giovedì 5 agosto 2010

Terre sommerse e avvelenate?...Forse!

Sempre di acqua voglio continuare a parlare, in questo afoso Agosto, dopo la vittoria di una raccolta strepitosa di firme per salvare l'acqua pubblica, con la volontà diffusa di ritornare ad una gestione pubblica del servizio idrico, dopo le indagini sullo stato di vita delle acque in Italia, dopo aver visto il film documentario Home, di acqua bisogna continuare a parlare.

Delle irrefrenabili domande spuntano fuori come funghi, che come sappiamo bene tutti, senza le piogge non nascono, invece le nostre domande vogliono spiccare il volo, magari come facevano tempo indietro, quando NO TURBOGAS era molto più velenoso della centrale che vogliono costruire e chiedeva, si domandava e interrogava.

Adesso sarebbe meraviglioso se uscendo fuori di casa, andassimo ad intervistare il responsabile del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino per farle due semplici domande.

La prima è collegata al Film che prima ho citato, dove si menziona il fatto che in giro di dieci anni, lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al riscaldamento globale che noi esseri umani stiamo influenzando pesantemente con le nostre attività produttive, inquinanti, consumistiche e industriali, porterà ad un alzamento degli oceani e dei mari tutti di 7 metri.

Che piano si sta attuando nel territorio dell'agro pontino, per prevenire l'inondazione delle terre?
Sappiamo che il sistema di gestione delle Idrovore è diretto dal Consorzio e queste hanno la funzione di svuotare la valle con le sue depressioni per pompare l'acqua verso i fiumi che la portano al mare, tutto ciò per evitare che si ri-allaghi un territorio che è in continuo equilibrio.

La seconda domanda è invece rivolta al problema dell'inquinamento delle acque.
Da un rapporto con il titolo: sul piano nazionale di monitoraggio delle acque interne, superficiali e sotterranee” dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente (Apat), emerge che le acque italiane sono contaminate da 119 tipi di pesticidi. Un fenomeno che investe anche le falde idriche, per non parlare poi dello stato di avvelenamento che esiste nei nostri fossati, che vengono utilizzati per l'irrigazione.
Cosa state facendo per salvare le acque dall'inquinamento da pesticidi?
Forse non riuscirò mai a fare queste due domande, forse ce ne sarà uno prima di me, forse mi cimenterò di più sulla questione...forse approfondirò....forse documenterò...forse!

In Forse vi lascio, in un periodo di delicati equilibri, come si può essere sicuri?
Noi continueremo la nostra battaglia, la nostra volontà di sensibilizzare, di riportare importanti argomenti, magari anche con il vostro aiuto.

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