giovedì 10 dicembre 2009

La soglia di Pericolo. I 10 ppm che ci separano dalla linea di confine

La soglia di Pericolo, così un mini articolo di Alias di sabato 5 Dicembre 2009, intitolava il quadro allarmante che l'IPCC (Intergovernmental_Panel_on_Climate_Change) raccoglie da centinaia di climatologi di tutto il mondo.
Stima che alla fine di questo secolo, nel 2100, la temperatura sul pianeta sarà aumentata tra 1,1 e 6,4 gradi celsius rispetto alla media del periodo 1980-99. Sta a noi determinare se sarà il limite più alto o più basso dell'oscillazione: se il ritmo delle emissioni continuerà come oggi, la temperatura salirà tra i 4 e 6 gradi. Con quali effetti? Il IPCC indica diversi punti di "soglia" oltre le quali l'effetto sugli ecosistemi sarà irreversabile: lo scioglimento del permafrost nelle terre artiche, lo scioglimento della piattaforma di ghiaccio della Groenlandia, e cosi via.
Nell'insieme, l'ultima stima dell'IPCC, è che la soglia di disastro per il genere umano sta a 2 gradi centigradi. E per contenere l'aumento della temperatura entro questa soglia, sarà necessario tagliare le emissioni di anidride carbonica e altri gas serra tra l'80 e il 90 % entro il 2050 rispetto all'anno di riferimento, il 1990.

La fusione artica è molto, molto più rapida del previsto, visto che i modelli prevedono il raggiungimento di 4-5 milioni di km² solo tra il 2040 e il 2050, mentre ci siamo già arrivati. La discordanza tra dati e modelli non riguarda solo il periodo post 2006-2007 (data del 4° report IPCC) , ma risale grosso modo agli anni '60.
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Quindi stiamo giocando con la nostra esistenza, giochiamo lungo la linea di confine che ci separa dal taglio di una visione oscura della nostra esistenza.
Cosa possiamo fare?
Innanzitutto acquisire informazioni, potrebbe esser scontato, ma in questo momento inizia a esser difficile, fermarci a riflettere su che cosa siamo e cosa facciamo, anche questo potrebbe rivelarsi banale, ma risulta assai complicato districarsi dalla frenesia esistenziale e poi infine agire cambiando i nostri stili di vita! Iniziamolo a rispettare questo pianeta, impariamo ad amarlo subito come lui fa con noi.

Ti presento il tuo pianeta

Una breve riflessione sullo stato di salute del nostro pianeta, attraverso gli occhi di mio figlio e i ricordi del mio passato cileno. Fonte Arcoiris

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