mercoledì 8 giugno 2011

I VERI MOTIVI DELLA MORATORIA

IL GOVERNO NON HA RINUNCIATO AL NUCLEARE

Dal disastro di Fukushima gli ardori atomici del governo Berlusconi non sono affatto placati. Nonostante la moratoria di 12 mesi per la costruzione delle centrali italiane l´attività del governo
freme. Lo dimostra il fatto che contestualmente alla moratoria è stato approvato il decreto sulla localizzazione delle centrali con le correzioni necessarie dopo la sentenza della Corte costituzionale che bocciava il primo decreto. La pausa imposta dall´apprensione di Berlusconi rispetto al fatto che il referendum sul nucleare potesse tirare la volata a quello sul legittimo impedimento ha riaperto i giochi nel governo e diversi ministri si scontrano per scegliere la cordata a cui affidare il business atomico da 30 miliardi.

Il piccolo reattore IRIS (International Reactor Innovative&Secure) della italoamericana Westinghouse-Ansaldo, inserito nel piano nucleare.

Ben pochi si sono accorti che all´interno del documento di scenario realizzato nel 2009 dal
Politecnico di Milano e dall´Enea per il MSE sono presenti oltre l´Epr di Areva, l´Ap1000 di Westinghouse anche l´Iris, reattore modulare, nel senso che se ne possono affiancare più di uno nello stesso sito su modello Fukushima, da 335 MWe, dal costo di circa un miliardo di euro, secondo gli estensori del rapporto, (tra i quali c´è il Professor Marco Enrico Ricotti, ora anche membro della neonata Agenzia per la sicurezza nucleare). Si tratta di un "nucleare minore" che potrebbe essere appetibile a una moltitudine di soggetti, oltre a Enel ed Eni. In uno degli scenari descritti dal rapporto, i primi due Iris gemelli saranno realizzati a partire dal 2020 per arrivare a installarne nel 2020 ben dieci unità gemelle: in totale venti reattori su 10 siti.

Gli intrecci sul nucleare

Nel frattempo altri appetiti si concentrano sul nucleare. E.On e GdF-Suez costituiscono una seconda cordata, l´altra è Enel-Edf per il nucleare con la benedizione di Gianni Letta, ma alla cordata hanno manifestato interesse Saipem (Eni), Ansaldo Energia (portatrice della tecnologia Westinghouse) e le utility A2A, Hera e Iren, mentre Edison è orientata verso Enel-Edf. Ap 1000 e Iris sono i reattori ideali per questi soggetti che possono così giocare ad avere un ruolo con il nucleare anche a livello locale.

Lo strano accordo

L´otto marzo 2011, tre giorni prima di Fukushima, Westinghouse annuncia un accordo con Endesa (controllata da Enel) per uno "scambio d´informazioni" in materia di Ap1000 propedeutico alla realizzazione di tali reattori in Spagna e in America Latina. Enel in Italia ha scelto, due anni fa, la tecnologia concorrente francese di Areva (Epr). È un segnale netto circa il fatto che gli interessi Usa in Italia riescono a influenzare anche rapporti già consolidati come quelli tra Enel ed Areva.

Legion d´Onore

Un ruolo fondamentale circa la scelta del nucleare francese lo svolge il braccio destro di Scajola ed ex direttore del ministero dello Sviluppo Economico Sergio Garribba che ha spinto con forza sull´opzione francese, ricevendone in cambio l´11 ottobre 2010 la Legion d´Onore francese poiché: «Sergio Garribba, ha fortemente contribuito a sviluppare un partenariato strategico "totale e senza limiti" tra Italia e Francia nell´ambito dell´energia nucleare». Un riconoscimento significativo per Garribba che si era visto soffiare al fotofinish la guida dell´Enea per la quale era i pole position.

Chi è con chi nella cordata nucleare

Con l´uscita di scena di Scajola e del potente Garribba, quindi, l´asse politico del nucleare sembra essersi spostato verso gli Usa. Sicuramente Prestigiacomo, Frattini e Letta sono per questa opzione, Romani è su una posizione d´attesa e anche Berlusconi, viste le frizioni sul piano internazionale con Sarkozy, è diventato abbastanza freddo sull´Epr.

Tratto da: http://www.repubblica.it

Immagine dal sito: http://www.youfeed.it/politica/moratoria-nucleare

5 commenti:

  1. Perdonate l'OT.
    Non riesco a trovare la vostra mail (per un indagine sugli urban blog).

    Saluti,
    Salvatore D'Agostino

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  2. Ciao non preoccuparti per l'OT, puoi continuare a scrivere qui in questo post. Cosa sono gli urban blog?

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  3. Dai un occhiata a questi link:

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    La mia mail è salvatoredagostino7 [at] gmail.com

    Saluti,
    Salvatore D'Agostino

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  4. Questi blog sono fenomenali, hai mappato tutto il mondo blog dell'attivismo e delle buone pratiche! Complimenti e grazie mille per averci inserito

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  5. Grazie,
    far conoscere il lato B dell'informazione italiana è il mio obiettivo.

    A presto,
    Salvatore D'Agostino

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