno distribuito sul territorio e conquistare così democrazia energetica: ogni casa, ogni condominio, comunità, quartiere, centro commerciale, fabbrica potrà produrre energia per il fabbisogno sia proprio che del vicinato sfruttando le fonti rinnovabili più convenienti secondo le potenzialità del luogo. Coerentemente con questo contesto l’articolo 10 richiede interventi di adeguamento della rete elettrica a favore delle rinnovabili e stabilisce che la proprietà e la gestione della stessa debbono essere pubbliche.
Infine per quanto riguarda la mobilità l’articolo 13 intende favorire scelte capaci di sottoporre il territorio italiano ad “una cura del ferro” per spostare la mobilità di persone e merci dalla gomma al ferro, su tram, metrò, treni, e al cabotaggio sulle autostrade del mare, concentrando in questa direzione le scelte e gli investimenti infrastrutturali anziché su strade ed autostrade e trasporto individuale.
Per realizzare gli obiettivi di questa legge emergono come fonti di finanziamento: il conto energia, la Tobin tax che potrebbe anche contribuire a regolare il mercato finanziario mentre si potrebbero usare a fini sociali le entrate della tassazione volta a scoraggiare la speculazione, l’istituzione di un fondo speciale presso la Cassa Depositi e Prestiti per adeguare gli edifici pubblici. L’approvazione di questa legge consentirebbe a questo paese di conquistare una reale autonomia energetica perché da un lato promuovendo usi razionali dell’energia ne ridurrebbe il fabbisogno e dall’altro perché produrrebbe l’energia necessaria con le uniche fonti di cui l’Italia resterà sempre veramente ricca: cioè il sole, il vento, le biomasse, la forza dell’acqua fluente e il calore che scorre sotto terra.
Mettere l’Italia al passo dell’Europa e inserirla fra i paesi che guidano la lotta ai cambiamenti climatici è una straordinaria opportunità per uscire dalla crisi economica, creando nuovi posti di lavoro e ponendo le basi per uno sviluppo durevole, sostenibile e per una migliore qualità di vita.

Si potrà firmare presso l'ufficio anagrafe del comune di Pontinia, servizio elettorale, negli orari di apertura al pubblico e in Piazza Indipendenza (mattinata di venerdi, sabato e domenica) oppure in occasione di iniziative che saranno annunciate di volta in volta.

Approfondisci sul sito : http://www.oltreilnucleare.it/

venerdì 15 ottobre 2010

“Nuclear Emergency” Lunedi 18 Ottobre

Mancano solo tre giorni a “Nuclear Emergency”, la nostra serata-evento contro il nucleare al Teatro Vittoria di Roma. In pochi giorni abbiamo ricevuto tantissime prenotazioni, quindi per permettere a tutti voi cyberattivIsti di partecipare trasmetteremo l’evento anche in streaming sul nostro sito.

Lunedì 18 ottobre ore 20.30 collegati all’indirizzo www.greenpeace.it/diretta e segui la diretta insieme a noi per scongiurare il rischio di un futuro radioattivo.


“Nuclear Emergency” si aprirà con l’eclettismo musicale di Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, a seguire l’eco-comicità di Diego Parassole, con il suo spettacolo “Che Bio ce la mandi buona”. Poi saliranno sul palco la cantante partenopea, Teresa De Sio, che leggerà “La cattiva sorella. Lettera alle vedove dei liquidatori di Cernobyl” e Giovanni Soldini, il navigatore italiano delle imprese in solitaria.

La seconda parte sarà tutta musicale, con le note speciali dei Têtes de Bois, le sonorità di Leo Pari e l’hip hop del Piotta. La serata si chiuderà sulle note di “NO AL NUCLEARE” il brano degli “Artisti contro il nucleare”.

Lunedì 18 seguici on line a partire dalle 20.30 e condividi questo link www.greenpeace.it/diretta tra i tuoi contatti.
Aiutaci a far crescere questa grande community che dice basta alla truffa nucleare del Governo!

Continuità e ReAzioni

Continua il lavoro del tavolo tecnico per contrastare la realizzazione della Centrale Turbogas e della centrale Biomasse nella zona di Mazzocchio.
In estate il tavolo tecnico si è riunito per continuare i lavori legali di documentazione, utili per la prossima udienza in consiglio di Stato, che se non è stata rimandata dovrebbe accadere in data 19 Ottobre prossimo, così come leggiamo dal post di Pontinia ecologia e Ambiente.

Sullo stesso livello continua il lavoro di sensabilizzazione e informazione da parte del gruppo Pontinia ecologia e Ambiente, che insieme alle altre organizzazioni hanno dato vita a degli eventi importanti.

Se dall'amministrazione vediamo un approccio serio e deciso - apprendiamo dalle ultime parole del Sindaco Tombollilo - per contrastare questi progetti dannossi, sul livello complessivo della comunità c'è una certa disinformazione di fondo, discontinuità e disinteresse generali verso queste problematiche.

Recentemente sono stati organizzati due eventi importanti, il primo è stato l'incontro con il prof. Bandazhevsky promoso dall'associazione Mondo in Cammino e il secondo, "Global Work Party" promossa da 350.org

Altri verranno promossi nei mesi seguenti, nella speranza che la comunità di Pontinia reagisca con più convinzione, abbracciando questi argomenti di un'attualità perforatrice.

giovedì 14 ottobre 2010

Scorie nucleari, dubbi e segreti nella centrale del Garigliano

Scorie nucleari, dubbi e segreti nella centrale del Garigliano

I Verdi e il Comitato antinucleare denunciano poca chiarezza su quanto avviene nel cantiere di Sessa Aurunca.

Ogni betoniera è un sospetto. Il perimetro della vecchia centrale nucleare di Sessa Aurunca sul Garigliano è blindato. Il passo è concesso solo ai mezzi da cantiere che ormai da due anni lavorano alla realizzazione di un deposito per lo stoccaggio temporaneo di rifiuti radioattivi di seconda categoria. La fine dei lavori è prevista per il 2011, ma c’è chi sospetta qualcos’altro. «La Sogin sta occultando ai cittadini informazioni essenziali e la verità – sostiene Angelo Bonelli, leader del movimento Verde -. Più volte abbiamo chiesto di poter visitare l’impianto ma l’accesso ci è stato sempre negato».

Secondo Francesco Borrelli, Commissario regionale dei Verdi Campani, Sessa Aurunca si prepara ad ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Di tutte le centrali disseminate sul territorio italiano, solo nel Comune tra Casera e Latina si starebbero effettuando lavori per la costruzione di nuove vasche di contenimento. E a chiedersi il perché è anche il Comitato antinucleare del Garigliano: «Non si capisce che senso abbia costruire un’ulteriore vasca di contenimento dove stoccare scorie già messe in sicurezza, se poi a sua volta quest’opera dovrà essere demolita e i rifiuti tossici spostanti in un deposito nazionale». A parlare è Giulia Casella, presidente del circolo di Legambiente di Sessa Aurunca intitolato ad Alfredo Petteruti, uno dei padri dell’ambientalismo locale, la quale aggiunge: «La vasca che stanno realizzando non sarà sufficiente a contenere tutte le scorie della centrale». La poravoce del Comitato antinuclearista sospetta che alla fine le vasche realizzate saranno più di una: «La sigla con cui viene chiamato il deposito “D1” – dice Casella – fa presupporre che prima o poi ne verranno realizzati degli altri».

I vertici della Sogin e il Ministero dello Sviluppo hanno assicurato che così non sarà, ma i dubbi continuano a farsi strada tra le gente, cosi come i timori relativi ad un’eventuale dispersione di radiottività.(Rossella Anitori, Terra)