sabato 23 aprile 2011

Una catena anti nucleare

Circa duemila persone al presidio di Borgo Sabotino: stop a nuove centrali

Legati tra di loro come anelli di un’unica catena, forti nella loro solidarietà, più di 2000 persone hanno circondato ieri mattina la centrale nucleare di Borgo Sabotino, stringendosi per dimostrare che il nucleare non è un ospite gradito, tanto a Latina, quanto in tutta la regione. Così si è svolto il «no nuke day», l’evento organizzato da Legambiente Lazio, dal Comitato pontino per i «Sì» e dal Comitato laziale «Vota Sì per fermare il nucleare». Attivisti provenienti da tutto il Lazio (alcuni anche da fuori) si sono incontrati alle 10 nel piazzale di Foceverde, dove hanno atteso l’arrivo dei ciclisti partecipanti al «criticalmass» partito da piazza del Popolo un’ora prima, anticipando così la vera manifestazione con un gesto molto significativo, sfidando il traffico urbano. Soddisfatti della massiccia affluenza il presidente di Legambiente Latina Alessandro Loreti e l’ex presidente Gustavo Giorgi, i quali hanno coordinato il corteo lungo l’intero tragitto che da Foce Verde, passando attraverso il centro di Borgo Sabotino, è giunto fino alla centrale nucleare, dove si è formata quella fila ordinata che, percorrendo il perimetro del complesso, ha riprodotto l’annuncita «catena umana». «E’ impensabile - dichiarano alcuni sostenitori dell’iniziativa provenienti dalle diverse città del Lazio - che dobbiamo aver paura di un mare così bello per i danni che la centrale causa all’ambiente, come è impensabile che nessuno fermi questo massacro». Tra i tanti politici che hanno aderito a questa iniziativa il candidato sindaco per la Sinistra per Latina, Sergio Sciaudone, ed alcuni esponenti del Partito Democratico tra cui Giorgio De Marchis, Mauro Visari, Carlo Marra, Diego Gilberti e Giuseppe Pannone. «La grande partecipazione alla catena umana - ha dichiarato il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati - dimostra che il nucleare si può battere. I cittadini hanno capito bene quanto è pericolosa l’ener - gia atomica e siamo pronti a vincere il referendum del 12 e 13 giugno». Forti sono anche le dichiarazioni di Filiberto Zaratti, Consigliere di Sinistra ecologia e libertà in Regione, il quale sostiene, che una mobilitazione straordinaria in vista del referendum di giugno sia l’unico metodo per scongiurare ogni tentativo del Governo di riattivare la produzione energetica nucleare, soprattutto in questo periodo nel quale, ricordando il venticinquesimo anniversario dell’incidente di Chernobyl nonchè la recente catastrofe di Fukushima, «sarebbe semplicemente folle voler realizzare nuove centrali nucleari».

Articolo pubblicato sul quotidiano Latina Oggi di Lunedì 18 Aprile

Immagine: http://www.amicoqua.org/

Articoli nel web: http://www.borgosabotino.it
http://roma.corriere.it http://www.latina24ore.it http://retedellaconoscenza.it/

Le fotografie su http://roma.repubblica.it/

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