Nonostante la ferma opposizione popolare più volte espressasi nelle piazze dei castelli romani; nonostante una prima VIA negativa all’ impianto del marzo 2008; nonostante la contrarietà dei comuni interessati e il parere contrario della Asl Rm H; nononstante l’ incenerimento sia nocivo per la salute e l’ambiente, non risolva il problema rifiuti ed esistano moltissime altre alternative all’incenerimento...
Dall'esigenza di costruire un punto d'incontro, questo blog è: Informazione, Ambiente, Notizie, Politica, gruppi locali e comitati di cittadini contrari alla costruzione dell'Inceneritore a Biomasse di Pontinia.
giovedì 30 aprile 2009
Bloccare l'inceneritore di Albano
BIOMASSE A CASERTA: NEL MIRINO DELLA MAGISTRATURA
Nappi, capo segreteria del Governatore: «La perquisizione ha dato esito negativo»
Troppi affari sporchi dietro l'energia pulita. Almeno così sostiene la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, con un'inchiesta sulla costruzione di un centro a biomasse nel Casertano che sta travolgendo con la violenza di uno tsunami la Regione Campania. 23 le ordinanze di custodia cautelare emesse in tutt'Italia per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione, corruzione di pubblici ufficiali, rivelazione di segreti d'ufficio e falso in atti pubblici. Il terremoto politico non risparmia alcuni fra i massimi esponenti del Pd campano. Ha ricevuto un avviso di garanzia Andrea Cozzolino, assessore alle attività produttive, da sempre uomo di punta della macchina elettorale del partito nell'era Bassolino, e possibile candidato alle Europee. Indagato anche Gianfranco Nappi, capo della segreteria del governatore, ex segretario regionale dei Ds ed ex deputato. I loro uffici sono stati perquisiti. Entrambi giurano la propria innocenza: «Non si riesce a comprendere quali siano gli addebiti che mi vengono attribuiti. Sono del tutto sereno e convinto che le indagini dimostreranno la correttezza della mia attività», dice Cozzolino. «Sono estraneo ai fatti per i quali ho subito una perquisizione che, non a caso, ha dato esito negativo», commenta Nappi.
La magistratura sostiene di avere messo le mani su una fitta rete tessuta per corrompere amministratori locali, tecnici, funzionari e consulenti di enti pubblici, con l'obiettivo di ottenere il via libera alla costruzione della centrale di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, e soprattutto un contributo di 6 milioni e 800 mila euro da parte della Regione. I registi dell'operazione, due imprenditori laziali, Renzo Bracciali e Giampiero Tombolillo, avevano costituito tre società (Biopower, Natural Energy e Energethic) per la costruzione dell'impianto fortemente osteggiata dalla popolazione locale e da alcuni amministratori locali. I due imprenditori, sostiene l'accusa, avrebbero pagato tangenti per ottenere il mega-finanziamento e le autorizzazioni che in realtà non avrebbero dovuto essere concesse, visto che le società non sarebbero state in regola con le norme previste per le concessioni. I soldi sarebbero arrivati da una società con sede a San Marino: Tombolillo e Bracciali l'avrebbero creata apposta per convogliare nelle tasche dei politici e dei funzionari i soldi provenienti da conti aperti in banche svizzere.
Va detto che la Regione non ha mai sborsato un euro: la Biopower, infatti, ha poi ottenuto un finanziamento dalla Unipol Merchant Bank. Ma gli «atti corruttivi», sostengono i magistrati, sono stati comunque compiuti. Per avere quei soldi gli imprenditori si sarebbero rivolti a un dirigente della Regione, Vincenzo Guerriero, che avrebbe intascato 50 mila euro, e a un ex consulente dell'amministrazion
Nel 2007 la Procura della Repubblica di Napoli ipotizza i reati di truffa aggravata e frode per 28 persone, tra cui il presidente della Campania Antonio Bassolino. Indagato anche il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Nel 2008 25 persone vengono tratte agli arresti domiciliari: tra loro funzionari come Marta Di Gennaro, vice di Bertolaso commissario ai rifiuti.
La Stampa 29 Aprile 2009 articolo di FULVIO MILONE
lunedì 27 aprile 2009
Cambiare Energia
Fino a poco fa sapevo che esisteva una società, denominata "la 220", che produceva energia da due impianti, uno Idroelettrico e l'altro solare.
Oggi provo a cercare sul motore di ricerca questa società, spinto anche dalla volontà di cambiare il gestore, invece ho trovato questi due articoli:
Scopro che, è stata inglobata nella Green Network S.p.A. di Piero Saulli come potete leggere da COMUNICATO.
Così scopro che "la 220", questa piccola società non è sopravvissuta ai colossi industriali multinazionali dell'energia, e inglobata nella Green Network S.P.A. entra in collaborazione con la società Modula Power spa che costruisce impianti a ciclo co-generativo, ovvero centrali termoelettriche a Turbogas, come potete vedere all' interno della società ci sono:
- Modula S.r.l. società uni personale: attività vendita di energia elettrica a Clienti finali; partecipazione del 100%.
- Solèrgys S.p.A. : realizzazione di impianti fotovoltaici in Joint Venture con Api Nòva Energia; partecipazione del 49% .
- Modula Power S.p.A. società uni personale: attività di costruzione di impianti a fonti convenzionali (es. cicli co-generativi); partecipazione al 100%.
- La Scossa S.r.l. società uni personale : sviluppo progetti di efficienza energetica finalizzati all’ottenimento di TEE o Certificati Bianchi e cessione degli stessi per il tramite del mercato regolamentato dal GME o tramite contrattazione bilaterale con soggetti terzi; partecipazione al 100%.
- La Luce S.p.A. : vendita di energia elettrica ai Clienti fidelizzati Bricofer; partecipazione al 43%.
- Green Network Sud S.r.l. : vendita e sviluppo nell’Italia meridionale, in particolare nella regione Sicilia; partecipazione al 100%.
Gli altri soci di Edipower sono A2A (20%), la svizzera Atel (20%) e Iride (10%).
Se poi vai a considerare il Consiglio d'Amministrazione:
- Presidente: Giuliano Zuccoli
- Amministratore delegato: Umberto Quadrino
- Consigliere: Marc Boudier
- Consigliere: Daniel Camus
- Consigliere: Mario Cocchi
- Consigliere: Gregorio Gitti
- Consigliere: Pierre Gadonneix
- Consigliere: Gian Maria Gros-Pietro
- Consigliere: Marco Merler
- Consigliere: Renato Ravanelli
- Consigliere: Paolo Rossetti
- Consigliere: Andrea Viero
- Consigliere: Gerard Wolf
Dati consob al 27/02/2009
Trovi delle connessioni con : Fiat, Telecom, Ansaldo, Milano e Alleanza Assicurazioni, Intesa San Paolo, Banca Generali, Banco piccolo credito Valtellinese.
Fonte: Mappa del potere
Beh abbiamo capito l'EDISON è una delle più grandi Società che in Italia detengono la grande fetta di mercato! Passiamo all'ultima società di energie rinnovabili al 100%: flyenergia.it così c'è scritto sul sito, ma vedendo bene anche questa produce energia con le turbogas! Allora come bisogna comportarsi per essere un bravo consumatore ambientlista?
Decisioni importanti
Turbogas in salita
Quindi da oggi inizia l'operazione "preghiera continua", perché se dovessero decidere di rifare tutto il procedimento, l’obbiettivo dell'Acea di ottenere l’autorizzazione si allungherebbe di svariati anni.
Speriamo bene, speriamo che il gioco d'azzardo dei politicanti che cercano voti e clienti in questo territorio si concluda con un piacevole risultato per la difesa della nostra salute e del futuro dei nostri figli.
Per chi vuole approfondire l'argomento :
DIOSSINE, AMBIENTE E SALUTE di Federico Valerio
Il bluff della politica
Il bluff del premier: l'inceneritore non è mai partitoIl presidente Silvio Berlusconi è uno che mantiene le sue promesse. In più di una conferenza a Napoli aveva, infatti, ripetuto che l'inceneritore di Acerra avrebbe inquinato quanto tre macchine di media cilindrata, e fino a questo momento bisogna dargli atto di essere dalla parte della ragione: l'impianto consuma anche meno, visto che é praticamente spento. Gli interruttori sarebbero bloccati dal 27 marzo, appena il giorno dopo la sua inaugurazione in pompa magna, quando il premier, con mezzo esecutivo al seguito, ha puntato le telecamere sui rifiuti che entravano nei forni. Questo almeno è quanto denunciano i comitati contro l'inceneritore e la Rete campana rifiuti e ambiente.
«Non che la cosa ci dispiaccia, ribadiamo che l'ecomostro non deve partire - spiega l'avvocato Tommaso Esposito - ma è la prova di quello che abbiamo sempre detto: è stata solo una grande operazione mediatica, non c'erano le condizioni per avviare l'impianto che tra l'altro è tecnologicamente vetusto e non rispetta le 27 prescrizioni richieste anni addietro dalla commissione ambiente del senato».Dalla struttura del commissario straordinario di governo però hanno la loro versione dei fatti: «L'impianto funziona - dice al telefono un portavoce di Bertolaso - e stiamo procedendo spediti, esattamente come indicato più di una volta pubblicamente e con i nostri comunicati. Abbiamo sempre specificato, infatti, che il termovalorizzatore sarebbe entrato a regime non prima dell'estate, e che in questo periodo avremmo semplicemente continuato a testare la prima linea, e come avviene in questi giorni anche la seconda e la terza». Ma perché allora inaugurare Acerra prima di metterla in funzione? «E' stata presa questa decisione - precisa il portavoce - per l'alto valore simbolico della struttura e anche per non inficiare il rapporto di fiducia con i cittadini che avrebbero visto entrare i rifiuti nell'impianto senza essere avvisati».
Effettivamente cliccando sul sito dell'Osservatorio ambientale (www.emergenzarifiuticampania.it), dove il team ufficiale della presidenza del consiglio monitora i livelli di inquinamento dell'impianto, dalle 3 live cam puntate 24 ore su 24, sull'ingresso, sull'avanfossa, sui camini, sembra tutto spento. Inoltre sul sito dell'Arpac (www.arpacampania.it), i dati sulle emissioni di materiali inquinanti nei pozzi d'acqua, del suolo, dell'aria, che dovrebbero essere aggiornati quotidianamente, sono fermi al 26 marzo. Il sottosegretario Guido Bertolaso ha inviato una lettera a ogni famiglia di Acerra e di San Felice al Cancello, datata 31 marzo 2007, in cui informava la cittadinanza che dalla settimana prima il termovalorizzatore era entrato in funzione. «Una lettera - continua Esposito - in cui saluta con un "cordialmente vostro" e in cui compare anche la firma del responsabile della cooperativa Partenope, l'A2A, che gestisce l'impianto, non garantisce e non tranquillizza nessuno. Anzi noi sappiamo addirittura che per il momento ad Acerra non si produce energia elettrica e che, come previsto dal contratto, non sarà possibile farlo fino al prossimo dicembre. Appare dunque evidente che l'accensione dei forni è stata solo un momento di propaganda».
Dalla Rete campana però restano sulle loro posizioni:
«Se è simbolico avviare un impianto - incalza Mario Avoletta - allora vuol dire che non è necessario a uscire dalla crisi. D'altra parte dalla struttura del sottosegretario non hanno mai risposto alla nostra richiesta di un incontro pubblico, in cui esperti internazionali, che hanno partecipato al meeting mondiale Zerowaste 2009 tenuto a Napoli, sarebbero disposti a esporre, gratuitamente, un piano alternativo che non prevede discariche né inceneritori». I comitati dunque non mollano e anzi sono pronti con un'altra iniziativa partita in tutto il paese tramite l'Associazione diritto al futuro e le reti nazionali rifiuti zero: «Chiediamo legalmente e individualmente - spiega Esposito - di recuperare quanto indebitamente percepito, tramite bolletta Enel, per finanziare i Cip6». Gli attivisti infatti denunciano come l'Italia abbia male applicato la direttiva dell'Ue sulle fonti rinnovabili, facendo rientrare anche i petrolieri e gli inceneritori negli incentivi, che rappresentano circa il 7% delle fatture pagate dai cittadini.
Fonte: Il Manifesto.it
sabato 25 aprile 2009
25 APRILE: NOI RESISTIAMO!
Resistiamo al fatto di avere l'acqua prigioniera dei padroni e resistiamo all'inquinamento che la sta facendo diventare estinta.
Resistiamo a questo sistema consumistico che annulla ogni contatto con la gente.
Resistiamo all'idea che una persona deve pensare di andare al lavoro e rischiare la vita.
Resistiamo a questa mappa del potere.
Resistiamo alla mappa dei tumori.
Resistiamo alla costruzione di Turbogas e Inceneritori.
Resistiamo alle 2 centrali nucleari poste nella nostra provincia, come torri di guardia alla nostra salute .
Resistiamo alle continue infiltrazioni di criminalità organizzata che passano con il contributo delle amministrazioni.
Resistiamo al fatto che il Comune diventi sempre più una S.P.A
Resistiamo all'oltraggiosa idea di cambiare la Carta Costituzionale.
Resistiamo alle multinazionali del potere che vogliono decidere cosa dobbiamo mangiare con i loro esperimenti OGM.
Resistiamo alle indifferenze di chi il potere lo muove per i propri interessi.
Resistiamo per atti di violenza e discriminazione verso persone e animali.
Il Resistere ogni giorno alle continue ingiustizie che vengono a sbattere contro le nostre realtà, è un atto di grande difesa, viviamo in questi involucri che ci separano da tutto il marcio che esiste, ma se osiamo uscirne fuori, avvertiamo lo stato alterato delle cose e impulsivamente agiamo con il Resistere.
Oggi è una data importante, Il 25 aprile del 1945 Milano e Torino venivano liberate dall'oppressione nazi-fascista e contemporaneamente venivano gettate le basi della nostra repubblica democratica, che divenne effettiva con l'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana del 1 gennaio 1948.
Ogni anno questa ricorrenza viene spesso infangata o disprezzata al tal punto di non considerarla. In tutti questi anni si sono accumulate resistenze su resistenze e oggi ci troviamo difronte a mille problematiche tutte da risolvere.
Il nostro Resistere deve esser ribaltato in un cambiamento. Deve farci uscire da quell'involucro e farci sentire LIBERI nella nostra realtà, qualsiasi sia.
Questa sera presso il TEATRO FELLINI DI PONTINIA:
L’Associazione arci "Anonima Scrittori” presenta la 4^ ediz. del concorso di racconti “(r)esistenza 2009 – manuale di storie contemporanee” con lo spettacolo electro-reading accompagnato dai The Low Cost, un gruppo post-rock romano e la lettura davanti al pubblico del Fellini (circa 150 abbonati e una media spettatori di 250), dei racconti selezionati dal Comitato di redazione. Ingresso gratuito con sottoscrizione da devolvere alla protezione civile di Pontinia a sostegno delle zone colpite dal terremoto.
venerdì 24 aprile 2009
SEMPREVISA, 2 Maggio Alternativo
| " | Un paese di pianura per quanto sia bello, non lo fu mai ai miei occhi. Ho bisogno di torrenti, di rocce, di pini selvatici, di boschi neri, di montagne, di cammini dirupati ardui da salire e da discendere, di precipizi d'intorno che mi infondano molta paura. Jean-Jacques Rosseau | " |
Compagni, cittadini, fratelli, partigiani, simpatizzanti,la montagna ha da sempre rappresentato per l'uomo momento di riflessione, luogo di tempratura della propria indole e occasione di divertirsi in modo sano.
Sul cammino per la via che da Bassiano conduce alla Semprevisa, il monte più alto dei Lepini, c'è un vecchio rifugio, qui in foto:
Ed ecco l'idea per passare una giornata diversa: pensavamo di raccogliere qualche soldo, nell'ordine dei 5-10€ a testa, per comprare, oltre che cibo e vino per la più classica delle braciolate (non escludendo pasta e verdure per i non-carnivori), qualche oggetto di prima necessità (accette, posate, vecchi comodini, conserve, cibo non deperibile) da lasciare nel rifugio, magari cogliendo un'occasione per dare (sarebbe il lusso dei lussi) una riverniciata all'interno.
Più in basso la strada che occorre percorrere se volete giungere al rifugio con l'automobile, anche se suggeriamo di farsela a piedi, alla ecosostenibile maniera, per godersi meglio il panorama e l'atmosfera della montagna.
Per partecipare, attivamente o spiritualmente, inviate una vostra adesione agli indirizzi email sottoelencati, comunicando la tipologia di oggetti che si vogliono portare per il rifugio e/o l'ammontare del contributo in vile denaro. Siate tempestivi! Così avremo la possibilità di organizzare il tutto nel migliore dei modi. Lasciate inoltre le vostre mail in modo da rendere facile la comunicazione.
La partenza è prevista da Latina, il 2 maggio prossimo per le 8:00. Ritorno libero.
Per informazioni e contributi:
Gabriele320 7159561gabriele.primavera@hotmail.itFrancesco329 8876629
gandalf_the_grey@hotmail.it
mercoledì 22 aprile 2009
IL GIORNO DELLA TERRA: ATTIVATI PER IL CLIMA!
Greenpeace spaccia speranza come l'unica sostanza che ci possa far attraversare questo momento così pesante e angoscioso, il pianeta terra è in crisi, e non è quella che vogliono farci credere in tv, la terra ha bisogno per poter continuare a vivere del nostro aiuto, dei nostri micro cambiamenti. Gli effetti dei cambiamenti climatici possono sembrare a qualcuno senza appello. Così parla Greenpeace, penso una delle poche o forse l'unica che si batte pesantemente per il clima, come potete aver visto nel filmato.
E gli italiani cosa percepiscono da queste proteste? Cosa fanno per poter dare una svolta a questo modus operandi? Cosa fanno per cambiare la storia, la realtà? Per abolire questa forsennata guerra che distrugge le nostre risorse per arricchire i conti bancari dispersi in centomila paradisi fiscali di quella minoranza di ricchi che governa il pianeta?
E noi a Pontinia come ci comportiamo? Cosa facciamo per sentirci ogni giorno più vicini al pianeta, più sensibili e rispettosi verso le popolazioni povere e sfruttate? Come ci comportiamo davanti a questa realtà distruttiva?
Forse sono l'unico che continua a farneticare e a pensare di adottare un comportamento che rispetti il pianeta dove vivo, beh, spero proprio di no! Spero di poter conoscere altre persone che vivono in questo territorio stra martoriato dal sistema industriale (vi ricordo che viviamo in mezzo a 2 centrali nucleari) e di poter condividere un giorno lo stesso comportamento!
Intanto, alcuni semplici consigli su Ecoalfabeta cosa si potrebbe fare oggi (e magari anche domani, dopodomani ecc)
martedì 21 aprile 2009
Rifiuti elettronici, Greenpeace li porta dalla Prestigiacomo
Se la Prestigiacomo non va dai rifiuti, sono i rifiuti ad andare dalla Prestigiacomo: è questo il significato sotteso della provocatorio blitz al Ministero dell’Ambiente operato dagli attivisti di Greenpeace. Il report dell’azione dimostrativa tratto dal sito web della sezione italiana dell’associazione ambientalista
Sulla questione della raccolta di rifiuti elettronici la ministra Prestigiacomo fa la bella addormentata. Così abbiamo portato davanti al suo ufficio computer distrutti, vecchie stampanti e monitor. Un esempio dei tanti centri di raccolta irregolari che avvelenano l’Italia. Pc distrutti, accatastati a terra, stampanti, monitor che rilasciano le sostanze pericolose nel terreno, zone incendiate o razziate da sciacalli che cercano di ricavarne rame o argento.
Secondo i dati della nostra inchiesta questo è lo scenario che rispecchia lo stato dell’ottanta per cento dei centri di raccolta di rifiuti elettronici (cdr) in Italia. Al centro di questo scenario desolante ricreato dagli attivisti davanti all’ingresso del Ministero dell’Ambiente, un’attivista vestita da bella addormentata simboleggia la ministra Prestigiacomo che, nonostante denunce e sollecitazioni, rimane inerte.
Alta tecnologia diventa alta tossicità se i rifiuti elettronici, in continuo aumento, non sono gestiti correttamente e rilasciano nel territorio sostanze tossiche per la salute di tutti.
Chiediamo al ministro dell’Ambiente di fare il proprio lavoro e provvedere subito ad attuare gli anelli mancanti del sistema di gestione dei rifiuti elettronici. È da febbraio che sollecitiamo il ministro a emanare il decreto che impone ai negozianti di ritirare gratuitamente un prodotto vecchio in caso di acquisto di un nuovo articolo di consumo. Ma ancora siamo in attesa nonostante questo provvedimento fosse previsto nel febbraio 2008. Scrivi anche tu al Ministro!
“Hi-Tox! Un’indagine sulla raccolta dei rifiuti elettronici” denuncia le irregolarità riscontrate in questa fase di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (o RAEE) in Italia. Oltre il 40 per cento dei centri di raccolta visitati da Greenpeace non rispetta assolutamente i requisiti di legge. Un altro 40 per cento circa ha avuto una valutazione mediocre. Solo il 20 per cento ha ottenuto un giudizio positivo e fra questi tre centri su otto schedati in Lombardia, tre aree di raccolta su sei della Toscana, due su cinque in Sardegna, uno su dodici in Sicilia e un CdR su otto in Campania.
Insomma, se un cittadino volesse smaltire un PC rotto (senza acquistarne uno nuovo) lo dovrebbe consegnare al centro di raccolta comunale o privato. Ma questo non sempre è possibile! I centri sono difficili da raggiungere, o addirittura inesistenti, molti sono abbandonati, o in condizioni di gestione pessima, che mettono a rischio il territorio che li ospita.
Fonti: La voce dell'emergenza - blog
Greenpeace
Vertenza CIP6
Ad Aosta si e' tenuta la presentazione dell'avvio della raccolta, presso lo studio dell'Avvocato Navarra.
lunedì 20 aprile 2009
23 APRILE : appuntamento al TAR
Tombolillo, nella sua stragrande maggioranza, seguita a battersi con tutti i mezzi per impedire
insediamenti industriali nell'area di Mazzocchio che potrebbero danneggiare l'economia esistente e la stessa salute dei cittadini. Come ricorda Giorgio Libralato (Ecologia e territorio) il 23 aprile prossimo appuntamento al TAR che deciderà sul parere di incompatibilità delle due
centrali (turbogas e biomasse) rilasciato dal sindaco Tombolillo, sottolinea Libralato, si svolgerà la Conferenza unificata sulla centrale a biomasse alla luce delle relazioni prodotte dall'Amministrazione Provinciale e dal Comune di Pontinia. Gli altri appuntamenti sono previsti per il 9 giugno presso il Ministero per lo Sviluppo Economico e per il 23 luglio ancora al TAR che dovrà pronunciarsi sulla validità della procedura adottata dall'Amministrazione Provinciale a seguito del parere negativo firmato da Tombolillo, contrario al progetto della centrale a biomasse presentato dalla Società Pontinia Rinnovabili promotrice del ricorso all'organo amministrativo con la richiesta di un sostanzioso indennizzo in caso di mancato accoglimento. Libralato conclude chiedendo cosa pensano di queste centrali i cinque futuri candidati alla presidenza della Provincia: Cusani, Amici, Macci, Guidi, Panzarini. Ma anche la Regione
ha preso l'impegno ufficiale di bocciare tutti i progetti delle centrali elettriche a Mazzocchio perché inutili e pericolose.
Fonte : Latina Oggi
domenica 19 aprile 2009
Nuova Libera Associazione culturale "Cantiere Creativo"
La nostra idea di “ARTE” ha poco a che fare con la passiva fruizione ed è invece tesa allo stimolo di nuove riflessioni di portata sia locale che globale. Da qui proponiamo delle attività e degli incontri concepiti come cellule plasmabili dai diversi punti di vista dei partecipanti. Da qui la volontà di mettere a disposizione delle conoscenze all’insegna della CONDIVISIONE.
Cantiere Creativo propone:
- Attività culturali: conferenze, dibattiti, proiezioni di film e documenti, concerti, attività ludiche e sociali, mostre di varie forme d’arte, happening.
- Attività editoriale: pubblicazione di un foglio di libera espressione artistica-sociale aperiodico, pubblicazione di atti di conferenze e dibattiti, nonché degli studi e delle ricerche compiute, uso del blog come archivio multimediale delle attività.
Prevista per il 5 Giugno 2009 la settima giornata:
AMBIENTE, CONSUMISMO E STILI DI VITA ALTERNATIVI
Si può credere veramente che una crescita infinita in un pianeta finito sia possibile? La stretta relazione che esiste tra l’ambiente e il sistema consumistico ci ha portato a vedere con altri occhi lo stato delle cose. La sera del 5 Giugno 2009 alle ore 21.00 presso l’aula multimediale della biblioteca comunale si aprirà l’incontro con il titolo: “Ambiente, consumismo e stili di vita alternativi”. L’intento è quello di creare un dibattito e di apportare nuove conoscenze sul rapporto che intercorre tra il consumismo e l’ambiente. Con la visione di ”Story of the Stuff”, il mini documentario dell'ambientalista Annie Leonard che espone le connessioni tra un numero enorme di questioni ambientali e sociali, parleremo di situazioni critiche ambientali nel nostro territorio; la costruzione di una turbogas e di un termo-combustore a biomasse, anch’esse parte integrante del pensiero-sistema consumistico, sono l’esempio di un modello ormai giunto al declino. L’incontro continua con la visione di video-documentari-conferenze che mostrano l’aspetto dannoso di queste centrali sull’ambiente e sulla salute. Attraverso le conferenze di Paul Connett primo esponente mondiale del movimento “Rifiuti Zero”, porteremo a conoscenza la filosofia del movimento sulla problematica dei rifiuti. La teoria “Rifiuti Zero”, richiede un radicale cambiamento di mentalità per i cittadini, per gli imprenditori e per la pubblica amministrazione, in quanto l'obiettivo non è liberarsi dai rifiuti, ma assicurare l'attuazione di pratiche sostenibili con il corretto utilizzo delle materie prime sin dall'inizio del processo produttivo. Visioneremo in modo saliente le conferenze medico-scientifiche del professor Stefano Montanari, dal 2004 Direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena. Portando in primo piano l’interdipendenza che esiste tra l’ambiente, l’inquinamento e la salute dell’uomo. Infine come da buona notizia, proporremo stili di vita alternativi seguendo le linee guida del movimento della decrescita felice. Movimento che parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita. Fondatore del movimento in Italia è Maurizio Pallante, che a sua volta viene influenzato dal pensiero dei filosofi, sociologi e antropologi ed economisti francesi(vedi Serge Latouche, Bernard Maris, Belpomme Dominique, Cochet Yves) portatori del pensiero di decrescita serena.
Maurizio Pallante ...
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.
sabato 18 aprile 2009
Chimere e Previsioni
l' impianto rappresenta la miglior tecnologia, che bruciando gas non si ha alcun impatto significativo su aria e acqua, che le fonti rinnovabili sono una chimera e che non potranno mai sostituire la produzione di energia da fonti convenzionali.
Dal libro : Elogio della bicicletta di Ivan Illich
Gli indirizzi di politica energetica che verranno adottati nel decennio in corso determineranno la portata e il carattere delle relazioni sociali che una società potrà avere nel 2000. Una politica di bassi consumi di energia permette un'ampia scelta di stili di vita e di culture. Se invece una società opta per un elevato consumo di energia, le sue relazioni sociali non potranno che essere determinate dalla tecnocrazia e saranno degradanti comunque vengono etichettate, capitalistiche o socialiste.
Continua...
La diffusa convinzione che un'energia pulita e abbondante sarebbe la panacea di tutti i mali sociali è dovuta a un inganno politico, secondo cui l'equità e il consumo d'energia possono stare in correlazione all'infinito, almeno in certe condizioni politiche ideali. Vittime di questa illusione, tendiamo a ignorare qualunque limite sociale della crescita del consumo energetico. Ma se hanno ragione gli ecologi ad affermare che la potenza non metabolica è inquinante, è di fatto altrettanto inevitabile che, al di là d'una certa soglia, la potenza meccanica produca guasti.
venerdì 17 aprile 2009
Tipico Discorso Italiano
Non voglio esser frainteso, per me queste centrali non devono esser costruite da nessuna parte, ci sono ben altre realtà per creare energia, ma ce ne sono tante altre per non sprecarla!
Questo è il tipico discorso Italiano, come avviene per le patate o per i pomodori o per i prodotti esotici che viaggiano su e giù per l'Europa e o per la nostra penisola, anche per l'energia, su e giù, da una parte all'altra, adottando la stessa strategia! Sprecare il più possibile!
Monologo della patatina (fritta)
di Carla Signoris
Beppe Grillo sostiene che le patate con cui si fanno le patatine Pai sono costrette a un lungo viaggio prima di finire nella mia pancia.
Si raccolgono in Germania, si lavano a Ragusa, poi tornano in Germania dove le affettano e da lì, affettate, vanno a Ginevra dove le friggono. Capolinea Genova, dove le imbustano e dove io, devota, le divoro!
I prodotti esotici, su e giù per l'Europa
Il piatto...Intelligente!
giovedì 16 aprile 2009
Bio-idiozia
La ricerca dell'International Council for Science
Bio-idiozia. Così titola l'Economist un lungo articolo in cui boccia senza mezzi termini il boom dei biocarburanti. L'Economist si rifà allo studio recentemente pubblicato dal team di scienziati dell'International Council for Science (Icsu), una federazione di associazioni scientifiche.
Il recente boom dei biocarburanti ha generato numerosi allarmi: l'espansione delle colture agricole con finalità energetica, rischia di essere concorrenziale verso la produzione di cibo (e quindi minacciare la sicurezza alimentare nei paesi più poveri).
Come se non bastasse, la nuova ondata di espansione agricola minaccia le ultime foreste di pianura, e in particolare le foreste tobiere del Sud-est asiatico, con gravi impatti sulle specie viventi, sulla sopravvivenza delle comunità indigene e sullo stesso clima, dato che il prosciugamento delle paludi e il drenaggio della torba comportano il rilascio in atmosfera di grandi quantità di carbonio (CO2).
Lo studio dell'ICSU punta il dito su un'ulteriore minaccia dell'espansione agricola. Infatti conferma le conclusioni emerse dalle ricerche di
Paul Crutzen, del Max Planck Institute di Magonza, il quale già nel 2007 aveva sostenuto come gran parte delle analisi sui biocarburanti sottovalutasse di tre o perfino di cinque volte gli effetti delle emissioni di biossido di diazoto (N2O).
Lo studio era stato considerato allarmistico, ma le ricerche condotte dall'ICSU ne riconfermano la validità: il grande quantitativo di N2O rilasciato dalla coltivazione di colza e mais basterebbe a annullare la riduzione delle emissioni di CO2. Malgrado il N2O non sia comune nell'atmosfera terrestre, è un potente gas serra, ben più dannoso (circa 300 volte) della CO2, e più persistente. Il professor Robert Howarth, della Cornell University e coautore del rapporto ICSU, sostiene come le conclusioni di Crutzen fossero sostanzialmente corrette.
Il N2O è rilasciato da batteri che prosperano nel suolo e nelle acque ricche di azoto, proveniente dall'impiego massiccio di fertilizzanti. A partire dagli anni sessanta, l'impiego di fertilizzanti chimici in agricoltura è cresciuto di sei volte, e una parte consistente di questi composti chimici
viene dilavata e finisce nei corsi d'acqua. Le colture di mais in particolare, tendono a rilasciare maggiori quantità di azoto in quanto le radici di questa pianta assorbono il concime solo in alcuni mesi dell'anno.
Il rapporto del ICSU suggerisce come le emissioni di N2O causate dall'agricoltura, e non solo per la produzione di biocarburanti, abbiano un impatto sul clima molto più forte di quanto si ritenesse. Gli studi precedenti infatti avrebbero sottovalutato il ruolo del biossido di diazoto.
Secondo gli studi condotti da Alan Townsend, della University of Colorado, il disturbo del ciclo dell'azoto indotto dalle attività umane agirebbe in modo più rapido di quello del ciclo del carbonio. Esemplare è il caso dei biocarburanti, impiegati per ridurre il rilascio di carbonio, mentre comportano un ulteriore rilascio di biossido di diazoto.
Fonte articolo : Salvaleforeste.it
mercoledì 15 aprile 2009
Lo scontro, senza incontro
Il Sindaco ha fatto più che bene a fare le prescrizioni sanitarie (la Rete dei cittadini è da tempo che consigliava di adottare questo strumento), è il nostro primo cittadino e in quanto tale ci deve tutelare, almeno per quanto riguarda la salute, per lo più è anche un Medico!
Visualizza la mappa dei registri tumori di popolazione
Prova a capire le indagini epidemiologiche, chiedi l'interrogazione sul sito
Banca dei Tumori in Italia
Ma inequivocabilmente sul Quotidiano locale troviamo
l'articolo che riporta lo : Scontro!
Perché mai? Ve lo siete chiesto?
Velo dico io: l'iter della centrale a Biomasse sarà il pezzo di carne da contesa per le prossime elezioni politiche amministrative nel nostro comune.
E' risaputo che i contatti con la società Pontinia Rinnovabili portano allo schieramento politico contrario quello del Sindaco, senza dimenticare che all'interno del gruppo politico di Tombolillo ci sono dei favorevoli al progetto! Comunque secondo me, la situazione "Centrale a Biomasse" andrà avanti per le lunghe, almeno spero!!!
Giudicate Voi!
Giudicate un pò voi...
Dal Giornale:
"Con Beppe Grillo e Marco Travaglio tu odi i politici, odi i giornalisti, odi in generale e al tempo stesso trovi lavoro, trovi sesso e trovi anche soldi. La dimostrazione definitiva che Grillo e Travaglio sono solamente dei cinici commercianti di odio civile (da vendere a un ben individuato target di beoti, spesso poveri ragazzi in buona fede) è fornita una volta per tutte da beppegrillo.tv, sito non ufficiale dove i contenuti del blog ufficiale sono replicati per attirare lo stesso pubblico e quindi piazzargli prodotti degni del brand che rappresenta: impieghi inesistenti, illusioni, piccole truffe, dvd di Travaglio, pannolini e femmine dell’Est....
Sta di fatto che l’orrenda e ordinaria pubblicità, nel frattempo, è comparsa su beppegrillo.tv e sul gemello «marcotravaglio.tv», parenti illegittimi fondati non si sa da chi: e vai a sapere chi accidenti sia quell’Hernando Pereira che risulta aver registrato i domini. La grafica è diversa dal sito originale di Grillo, ma i contenuti pochissimo... "
Continuate a giudicare voi...
"Riequilibrare Annozero, sospeso Vauro"
Santoro replica: "Censura sul vignettista"
Giudicate Voi!
Praga, bagno di folla per Obama
martedì 14 aprile 2009
REINTRODUCIAMO LA DEMOCRAZIA
Il Senatore Peterlini della Sudtiroler Volkspartei ha presentato un disegno di legge costituzionale per introdurre elementi di quella che è definita la "democrazia-diretta" (o semi-diretta) anche in Italia.
Vi raccomando di leggere il testo, che e' interessantissimo.
Qui, al sito del Senato della Repubblica.
In cosa consiste, in poche parole, la proposta?
2. Introduzione del Referendum propositivo
Referendum senza quorum significa che chi "va al mare", si fida di chi invece si prende la briga di andare a votare, e che quindi i cittadini proponenti il referendum hanno molte più possibilità di vincere.
Referendum propositivo significa che viene eliminato il monopolio del potere legislativo da parte del Parlamento. Mentre ora si trova nelle mani di un gruppo ristretto di persone, spesso sempre le stesse e molte delle quali accomunate dagli stessi interessi (il Parlamento di fatto e' diventato monopolio di un numero ristrettissimo di partiti), con il referendum propositivo, affiancato a quello abrogativo in essere, il potere di fare le leggi diventa anche dei cittadini.
I cittadini avrebbero, finalmente, quello che in Svizzera si chiama: "diritto di iniziativa" ed esiste in questo paese dal 1848. Ma esiste anche in paesi come la California, diversi altri stati dell'Ovest, la Baviera in Germania..
Se questa proposta di legge venisse approvata, i cittadini avrebbero nelle mani un potere formidabile e questo CAMBIEREBBE RADICALMENTE LA POLITICA ed inevitabilmente la classe politica, che avrebbe cosi realmente il "fiato sul collo" dei cittadini, in grado di sostituirsi a loro in ogni momento!
Segnalato da Marco Giustini dal gruppo No-Inc
Leggi il post di Beppe Grillo... Il referendum "porcata" della Lega per capire cosa stanno decidendo in Camera e Senato per il referendum sulla legge elettorale.
Ultimo aggiornamento Ansa.it : Referendum: su data voto partita a poker Pdl, Pd e Lega
domenica 12 aprile 2009
una vittoria e un pareggio
Una vittoria e un pareggio per il Comune di Pontinia nella sfida contro la collocazione delle centrali termoelettriche sul suo territorio. Nella giornata campale di ieri il risultato più clamoroso viene dall'esito della prima seduta della conferenza dei servizi sul progetto della turbogas: la Regione Lazio si è presentata all'incontro convocato dal ministero dello Sviluppo economico affermando di non aver elementi a favore della realizzazione dell'impianto progettato dall'Acea Electrabel. Al Tar del Lazio, invece, si è conclusa con un nulla di fatto l'udienza sulla richiesta di sospensiva del parere negativo del sindaco Eligio Tombolillo in merito alla centrale a biomasse della Pontinia Rinnovabili.
Con la conferenza dei servizi di ieri il Comune di Pontinia compie un grande passo avanti nel respingere il progetto turbogas. L'autorizzazione unica all'installazione della centrale è infatti rilasciata dal Governo solo d'intesa con la Regione interessata, una cosiddetta “intesa forte” che risulta imprescindibile per l'ok definitivo all'impianto. Ad illustrare la posizione della Regione in conferenza dei servizi è stata la rappresentante dell'assessorato all'ambiente Giovanna Bargagna, che ha ricordato come il Consiglio regionale abbia deliberato nel gennaio 2008 la volontà di non concedere intese su progetti di centrali termoelettriche in assenza del piano energetico regionale.
L'incontro di ieri resta comunque una tappa interlocutoria della conferenza dei servizi, che sarà riconvocata entro sessanta giorni. Buone nuove per il Comune di Pontinia arrivano anche dalla volontà espressa dal ministero dell'ambiente di riconsiderare il proprio parere positivo nella procedura di Via (valutazione d'impatto ambientale) sulla base delle osservazioni presentate da amministrazione e privati cittadini. L'Acea Electrabel, da parte sua, conferma che l'impianto turbogas progettato rappresenta la miglior tecnologia esistente e lamenta un iter procedurale troppo lungo.
Si discuterà nel merito, invece, la richiesta di sospensiva sul parere negativo del Comune di Pontinia sul progetto della centrale a biomasse della Pontinia Rinnovabili. Il presidente del Tar del Lazio ha quindi spostato la discussione al 23 luglio. Per la Pontinia Rinnovabili il rinvio è il tentativo del tribunale amministrativo «di consentire un accordo tra le parti, considerato anche i milioni di euro richiesti come risarcimento». Per l'amministrazione locale è dovuto all'inutilità del giudizio di sospensiva, visto che ora il procedimento autorizzativo della centrale è nelle mani della Conferenza unificata, che dovrebbe decidere entro tre mesi. «La nostra società - dice la Pontinia Rinnovabili - si augura che la Provincia debba rivedere la propria posizione rilasciando l’Aia, anche al fine di non aggravare il danno già subito per il colpevole ritardo nel rilascio della autorizzazione».
10 Aprile 2009
Fonte dell'articolo: Il Messaggero

