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lunedì 21 maggio 2012

Il mio voto va rispettato

 Comitato Acqua pubblica di Aprilia: restituire 300 tessere elettorali

In una sola settimana RESTITUITE OLTRE 300 TESSERE ELETTORALI.
Oltre 300 cittadini hanno aderito alla campagna di restituzione della tessera elettorale lanciata dal Comitato lo scorso 5 maggio. Ormai ad un anno dai referendum del 12 e 13 giugno 2011 sull'acqua bene comune, senza profitti e contro la privatizzazione dei servizi pubblici essenziali, il voto di 27 milioni di elettori è stato raggirato dal parlamento e noi non possiamo tacere per questa antipolitica istituzionale avversa alla volontà popolare. Invitiamo tanti ad unirsi a noi da ogni territorio per affermare che ci siamo recati a votare per i referendum e vogliamo dare un segnale forte affinché il NOSTRO VOTO NON SIA CONSIDERATO CARTA STRACCIA, MA UN VICOLO POLITICO PER IL PARLAMENTO. Per festeggiare il compleanno del “referendum acqua bene comune” invitiamo tutti a restituire la tessera elettorale al Presidente della Repubblica accompagnata dalla seguente lettera, entro il 12 giugno. 

Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia

martedì 24 aprile 2012

ACQUALATINA, RIDUZIONE del CDA

Comunicato stampa Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia 

ACQUALATINA, RIDUZIONE del CDA: UN POCO TARDI PER RAVVEDERSI . E NON BASTA! 

L’assemblea dei soci di Acqualatina spa lo scorso 16 aprile ha deciso di diminuire i membri del Consiglio d’Amministrazione dagli attuali 7 a 5. Adesso ci saranno quindi 3 membri di nomina pubblica e 2 di nomina privata. Sono state tanti e tali gli intrecci e le commistioni tra gli interessi del gestore e l’acqua politica inquinata che anche questa volta, a ben guardare, quello che sembra un atto di risparmio autonomo è di fatto un obbligo di legge. Con la recente normativa sono state introdotte severe norme d’incompatibilità tra ruoli pubblici e ruoli nelle società partecipate [1]. 

Pertanto l’attuale componente del CDA di Acqualatina, Sig. SIMEONE Giuseppe (detto Pino), già Capo di gabinetto del presidente della provincia Sig. CUSANI ed allo stesso tempo consigliere comunale a Formia, si sarebbe trovato ad essere doppiamente incompatibile. Da un lato come dirigente in provincia poiché tale ente svolge compiti di vigilanza sul gestore Acqualatina, attraverso la segreteria tecnica operativa, e dall’altro come amministratore di un Ente locale che ha compito di regolazione ed indirizzo sul servizio idrico attraverso l’ATO4. Ora dovendo “tagliare” per legge tale incompatibilità, e nello stesso tempo rispettare lo statuto di Acqualatina, che impone il numero di membri pubblici nel CDA superiore a quelli di nomina privata, si è pensato bene (…una volta tanto…) di tagliare la testa al toro ed eliminare anche un membro privato, portando il CDA da 7 a 5 membri. Anche perché sarebbe stato complicato trovare un referente politico di fiducia che, nel rispetto della nuova normativa [2], non avesse avuto cariche incompatibili nei tre anni precedenti. D’altronde finora si è assistito alle più eclatanti incompatibilità. Prima quella dell’ex presidente della Provincia Avv.to MARTELLA, che era al tempo stesso anche presidente di Acqualatina, … che avrebbe dovuto controllate, poi del Sen. FAZZONE già presidente del consiglio regionale, membro del CDA di Acqualatina dal 2002 e presidente della Società dal 2006 al 2010. Carica che ha abbandonata solo per non perdere il posto al senato, e proponendo alla presidenza della spa il suo avvocato di fiducia, l’attuale presidente Giuseppe ADDESSI di Fondi, uomo rispettabilissimo e stimato professionista, ma senza alcuna competenza pregressa di gestioni societarie complesse ed ancorché del settore idrico. 

Non resta adesso che rispettare la nuova normativa fino in fondo e far dimettere per incompatibilità [3] la Dott.ssa Anna CHINAPPI, membro supplente del collegio dei revisori di Acqualatina, e cognata del presidente provinciale CUSANI
Magari… dovrebbero essere rivisti anche i compensi dell’amministratore delegato, del presidente e del vice presidente, visto che si aggirano rispettivamente intorno ai 140mila, 45mila e 33mila euro l’anno. Compensi che la società non ha reso noti negli ultimi comunicati stampa anche se richiesti da noi pubblicamente. Di sicuro per adesso, con i dati in nostro possesso, possiamo informare i concittadini che dal 2003 al 2012 il CDA di Acqualatina ci costa la bellezza di 5milioni111mila367€ di cui 2milioni752mila€ per pagare i membri privati e 2milioni359mila364€ per pagare i membri pubblici. 
I maggiori compensi negli anni sono stati accumulati dal Senatore Claudio FAZZONE (2003-2010) per 462mila647€ e dal Sig. Pino SIMEONE (2003-12) per 345mila660€

La ciliegina sulla torta? … perché, se si era deciso di dimagrire i costi del CDA per portali a circa 271mila euro l’anno, lo scorso 11 novembre i sindaci “amici” … su indicazione del gestore… hanno messo nella tariffa 2012 spalmata sugli utenti la cifra di 827mila euro?
Una delle tante “riserve di spesa” pagate con le tariffe e poi dirottate per aumentare altre spese?

Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia 

 [1] commi 19,20,21 art.4 della Legge n. 148 14-9-2011 MANOVRA BIS 2011 Comma 19. 
Gli amministratori, i dirigenti e i responsabili degli uffici o dei servizi dell’ente locale, nonche’ degli altri organismi che espletano funzioni di stazione appaltante, di regolazione, di indirizzo e di controllo di servizi pubblici locali, non possono svolgere incarichi inerenti la gestione dei servizi affidati da parte dei medesimi soggetti. Il divieto si applica anche nel caso in cui le dette funzioni sono state svolte nei tre anni precedenti il conferimento dell’incarico inerente la gestione dei servizi pubblici locali. Alle societa’ quotate nei mercati regolamentati si applica la disciplina definita dagli organismi di controllo competenti. 

[2] commi 19,20,21 art.4 della Legge n. 148 14-9-2011 MANOVRA BIS 2011 Comma 21. 
Non possono essere nominati amministratori di societa’ partecipate da enti locali coloro che nei tre anni precedenti alla nomina hanno ricoperto la carica di amministratore, di cui all’articolo 77 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, negli enti locali che detengono quote di partecipazione al capitale della stessa societa’. 

[3] commi 19,20,21 art.4 della Legge n. 148 14-9-2011 MANOVRA BIS 2011 Comma 20. 
Il divieto di cui al comma 19 opera anche nei confronti del coniuge, dei parenti e degli affini entro il quarto grado dei soggetti indicati allo stesso comma, nonche’ nei confronti di coloro che prestano, o hanno prestato nel triennio precedente, a qualsiasi titolo attivita’ di consulenza o collaborazione in favore degli enti locali o dei soggetti che hanno affidato la gestione del servizio pubblico locale.

venerdì 20 aprile 2012

I conti senza l'oste, sull'acqua domina la Depfa Bank

Comunicato stampa Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia

PER LA BANCA LA CONVENZIONE NON SI FIRMA!

Le carte del bilancio 2011 che il gestore Acqualatina spa si appresta a far approvare dai soci privati e pubblici (i comuni) il prossimo 23 aprile svelano quello che abbiamo sempre sostenuto:
SULLA GESTIONE DELL’ACQUA DOMINA LA DEPFA BANK.
Infatti si scopre che il gestore [1] ha dovuto chiedere l’assenso della Depfa bank prima di poter firmare la terza modifica (... taroccata) della convenzione di gestione. Tale modifica era stata votata in conferenza dei sindaci lo scorso 11 novembre dai sindaci amici dell’acquapoliticapontina. L’ATO ed Acqualatina infatti erano dovuti correre ai ripari, poiché il Consiglio di stato [2] aveva giudica illegittima l’attuale convenzione, perché “taroccata” rispetto a quella prevista dalla legge, sbilanciata a favore del gestore e tra l’altro mai approvata dai consigli comunali.
Le modifiche, nonostante siano un ulteriore “taroccamento” del contratto tipo, poiché superano solo surrettiziamente alcune censure dell’Alto giudice amministrativo, non sono però piaciute alla DEPFA bank, che non ha dato l’assenso.
Ciò, nonostante il gestore abbia spiegato che le modifiche sono utili e necessarie “... per assicurare alla Società la continuazione del servizio a favore di tutti i Comuni”.
Acqualatina sa bene infatti che sul contratto in essere pende la spada di Damocle del ricorso, in via di conclusione, attivato dal comune di Aprilia presso il tribunale di Latina per far dichiarare nullo il contratto illegittimo e “taroccato” oggi operante [3].
La banca però ritiene che già con queste prime e parziali modifiche si paventa “ ... un incremento dei profili di rischio e una conseguente riduzione del merito creditizio del Progetto”.
Tradotto ... la banca teme che aumentino i rischi di insolvibilità per il prestito di 144,5milioni concesso ad Acqualatina nel 2006 per assicurare la continuità della società e egli investimenti sulle opere idriche.
Adesso banca, gestore ed ATO4 si dovranno incontrare a breve perché DEPFA vuole..avviare una fase di negoziazione volta a valutare congiuntamente le Modifiche della Convenzione e i possibili rimedi da adottare nell’ottica di mantenere la bancabilità del Progetto.
Tradotto ... meno garanzie interessi sul prestito più alti ... leggi della finanza!
E pensare che per adesso del pericoloso prestito collegato a prodotti derivati tipo “swap interest”, Acqualatina ha utilizzati 95 milioni, che per ora solo d’interessi, swap derivati e consulenze tecnico-finanziarie ci sono costati la bellezza di oltre 26,6 milioni!! Che affarone ... per la banca!
Resta da vedere se Armando CUSANI, presidente dell’ATO4, per contrattare con la banca abuserà ancora una volta del suo ruolo. Sottoscriverà accordi con banca e gestore senza consultare i sindaci, come già fatto il 24 luglio 2007 con la cessione dei crediti dell’ATO4 in garanzia alla Depfa bank?

Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia

[1] Pagina 29 della relazione di bilancio.
[2] Consiglio di Stato con sentenza 4902-2011.
[3] TRIBUNALE CIVILE LT - RG 7282-2010 NULLITA’ CONVENZIONE e RESTITUZIONE IMPIANTI- prossima udienza prevista per il 17 maggio p.v., salvo ulteriore sciopero dei legali di Acqualatina come avvenuto nell’udienza di rinvio dello scorso 22 marzo

Chiare, fresche e dolci acque, richiesta di correzione dal comitato Acqua Pubblica Aprilia

Comunicato stampa Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia
Egregia abbiamo avuto modo di leggere il Vostro comunicato stampa qui di seguito.
Tralasciando le nostre relative posizioni sempre distanti sulla gestione Acqualatina nell’ATO4, che abbiamo sempre rimarcato anche rispetto all’operato dell’OTUC e della consulta consumatori provinciale presieduta dal vostro presidente, Dott. Giacomelli, Vi chiediamo di rettificare il Vostro comunicato di seguito nella parte in cui sostenete che: "In Provincia di Latina è ancora aperta la questione della restituzione dei soldi recepiti in questi anni, e precisamente dal 2003, da alcuni Comuni. Aprilia, ad esempio, ha solo da poco concesso le reti idriche ad Acqualatina. I soldi versati dai cittadini dovrebbero pertanto essere restituiti agli stessi. E’ ancora da capire quale sarà la formula di restituzione. Si parla comunque di diversi milioni di euro."
Voi asserite, relativamente al comune di Aprilia che " ... ha da poco concesse le reti ad Acqualatina" l’affermazione è inesatta.
Le reti furono concesse illegittimamente in concessione d’uso dal 1 luglio 2004, sulla base di una convenzione di gestione mai approvata dal consiglio comunale, come previsto dalla legge e come confermato dal Consiglio di Stato con sentenza 4902-2011. Sentenza che tra l’altro ha confermato la bontà della decisione del Comune di non approvare la convenzione illegittima perché differente da quella tipo previsto dalla legge regionale di riferimento e comunque sbilanciata a favore del gestore.
Inoltre Voi sostenete che in seguito a questa concessione "I soldi versati dai cittadini dovrebbero pertanto essere restituiti agli stessi.". Anche qui siete, come spesso accade, male informati.
Infatti Acqualatina ha già promosso due azioni giudiziarie per ottenere tali somme dal comune. La prima (TRIB CIV LT - RG 2804-2010 ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO su ACCONTI IDRICI) è già stata respinta dal tribunale, mentre per la seconda (TRIB CIV LT - RG 1538-2011 RICORSO per DECRETO INGIUNTIVO ACCONTI IDRICI) il giudice HA RESPINTO la provvisoria esecutività, rimettendo la causa al merito.
Pertanto, per adesso nessun acconto idrico transiterà dal Comune al gestore senza la volontà dei cittadini interessati.
Inoltre Vi segnaliamo come l’attuale convenzione di gestione (contratto di servizio) sia sub judice poiché il Comune di Aprilia né ha chiesta la nullità, l’annullamento, la disapplicazione con relativo effetto di restituzione degli impianti al Comune. La prossima discussione in tribunale è prevista per il 17 maggio p.v., salvo ulteriore sciopero dei legali di Acqualatina come avvenuto nell’udienza di rinvio dello scorso 22 marzo.
Pur non volendo qui commentare tutto il Vostro comunicato stampa, ci sembra importante rilevare come erroneamente dite che "... la presenza dell’arsenico nell’acqua potabile. L’allarme è stato lanciato nel 2010".
La presenza di arsenico nella acque dell’ATO4 è nota al gestore fin dal 2004, e nonostante da quel dì abbia continuato a distribuire acqua con concentrazioni di arsenico finanche vicino ai 50 microgrammi/litri, solo "sfruttando" il regime di deroghe, ancora oggi siamo in deroga per alcune fonti fino a valori di 20 microgrammi/litri per tutto il 2012. La situazione iniziale, nonostante le deroghe concesse fino ad oggi, è divenuta così emergenziale ed oggi si interviene anche con soldi pubblici della regione per sanare le incapacità delle gestioni in concessione. Vorremmo anche ricordare che siamo stati per primi a sollevare più volte tale importante compromissione per la salute umana legata all’alimento acqua. Giusta la decurtazione della tariffa per acqua non a norma, ma la salute non ha prezzo!
Per concludere, teniamo a concentrare la Vostra attenzione sulla tariffa retroattivamente applicata all’utenza per gli aumenti tariffari applicati per gli anni 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008, dei quali non avete fatto alcun cenno nel comunicato stampa.
Ci sarebbe piaciuto anche trovare una nota sul metodo vessatorio utilizzato dal gestore Acqualatina, che per "stroncare" la resistenza degli utenti di Aprilia che difendono le loro ragioni, per tutto il periodo 2008-2011 ha utilizzato illegittimamente la procedura della cartella esattoriale affidata alla Gerit, con l’invio di migliaia di cartelle che i cittadini sono stati costretti ad impugnare davanti al giudice competente, vincendo chiaramente migliaia e migliaia di ricorsi, fino in cassazione! Peccato che al nostro fianco nell’occasione non abbiamo avuto un’associazione tanto importante ed accorta come la Vostra.
Comitato cittadino acqua pubblica Aprilia.

Aprilia la città che non si arrende

foto da: www.promoambiente.it
Lombardi: «Manterremo alta la guardia su prescrizioni e controlli»

«DAGLI STUDI e dalle simulazioni che abbiamo realizzato il raggio delle emissioni prodotte dalla Turbogas, in condizioni climatiche normali, è di circa tre chilometri e mezzo dalla centrale. Noi dell’Arpa Lazio, ma anche il Comune di Aprilia, sappiamo quali sono le zone più a rischio. Esistono delle cartine che evidenziano le aree maggiormente interessate dall’impianto di Campo di Carne». Il commissario straordinario di Arpa Lazio Corrado Carrubba, ieri pomeriggio (Venerdì 13 aprile), presso l'aula consiliare di piazza Roma, durante l’incontro tecnico con i rappresentanti dell’amministrazione comunale e la cittadinanza, ha spiegato e chiarito doveri e competenze dell’agenzia che si occupa del monitoraggio della qualità dell’aria su tutto il territorio regionale. «Verificheremo che le due centraline realizzate ed allocate da Sorgenia – spiega l’avvocato Carruba – funzionino secondo le prescrizioni di legge. In questi mesi abbiamo già elaborato dati e modelli che sono a disposizione di tutti. Le nostre competenze riguardano esclusivamente il controllo della qualità dell’aria. Ciò lo stabilisce anche la legge regionale di risanamento che obbliga l’Arpa Lazio a monitorare l’intero territorio regionale ed informare gli amministratori su eventuali situazioni potenzialmente critiche. Chi, invece, verifica la regolarità della struttura e, soprattutto che il livello delle emissioni non oltrepassi il limite previsto dalla legge è l’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, un ente nazionale che avrà il compito di eseguire controlli ordinari e straordinari presso la Turbogas di Campo di Carne. Solitamente, le ispezioni all’interno di queste centrali, sono due all’anno». Il messaggio dell’amministrazione alla cittadinanza che ha partecipato alla seduta pubblica è stato chiaro. Il Comune di Aprilia continuerà ad impegnarsi attivamente, cercando di obbligare Sorgenia a seguire tutte le prescrizioni dettate dalla legge. Non solo, con l’ingresso in una nuova fase, quella della produzione di energia della Turbogas, l’ente di piazza Roma non si farà cogliere impreparato quando sarà convocato al tavolo dell’Aia. «L’incontro di oggi – afferma l’assessore all’Ambiente Alessandra Lombardi - è un segnale di trasparenza importante nei confronti dell’intera comunità apriliana. Continueremo a fare tutti i controlli del caso. Conosciamo a memoria tutte le prescrizioni che Sorgenia deve rispettare. Inoltre, dopo aver incontrato i cittadini, le associazioni ed i comitati di quartiere, realizzeremo una delibera in cui stabiliremo come spendere le compensazioni che ci spettano per legge». «Credo che questo non basti – risponde il consigliere del Pd Vincenzo Giovannini – perché a mio avviso l’amministrazione dovrebbe affidarsi ad una struttura interna, ad uno staff di tecnici e professionisti, che già in passato hanno lavorato proficuamente per l’ente comunale, in grado di garantire il comune di Aprilia e la tutela ambientale della città».

Articolo di Alessandro Piazzolla
Latina Oggi 14 aprile 2012

Aprilia: Centrale, vertice in Comune

L’amministrazione chiama a raccolta i rappresentanti della società civile

PER DISCUTERE di centrale termoelettrica, di emissioni in atmosfera, di controlli sulla sicurezza e soprattutto dello scottante tema delle cosiddette compensazioni (l’importo è di 800 mila euro all’anno per 7 anni per un totale di 5 milioni e seicento mila euro), l’amministrazione comunale ha convocato per venerdì prossimo (13 Aprile) in aula consiliare una seconda assemblea pubblica. Come già annunciato durante la recente assemblea pubblica sulla turbogas presso l’aula magna della scuola media Menotti Garibaldi, l’amministrazione comunale ha promosso un nuovo incontro pubblico questa volta con il commissario di Arpa Lazio, avvocato Corrado Carrubba, i tecnici del settore e l’intera società civile apriliana. L’invito è stato girato a tutte le categorie, ai rappresentanti delle associazioni culturali, di volontariato, di protezione ambientale, sportive, a quelli rappresentanti dei comitati di quartiere, ai rappresentanti del Consiglio comunale dei Giovani, e i rappresentanti delle forze dell'ordine e della protezione civile. «Gli autorevoli rappresentanti di Arpa Lazio - fanno sapere gli esponenti della maggioranza di governo - risponderanno alle domande dei cittadini e dei rappresentanti dell’amministrazione sui controlli attualmente in atto e su quelli previsti o eventualmente da prevedere a tutela della salute pubblica». Al termine dell’assemblea, verso le 18.30, avrà luogo il primo incontro del tavolo tecnico promosso dall’amministrazione per discutere insieme alle società civile sulle compensazioni previste dalla legge, argomento del resto già discusso  durante l’assemblea pubblica della scuola Menotti Garibaldi. Nel corso dell’incontro introduttivo del prossimo 13 aprile saranno stabiliti modalità e calendario degli incontri successivi, nonché definiti gli obiettivi del tavolo tecnico, il cui esito poi sarà discusso e sottoposto al voto del Consiglio comunale, al fine di impegnare anche gli amministratori futuri a rispettare la volontà popolare espressa dal tavolo.
M. D. L.  Latina Oggi 11 Aprile 2012

giovedì 29 marzo 2012

Occhi aperti sulla centrale, linea dura per il sindaco Terra.

Aprilia: Ieri lo stato maggiore di Legambiente, per parlare della turbogas di Campo di Carne.
Gli amibientalisti spingono l'ente ad un atteggiamento più protagonista.

«NON CI SIAMO rassegnati, la battaglia contro la turbogas continua. Dobbiamo però renderci conto che le cose rispetto al passato sono cambiate. Con la centrale quasi ultimata l’attenzione va riportata su: mitigazioni, controlli e compensazioni». L’associazione Legambiente dalla sezione di via Meucci ieri mattina ha convocato una conferenza stampa per lanciare un appello alla città sul tema turbogas. Lo ha fatto chiamando in città lo stato maggiore al completo. Oltre al coordinatore locale, Monica Laurenzi, sono venuti ad Aprilia il vice presidente nazionale Stefano Ciafani, il presidente della Regione Lazio Lorenzo Parlati e quello provinciale Marco Omizzolo. «Vogliamo riaccendere i riflettori sulla centrale di Campo di Carne - hanno detto gli ambientalisti - siamo nella fase di conferma dell’Autorizzazione integrata ambientale e abbassare la guardia ora potrebbe produrre il risultato di ottenere un’Aia debole. La pressione sul progetto va tenuta alta, oggi più che ieri». In queste ore i vertici di Legambiente stanno scrivendo alla Commissione che dovrà rilasciare l’autorizzazione. «Confidiamo - hanno aggiunto - che anche gli altri soggetti che rappresentano il territorio facciano altrettanto». Il riferimento è andato chiaramente all’amministrazione comunale di Aprilia che sul tema turbogas negli ultimi periodi è sembrata troppo silenziosa. «Avere un’amministrazione dormiente proprio ora - è stato l’allarme lanciato da Legambiente - sarebbe pericoloso proprio ai fini dell’Aia». «Non abbiamo mai smesso di contrastare questo progetto - ha sottolineato Monica Laurenzi - ma ora dobbiamo fare i conti con una situazione diversa. Vogliamo parlare di controlli, prescrizioni e compensazioni senza essere accusati di aver tradito la causa. Vogliamo spingere l’ente e vogliamo fare il massimo per attenuare l’impatto ambientale del progetto di Campo di Carne sull’intero territorio comunale. In passato si diceva che la controparte per la città di Aprilia si aggirava intorno ai 13 milioni di euro, vogliamo sapere quale è il punto di incontro di oggi tra Sorgenia e amministrazione. Inoltre, vogliamo sapere che destino avranno eventuali compensazioni in denaro. Auspichiamo che non vengano inserite nel calderone del bilancio ma che vengano utilizzate per la diminuzione del carico ambientale». A molte delle domande lanciate ieri mattina da parte dello stato maggiore di Legambiente l’esecutivo al governo della città risponderà durante l’assemblea di venerdì presso la scuola media Menotti Garibaldi. C’è molta attesa da parte sia del mondo politico che della società civile per le parole del sindaco facente funzione Antonio Terra e dell’assessore all’Ambiente Alessandra Lombardi. Da mesi la maggioranza ha scelto di mantenere sulla vicenda un profilo basso, venerdì molto verrà chiarito.
M. D. L.

Linea dura su acqua e turbogas. Più soldi al sociale.
Il nuovo Sindaco di Aprilia Antonio Terra rilancia gli obiettivi per l'ultimo anno.
Certezza nelle entrate finanziarie.


mercoledì 7 dicembre 2011

Aprilia Acqua Pubblica: Vincono i Cittadini Attivi

ANCORA UNA VOLTA VINCONO I CITTADINI ATTIVI!

Nonostante i soprusi, le illegittimità ed i vari "taroccamenti" intervenuti negli anni nella gestione del servizio idrico nell'ATO4, I CITTADINI ATTIVI VINCONO ANCORA al banco di prova dei tribunali.

La sentenza n. 2972 del 18/11/2011 del Tribunale di Latina, con la quale il giudice ha confermato i rilievi sulle clausole vessatorie del contratto utente-Acqualatina spa, fa onere all'associazione Cittadinanzattiva Lazio, all'ex coordinatore della sezione di Aprilia, Sig. Giambattista TRENTA e all'avv.to Lucia DE GUIDI, per aver saputo ascoltare, dare voce e portare a compimento l'azione civica promossa da anni dai cittadini attivi di Aprilia.

Ancora una volta il giudice, come precedentemente già accolto nelle fasi preliminari del procedimento, ha affermato il significativo squilibrio tra Gestore ed utente dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto rilevando la vessatorietà delle clausole: n.10-negando all'utente la possibilità di somministrazioni plurime, n.14- per incongruità della penale, di importo eccessivo, che viene posto a carico dell'utente che non comunichi il subentro nell'utenza, a prescindere dalle ragioni della mancata comunicazione, n.16- in quanto prevede, in caso di mancato pagamento di due fatture, la sospensione delle somministrazione e l'addebito al cliente delle spese di sospensione e di riattivazione, nonché di una penale, prescindendo anche in questo caso dai motivi del mancato pagamento, non necessariamente imputabili al cliente, n.17- in quanto prevede in favore del gestore una clausola risolutiva espressa, escludendo il diritto del consumatore di opporre l'eccezione di inadempimento, in contrasto con l'art.33 del codice del consumo, n.27 e n.28 -in quanto escludono la possibilità d'intervento del consumatore sulla scelta di collocazione dell'apparecchio di misura .... stabilendo inoltre, in caso di manomissione, una serie di gravi conseguenze a carico del consumatore medesimo, tra le quali la sospensione della fornitura, a prescindere dalla imputabilità del fatto allo stesso consumatore.

Nonostante le recenti minacce di querela del Presidente di Acqualatina, Avv.to ADDESSI, i cittadini continueranno non piegare il capo e proseguiranno nella loro azione civica di denuncia. Azione legittima e determinata, mai violenta, rispettosa del lavoro degli operatori di Acqualatina che rispettano le prerogative dei cittadini-utenti.

Al presidente ADDESSI chiediamo:

Perché nel piano tariffario per il 2012 è presente un aumento della tariffa media d'ambito di circa il 9% rispetto al 2011?

Perché i costi di gestione invece di diminuire sono aumentati del 16%?

Perché con le tariffe esose ed illegittime imposte ... dall'ATO4 (.. si fa per dire...), bisogna continuare a pagare il consiglio d'amministrazione della società per oltre 827mila euro all'anno?

Comunicato del Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia

La Turbogas di Aprilia preleva acqua potabile

http://differenziati.wordpress.com/

Le autobotti trasportano acqua dal centro a Campo di Carne.

Collaudi alla centrale Turbogas di Campo di Carne ad Aprilia: l'acqua prelevata dalle falde acquifere non basterebbe a far funzionare la centrale termoelettrica. Alcuni cittadini, infatti, segnalano che da giorni delle autobotti della  fanno la spola dall'acquedotto di via Carducci all'impianto di Campo di Carne, per trapostare acqua alla centrale.  La società proprietaria della turbogas, la Sorgenia, dispone già di un'autorizzazione, rilasciata dalla Provincia di Latina, che gli consente di prelevare 8 litri di acqua al secondo da quattro pozzi. Ed ora, la notizia di questi "misteriosi" viaggi delle autobotti, pone nuovi preoccupanti interrogativi. Al momento, dall'Amministrazione Comunale, non arriva alcuna notizia.

martedì 6 dicembre 2011

Turbogas di Aprilia: farà più morti che posti di lavoro

 La Rete NO Turbogas di Aprilia spiega: "Una volta in funzione la turbogas di Sorgenia darà meno posti di lavoro di quante morti causerà ogni anno. Sarà un'enorme danno all'economia locale per il solo profitto privato della famiglia De Benedetti e degli azionisti".

La Rete cittadini contro la turbogas di Aprilia rende noto di concordare pienamente con le posizioni espresse dall'Ordine dei Medici di Latina, che qualche settimana fa ha ribadito che "mettere in funzione una centrale turbogas, che bruciando gas naturale produce particolato fine ed ultrafine, in un territorio già gravemente compromesso dall'inquinamento atmosferico, sarebbe causa certa dell'aumento di patologie respiratorie, tumorali e cardiache, specie negli anziani e nei bambini". Inoltre la Rete cittadini contro la turbogas di Aprilia (che si sta battendo da anni contro la messa in funzione della centrale) ricorda come anche secondo l'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, "il particolato fine ed ultrafine è un inquinante micidiale per il quale non esiste una soglia minima di pericolosità" sottolineando che la turbogas che stanno costruendo a Campo di Carne "ne produce ogni anno circa 250 tonnellate". "La turbogas è una macchina di morte" spiega seccamente ma risolutamente la Rete cittadini contro la turbogas di Aprilia ricordando che oltretutto sarebbe "morte beffarda e inutile, visto che nel Lazio si produce il 20% in più dell'energia elettrica che si consuma oggi e con gli impianti già in funzione sarà così fino al 2020, senza la turbogas di Aprilia". "Una volta in funzione la turbogas di Sorgenia darà meno posti di lavoro di quante morti causerà ogni anno - continua il comunicato - Sarà un'enorme danno all'economia locale per il solo profitto privato della famiglia De Benedetti e degli azionisti della società. Sorgenia produce meno del 3% della propria energia elettrica da fonti veramente rinnovabili, uno specchietto per le allodole dietro il quale c'è il restante 97% prodotto con centrali come quella che stanno costruendo ad Aprilia". La Rete cittadini contro la turbogas spiega inoltre che "la messa in esercizio della turbogas di Aprilia farà crollare di oltre il 30% il valore degli immobili nel raggio di molti chilometri, affossando inoltre l'agricoltura, settore produttivo davvero significativo nel territorio apriliano, con la perdita dei marchi di qualità e l'impossibilità di coltivare biologico a causa dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo". Per questo motivo "la Rete continuerà a lottare per scongiurare l'entrata in funzione della centrale che si trova in pieno centro abitato, a ridosso della linea ferroviaria e della Nettunense, a meno di un chilometro da un asilo e una scuola elementare, con 200.000 presone che abitano nel raggio di circa 15 chilometri, ovvero nell'area considerata ad alto rischio contaminazione per le emissioni di particolato fine ed ultrafine, che la turbogas, se messa in funzione, sfornerà a tonnellate" convocando per questo tutta "la cittadinanza a prendere parte alla prossima assemblea pubblica No Turbogas mercoledì 22 dicembre alle 21 presso il centro Sada (ex-CRAL) in via delle Margherite ad Aprilia".

Articolo di Tommaso Cicconi

martedì 25 ottobre 2011

Bassiano: «Ci riprendiamo gli impianti», e Pontinia?

Bassiano, la guerra ad Acqualatina prosegue dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato

Il consigliere Guidi annuncia: presto la delibera per attuare le decisioni dei giudici


«PRESTO un Consiglio per restituire al controllo pubblico le reti e gli impianti idrici».
Domenico Guidi, consigliere comunale di Bassiano, non fa sconti e annuncia che presto arriverà sul tavolo del consiglio comunale di Bassiano la delibera con cui il Comune darà seguito alla sentenza del Consiglio di Stato in merito ai rapporti con la società Acqualatina. «Dal dispositivo della sentenza emerge chiaramente che era nella facoltà del comune non approvare la convenzione – afferma l’ex sindaco Domenico Guidi - dato che: le notevoli differenziazioni introdotte nella convenzione, rispetto allo schema elaborato dalla Regione, e alle quali si richiama la deliberazione del Comune di Bassiano, sicuramente determinano il potere di esame delle stesse e la conseguente possibilità di non approvazione della convenzione». «E’ stata ristabilita la sovranità dei consigli comunali in materia di servizio idrico - spiega il consigliere provinciale Guidi - Le amministrzioni comunali, alla luce della unitarietà di gestione possono rivedere le scelte, imposte come atti dovuti sotto forme nuove, tali da restituire ai sindaci il potere gestionale del sistema idrico integrato. Il Comune di Bassiano e quello di Aprilia – avverte Guidi - avevano fiutato l’inganno e non avevano accettato quelle scelte». Nei giori immediatamente successivi alla sentenza, il consigliere provinciale aveva invitato il presidente e l’Autorità d’Ambito ad attuare, in tempi stretti, quanto necessario: assemblea generale dei sindaci, sospensione temporanea dei rapporti con le banche relativamente al finanziamento con il project financing. Il tutto, ovviamente, al fine di prendere decisioni organizzative sulla questione «acqua». Ma a più di un mese di distanza, nulla di tutto ciò è stato fatto. Pertanto, il consigliere provinciale Domenico Guidi invita «i sindaci dell’Ato4 a mettere al centro dell’azione amministrativa la difesa dei beni comuni e delle comunità per restituire le decisioni ai consigli comunali». Guidi ha preannunciato che si farà promotore in consiglio provinciale di un ordine del giorno che affronterà la situazione creatasi cercando dei correttivi. Il consigliere, inoltre, invita «tutti gli amministratori, soprattutto quelli di centrosinistra, a fare squadra con Aprilia e Bassiano per portare il tema dell’acqua pubblica e della sentenza del Consiglio di Stato al centro della conferenza dei sindaci Ato4. «Meraviglia – ha concluso l’amministratore provinciale - che non vi siano interventi incisivi con richieste di interrogazioni o proposte di mozioni a tutela degli utenti per tutti quei disagi abbondantemente riportati dai media locali. «Ma si sa che in politica i nemici di oggi potrebbero essere gli amici di domani e quindi l’adottare la tecnica dello struzzo (ignorare il problema) diventa politicamente corretto». Bassiano, dunque, dovrebbe dar seguito al recupero degli impianti già nei prossimi giorni. Poi bisognerà capire se gli altri enti locali seguiranno l’esempio del comune lepino.

giovedì 20 ottobre 2011

Ultimi preparativi ad Aprilia in occasione della manifestazione "no Turbogas".

Ultimi preparativi ad Aprilia in occasione della manifestazione "no Turbogas" prevista per domenica 23 ottobre. Il corteo si darà appuntamento alle 10.00 del mattino in piazza Roma. Secondo gli organizzatori sarà dal centro della città che partirà un corteo "funebre" che proseguirà per le vie principali. Intanto domani sera presso l'ex Mattatoio di Aprilia, in via Cattaneo, alle 21.00, si terrà una nuova assemblea per definire i dettagli della manifestazione contro la realizzazione della centrale di Carmpo di Carne. 

mercoledì 19 ottobre 2011

No Turbogas di nuovo in piazza il 23 ottobre

Di nuovo in piazza i cittadini che si oppongono alla realizzazione della centrale Turbogas che è in via di ultimazione a Campo di Carne. Non sembrano fermarsi le proteste conto la turbogas, un impianto inutile voluto dai poteri forti. Per domenica 23 ottobre è infatti prevista una nuova manifestazione ad Aprilia, il corteo, a cui parteciperanno delegazioni di cittadini provenienti anche dai paesi limitrofi, si snoderà per le vie cittadine fino a concludersi in piazza Roma. Il presidente della rete Filippo Valenti inviterà ufficialmente, alla partecipazione dell’evento del 23, i sindaci delle cittadine del comprensorio, tra questi i primi cittadini di : Ardea, Anzio, Nettuno, Pomezia, Lanuvio; ed i vari comitati e gruppi che lottano per la difesa del territorio. Queste le motivazioni della piattaforma resa nota dalla rete No Turbogas : “Riattivazione delle indagini da parte della Procura di Latina sulla base degli esposti presentati e delle contestazioni giunte sia da parte della rete che del Comune di Aprilia. Denuncia di una serie di episodi e scorrettezze avvenuti nell’ambito giudiziale (tra cui il gravissimo episodio dello smarrimento di un faldone relativo ai rilievi tecnici del comune di Aprilia sull’avvenuta violazione del vincolo paesaggistico da parte di Sorgenia nei lavori di realizzazione della strada di accesso al cantiere) e del sostanziale insabbiamento delle denunce attuate nei confronti di Sorgenia SPA. Richiesta al Comune di Aprilia di controlli più severi e di monitoraggi continui delle ricadute negative della centrale sul territorio apriliano e dei comuni limitrofi in tempo reale, attenta e seria salvaguardia dei cittadini dei loro diritti e soprattutto della loro salute. Richiesta a Ministero dell’Ambiente di attenersi ai principi di difesa del territorio e della salute dei cittadini “. (cp)

Fonte: www.inliberuscita.it

domenica 9 ottobre 2011

Aprlia: Manifestazione No Turbogas del 23/10/2011

Programma Manifestazione No Turbogas del 23/10/2011

È stato deciso che la manifestazione avrà il seguente percorso (da autorizzare), Aprilia: piazza Roma, via degli Aranci, piazza della Repubblica, via Alcide de Gasperi, via Verdi,via Carducci, via dei Lauri, piazza Roma.

Motivazioni piattaforma:
Riattivazione delle indagini da parte della Procura di Latina sulla base degli esposti presentati e delle contestazioni giunte sia da parte della rete che del Comune di Aprilia.
Denuncia di una serie di episodi e scorrettezze avvenuti nell'ambito giudiziale (tra cui il gravissimo episodio dello smarrimento di un faldone relativo ai rilievi tecnici del comune di Aprilia sull'avvenuta violazione del vincolo paesaggistico da parte di Sorgenia nei lavori di realizzazione della strada di accesso al cantiere) e del sostanziale insabbiamento delle denunce attuate nei confronti di Sorgenia SPA.
Richiesta al Comune di Aprilia di controlli più severi e di monitoraggi continui delle ricadute negative della centrale sul territorio apriliano e dei comuni limitrofi in tempo reale, attenta e seria salvaguardia dei cittadini dei loro diritti e soprattutto della loro salute.

Programma di massima:

Ore 10 adunata in piazza Roma, biciclettata e attività ricreative per i bambini, info No turbogas con accompagnamento musicale di una banda acustica.
 
Ore 11 partenza corteo funebre con in testa la banda.
Ore 12 Assemblea Pubblica e discorso del presidente No Turbogas (Filippo Valenti) e dell'assessore all'ambiente (Alessandra Lombardi), forse intervento dottoressa Cioschi (polveri ultrasottili: natura ed effetti sulla salute umana). 
Ore 13 Gastronomia e ripresa delle attività culturali e musicali (AMNESIA).
Durante lo svolgimento della manifestazione si decideranno eventuali Flash Mob da effettuare.

Il presidente inviterà ufficialmente alla partecipazione dell'evento del 23 i Sindaci delle cittadine del nostro territorio compreso il Sindaco di Aprilia ed i vari comitati e gruppi che lottano per la difesa del territorio.

Il Presidente della Rete No Turbogas.
Filippo Valenti

con la collaborazione di: Cekko, Valerio, Emanuele, Alessandro, Veronica, Robertone e tutto il comitato della Rete e dei vari gruppi No Turbogas.....

giovedì 4 agosto 2011

Turbogas Aprilia ostacolata dai padroni

La Rete dei cittadini attacca

Aprilia: "Turbogas, la Provincia ha impedito al Comune l'accesso ad alcuni atti"

"il centro destra locale ha permesso a Sorgenia di insediarsi in questo territorio spianandogli la strada"

la lista Rete dei cittadini per Aprilia punta ai suoi "assi nella manica" per fermare la centrale turbogas ed apre un vero e proprio giallo per una questione sulla quale il Comune non avrebbe avuto la possibilità di visionare gli atti. Il movimento politico nato da una costola della Rete No Turbogas e che esprime l'assessore all'Ambiente Alessandra Lombardi, sta lavorando insieme all'amministrazione comunale e a Lombardi, "alle diverse criticità ancora sussistenti, come l'avanzamento rispetto al progetto approvato dell'area di sedime dell'impianto sul limite della fascia di rispetto della ferrovia, il monitoraggio e controllo della qualità dell'aria, il monitoraggio e il controllo delle emissioni sonore". Ma c'è anche un "giallo" legato al monitoraggio e controllo dei prelevamenti da falda, che la Provincia di Latina "si sarebbe affrettata ad autorizzare, impedendo all'Amministrazione l'accesso agli atti fino alla decorrenza dei 30 giorni dalla richiesta". Un atto di accusa grave, ed "elementi critici da far valere in conferenza dei servizi, in sede di rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale". Ma la Rete dei cittadini per Aprilia si toglie anche qualche sasso dalle scarpe, visto che negli ultimi tempi è stata bersaglio politico del centrodestra, che accusa il movimento di non essere riuscita a fermare la turbogas nonostante la promessa fatta in campagna elettorale. "Molti dei giochi erano stati fatti a livelli più alti, e l'accellerazione dei lavori degli ultimi mesi, ci conferma la fretta di mettere chi di dovere difronte al fatto compiuto", spiega la Rete. "Tuttavia la difficoltà di questa vertenza non ci ha fatto arretrare di un passo in quello che riteniamo siano le nostre giuste ragioni in difesa del nostro territorio; tantomeno ci riusciranno gli attacchi da parte di una certa politica che avrebbe avuto modo tempo e maniera , in un momento storico in cui tutto questo sarebbe stato molto più facile da evitare". "Limmobilismo e l'opportunismo invece hanno caratterizzato gli ambienti politici del centrodestra, permettendo a Sorgenia di insediarsi in questo territorio spianandogli la strada attraverso pratiche politiche di cui citiamo solo le più eclatanti dell'ultima consiliatura: la sparizione di documentazione dagli uffici comunali (di cui i fax del Ministero dell'Ambiente sono solo un esempio) relativi alla valutazione di impatto ambientale dell'impianto, delibere contraddittorie, fricorsi legali a perdere". "Fatti ribadisce la Rete che hanno reso difficile qualsiasi iniziativa politica" Intanto per settembre sarà organizzata una nuova manifestazione per ribadire ancora una volta il NO della popolazione Apriliana alla centrale di Campo di Carne, anche se ormai i lavori al cantiere sono quasi conclusi. Articolo di Stefano Cortelletti su La Provincia

Fonte dell'immagine: http://incatenati-schiavi.blogspot.com/

domenica 31 luglio 2011

Aprilia: Turbogas, ultima chance

A settembre manifestazione per impedire la costruzione della centrale

L’estremo disperato tentativo per bloccare la turbogas non verrà organizzato dall’amministrazione comunale. Negli ultimi giorni, infatti, la protesta contro la centrale di Campo di Carne, che dovrebbe entrare in funzione il prossimo autunno, sta prendendo forma e contenuti sul web. Una iniziativa che parte dal basso, da giovani apriliani e non, contrari alla costruzione della turbogas e, soprattutto, stanchi di rimanere a guardare senza fare nulla. La manifestazione, che è ancora in fase di studio, dovrebbe andare in scena ai primi di settembre. Stupisce il fatto che questo ammirevole quanto difficilissimo tentativo di stoppare i lavori parta da una ragazza romana, Veronica Romeo, che promette di portare ad Aprilia moltissime persone della capitale. «Sono sempre stata una ambientalista – spiega la promotrice della protesta – e mi batterò affinché questa centrale non venga attivata. Se la turbogas entrasse in funzione creerebbe moltissimi danni su tutto il territorio pontino. Anche Roma ne risentirebbe. L’iniziativa è nata sul web ed in questi giorni tantissime persone hanno aderito o dato il loro benestare a questa manifestazione che si dovrebbe tenere nelle prime settimane di settembre. Ad oggi siamo un centinaio ma spero che il numero aumenterà con il passare del tempo. Io cercherò di portare più gente possibile dalla capitale. Nei prossimi giorni studieremo il percorso e ci riuniremo per decidere una data precisa. Il mio augurio è che le istituzioni comunali di Aprilia non snobbino questa importante iniziativa. Mi attendo che il sindaco D’Alessio ci sostenga e, soprattutto, sia partecipe il giorno della manifestazione». In questi due anni di amministrazione comunale la questione della centrale forse non è stata affrontata come molti cittadini si aspettavano e speravano, soprattutto dopo la grande vittoria conseguita alle scorse elezioni comunali. Eppure il «no alla turbogas», durante la campagna elettorale, fu per Domenico D’Alessio e per il movimento civico dell’attuale assessore all’ ambiente Alessandra Lombardi (nella foto sul quotidiano), un importantissimo «cartello elettorale» capace di far convergere sulla coalizione moltissime preferenze. A distanza di ventiquattro mesi però, di atti o di iniziative in grado di stoppare la costruzione della centrale, neanche l’ombra. Anche la protesta «spontanea» dei cittadini si è spenta. Ora dai giovani arriva un’offerta difficile da rifiutare. Pena, il tradimento di un’idea, di una visione politica che caratterizzò fortemente l’estate 2009. Articolo pubblicato su Latina Oggi 28 luglio 2011 firma di Alessandro Piazzolla

martedì 7 giugno 2011

L’ACQUA PRIVATA DI LATINA

In provincia cittadini contro la gestione partecipata “Tariffe esose e pochi investimenti, paghiamo solo il giusto” di Caterina Perniconi

“La mattina, approfittando del fatto che nonsiamo a casa, vengono delle persone di Acqualatina, con i vigilantes armati al seguito, aprono i contatori e mettono i riduttori di flusso idrico”. L’ultimo caso, ad Aprilia, è avvenuto ieri. Lo racconta il Comitato per l’acqua pubblica comunale, che dal 2005 non paga l’erogazione del bene primario alla società partecipata, ma solo una cifra che ritiene “giusta” al Comune . Poichè nella provincia dell’Agro Pontino c’è un lungo contenzioso aperto tra l’azienda a cui è stata affidata la gestione dell’acqua e una serie di comuni del territorio. Tutto comincia nell’agosto del 2002, quando viene sottoscritto il contratto di servizio tra i comuni e i gestori, coordinato dalla provincia. Il 49% di Acqualatina va alla società Idrolatina srl, il cui socio di maggioranza è la multinazionale Veolia. Il restante 51% è in mano alla conferenza dei sindaci dei 35 comuni coinvolti. La Provincia di Latina dovrebbe essere il controllore di tutta l’operazione. Ma è anche capitato che il primo presidente di Acqualatina, Paride Martella, fosse in quel momento presidente della Provincia in quota Udc. Quindi controllore e controllato. Nel 2004 gli succede Claudio Fazzone, nel Consiglio d’amministrazione dal 2002, in quel momento anche senatore in quota Pdl e coordinatore provinciale del partito. E nel Cda c’è stato anche Armando Cusani, attuale presidente della Provincia. É chiaro che tutti questi movimenti politici hanno contribuito a creare sospetto nei cittadini sulla gestione dell’azienda partecipata. Quindi quando è arrivato il turno di Aprilia, a luglio del 2004, gli utenti avevano già le antenne dritte. E quasi un anno dopo, a maggio del 2005, quando sono state ricevute le prime bollette, “stentammo a credere ai nostri occhi”, racconta Alberto De Monaco, animatore del Comitato per l’acqua pubblica. “Gli aumenti andavano dal 50 al 300% a fattura, non ci potevamo credere. Per questo abbiamo chiesto di vedere il contratto e abbiamo scoperto che non era stato ratificato dal Consiglio comunale”. Da quel momento è cominciata una lunga battaglia legale, che non è ancora terminata, in cui la Provincia si è schierata a fianco della società e contro Aprilia. Tra il 2006 e il 2007 il Comune fa una serie di delibere per non ratificare il contratto, ma il Tar le annulla. Solo nel 2009 il Consiglio di Stato dirà che la protesta dei cittadini è legittima perché liberi di difendere gli interessi comunali. Controllando gli indici di comparazione tariffaria diffusi dalla Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche, si scopre che quello del Lazio Meridionale è pari all’1,20 contro altre province in cui risulta anche molto più alto (Marche nord 1,77, Toscana Costa 1,84, ecc.). “Noi non stiamo dicendo che paghiamo più che nel resto Italia – spiega De Monaco – ma che rispetto alle nostre tariffe precedenti è un aumento insostenibile per molti cittadini di Aprilia già vessati dalla crisi. Le nostre tabelle dimostrano che l’aumento per una famiglia di tre persone è stato inizialmente del 136% e negli anni successivi di un altro 40%. Noi voteremo sì ai referendum perché l’acqua resti pubblica e i privati smettano di fare affari sulla nostra pelle”. La società Acqualatina risponde che in alcuni comuni ci può essere stato un aumento “a causa dell’adeguamento delle tariffe ad una unica per tutti i comuni coinvolti ”. A Latina, spiega una nota, “la tariffa risulta inferiore sia per l’uso domestico per prima abitazione (con un risparmio di 30 euro annui) che, ancor più, per l’uso domestico nella fascia tariffaria agevolata (con un risparmio di ben 105 euro annui )”. Ma quello che i cittadini contestano è che ad Aprilia, per esempio, i costi fissi per l’erogazione sono passati da 3 euro l’anno a 55. “Un confronto con la tariffa applicata dai precedenti gestori è difficile e fuorviante – spiega l’azienda – poiché la tariffa precedente non veniva applicata secondo un’articolazione tariffaria paragonabile a quella attuale, il che rende il confronto quanto mai inapplicabile”. Per quanto riguarda gli investimenti “dal 2003 ad oggi – continua la nota – Acqualatina ha investito oltre 100 milioni di euro per la manutenzione, l’efficientamento e l’ammodernamento delle reti e degli impianti in gestione, seppure la Conferenza dei sindaci abbia più volte dovuto ridimensionare l’ammonta - re di euro che il gestore è tenuto ad investire negli anni a causa dell’alto tasso di morosità, gran parte del quale relativo alle utenze del Comune di Aprilia”. Gli investimenti che Acqualatina avrebbe dovuto fare per contratto erano infatti pari a 146 milioni entro il 2008. Ma la cifra è ancora lontana, nonostante siano passati ormai 3 anni.

Il Fatto Quotidiano
7 giugno 2011