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mercoledì 6 giugno 2012

La battaglia dell'acqua

www.insidefaccialibro.com
Da Latina Oggi del 5 giugno 2012

IL COMUNE DI PONTINIA ADOTTÒ DUE DELIBERE PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA. I DOCUMENTI RESTANO NEL CASSETTO. INTANTO I COMITATI SONO PRONTI ALLA PROTESTA

di Riccardo A. Colabattista
Ad un anno di distanza dal referendum a favore del ritorno all’acqua pubblica Pontinia si mobilita nuovamente per accelerare i tempi per far rispettare il volere popolare sancito nello scorso giugno. L’amministrazione comunale locale ha sempre professato il voler di abbandonare Acqualatina e tornare alla gestione pubblica dell’acqua. Il primo documento della vecchia amministrazione Tombolillo è datato 2007 con una delibera ufficiale. Da quella data, dopo cinque anni di distanza, poco si è fatto veramente. Il sindaco ha sempre imputato questo ritardo alla mancanza di leggi nazionali che impongano un netto taglio con le società private. Basti pensare che in una seconda delibera del 2008 si legge che il Comune di Pontinia respinge «le modifiche alla Convenzione di cooperazione Ato4 poiché non conformi alla convenzione di cooperazione tipo prevista dalla legge regionale 6/96 ed introdotte successivamente senza l’approvazione espressa dal Consiglio comunale di Pontinia». In attesa che il governo faccia rispettare il volere popolare emerso dal referendum il Comitato al Ritorno all’Acqua pubblica, che presto si costituirà ufficialmente anche a Pontinia, sta già lavorando all’iniziativa nazionale denominata «Obbedienza Civile». «Questo progetto – afferma Gianpaolo Danieli, attivo per la costituzione del comitato – partito già a livello nazionale e attivo in maniera positiva ad Aprilia, punta a far rispettare il risultato del referendum. Con questa “Obbedienza Civile” si punta a sensibilizzare la cittadinanza affinché si possa eliminare il 7% dalle bollette di Acqualatina». Una percentuale, quella del 7%, derivante dal guadagno massimo che una società privata può chiedere per la gestione dell’acqua pubblica. Il Comune di Pontinia, quindi, pur avendo ben due delibere a suo favore, per il ritorno alla gestione pubblica, ancora non ha saputo staccarsi dalla società Acqualatina. Nonostante poi il referendum, il sindaco Tombolillo e la sua Giunta sembra non possano, o non vogliano, spingere sull’acceleratore ed assecondare un volere popolare rilevante, in Italia e a Pontinia.

sabato 26 maggio 2012

dal 31 Maggio Cinemambiente Torino

La 15^ edizione di CinemAmbiente, il più importante festival di film a tematica ambientale, avrà luogo a Torino, da giovedì 31 Maggio a martedì 5 Giugno 2012, data in cui si festeggia il World Environment Day (WED), la Giornata Mondiale dell'Ambiente promossa da United Nations Environment Programme (UNEP). Presidente della giuria del Concorso Internazionale Documentari della 15^ edizione sarà Yann Arthus-Bertrand, regista di capolavori pluripremiati del cinema ambientale come HOME-La nostra terra. Come ogni anno il Festival si struttura con un progr amma ricco e variegato, sia in termini di tematiche affrontate che di linguaggi utilizzati. Saranno presentati durante l'evento circa 100 film suddivisi tra le sezioni competitive nazionali ed internazionali (Concorso Internazionale Documentari, Concorso Documentari Italiani, Concorso Internazionale Mediometraggi), la sezione Ecokids -dedicata al pubblico più giovane- e la sezione Panorama, che approfondisce alcuni temi cardine del festival, come la crisi, l'alimentazione e l'energia. Oltre al cinema, il festival propone numerosi appuntamenti letterari e tante iniziative collaterali come FierAmbiente, Park(ing) Day, mostre e tanto altro. La conferenza stampa di presentazione del festival è fissata per il 24 maggio prossimo alle ore 11.30 presso la Mole Antonelliana - Museo Nazionale del Cinema, Torino.

lunedì 2 aprile 2012

A Marsiglia si chiude il FAME e nasce la Rete Europea per l’Acqua Pubblica

Si è svolto a Marsiglia dal 14-17 marzo 2012 il Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua.
sito del FAME: Fame2012.org
Articolo pubblicato su AgoraVox.it di Caterina Amicucci
 
Si è chiuso ieri con una grande e colorata manifestazione che ha attraversato il centro di Marsiglia il Forum Mondiale Alternativo dell’acqua. Contemporaneamente andava in scena ai margini della città il consueto carnevale locale, che quest’anno è stato finanziato delle multinazionali riunite nel Consiglio Mondiale dell’Acqua, l’organizzazione privata organizzatrice del foro ufficiale, ed è stato così costretto a partire dal Palazzo dei Congressi sede dei lavori. Una fotografia che ben rappresenta il diverso esito dei due eventi. Il forum ufficiale, un flop costato milioni di euro e che ha costretto Nicolas Sarkozy a cancellare la sua partecipazione pochi giorni prima dell’apertura dei lavori, è stato snobbato da tutte le altre cariche degli stati incluso il nostro ministro Corrado Clini. Dall’altro lato della città il forum alternativo in mattinata si era chiuso con l’approvazione di una dichiarazione finale che ribadisce la volontà del movimento di arrestare la privatizzazione e la finanziarizzazione dell’acqua e ottenere il pieno riconoscimento dell’acqua come diritto. Il testo contiene anche un diretto appello alle Nazioni Unite di riportare il dibattito politico sulle risorse idriche in seno istituzionale organizzando un forum “legittimo” a ottobre del 2014. Un movimento che sembra crescere molto rapidamente e che esce dall’appuntamento marsigliese estremamente rafforzato. L’assemblea si è infatti conclusa con le dichiarazioni di impegno delle reti regionali. Il balzo in avanti più significativo è stato il lancio ufficiale della rete europea dei movimenti dell’acqua, fortemente voluta dalla delegazione italiana e che aveva mosso i suoi primi passi a Napoli lo scorso dicembre. La rete ha varato una carta basata su quattro punti fondamentali: 1) l’acqua non è una merce ma un diritto universale ed un bene comune 2) il superamento del full cost recovery come principio guida del finanziamento del servizio idrico 3) garantire a tutti l’accesso al quantitativo minimo vitale d’acqua 4) la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori alla gestione del servizio. La prima attività su scala europea sarà quella di utilizzare l’iniziativa dei cittadini europei, ovvero lo strumento di democrazia diretta recentemente introdotto dal trattato di Lisbona. L’obiettivo è raccogliere un milione di firme in sette paesi per invertire la trazione privatizzatrice dell’Unione e proporre un’iniziativa legislativa alla Commissione. Un bilancio positivo anche nei numeri e nella qualità del dibattito e della partecipazione. Oltre 2000 partecipanti registrati e 50 fra workshop e conferenze, che hanno approfondito tutti i principali temi legati all’acqua, ma soprattutto hanno rafforzato i legami e la strategia interna. Una delle questioni che maggiormente ha animato i dibattiti è quella su quale modello di pubblico il movimento intende abbracciare. Un dibattito aperto che apre un interessante confronto sia culturale che fra tradizioni politiche diverse ed essenziale nella riflessione complessiva sul tema dei beni comuni. Nel giorno di chiusura è arrivata anche la notizia che la sezione francese di Amnesty International e Reporter sans Frontière hanno aperto un fascicolo sul caso dei mediattivisti fermati dalla polizia in occasione dell’apertura dei lavori del forum ufficiale. Gli attivisti erano stati prelevati dal palazzo dei congressi e trasportati in questura per poi essere rilasciati, al termine della cerimonia, senza nessuna spiegazione e richiesta di scuse. Un fatto inquietante che ben si sposa con la natura privatistica dell’evento. 

Leggi anche il sito di Ambiente & Ambienti

lunedì 5 marzo 2012

12 Marzo manifestazione No Turbogas Benevento

Centrale Turbogas: Il 12 marzo l'udienza al TAR. Il comitato No Luminosa promuove la mobilitazione


“Il 12 Marzo è fissata l'udienza di merito per il ricorso presentato dalla Provincia e Comune contro la Luminosa”. A renderlo noto è il comitato No Luminosa che si oppone alla costruzione della centrale turbogas prevista nei pressi di Ponte Valentino a Benevento. “Come già avevamo annunciato negli scorsi mesi – scrive il comitato - è necessaria la costruzione di una mobilitazione popolare per quella data. In questi mesi di attività informativa e di sensibilizzazione fatta nelle scuole, nei quartieri, all'Università, nelle strade della città abbiamo incontrato la solidarietà ma soprattutto la contrarietà dei cittadini di Benevento contro la costruzione della Centrale Turbogas. Contrarietà manifestata in più di un occasione dalle istituzioni, dai rappresentanti politici e da molti partiti nonché dai sindacati confederali”. “Molti – prosegue la nota stampa del comitato -, in questi mesi ci hanno chiesto cosa potevano fare per contribuire alla lotta contro la costruzione della Centrale Turbogas, la risposta è rappresentata dalla data del 12 Marzo. Il Comitato No Luminosa propone la costruzione di una mobilitazione popolare insieme alle altre associazioni, ai sindacati, ai partiti in occasione del 12 Marzo a Roma sotto il Tar”. “La nostra proposta – conclude il comitato - è che le istituzioni locali insieme ai partiti e ai sindacati mettano a disposizione già da adesso il maggior numero possibile di pullman ed inoltre comincino a mobilitare i propri iscritti in vista del 12 Marzo. Dimostriamo la contrarietà alla Luminosa nei fatti,attraverso una mobilitazione di massa del territorio sannita”.

sabato 21 gennaio 2012

La ripubblicizzazione dell'acqua è possibile

Il Governo Monti fa marcia indietro: la ripubblicizzazione dell'acqua è possibile

La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.

È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.

Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.

La mobilitazione del popolo dell'acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia.

Roma, 20 gennaio 2012

... ci siamo incamminati verso il FAME, Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua.
MARSIGLIA 14-17 marzo 2012



Luca Faenzi
Ufficio Stampa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
ufficiostampa@acquabenecomune.org
+39 338 83 64 299
Skype: lucafaenzi
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax. 06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
 
Paolo Carsetti
Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax.06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00; Cell. 333 6876990
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org

domenica 4 dicembre 2011

Roma: Sporchi da morire - anteprima del film





ROMA, 12 DICEMBRE 2011 - ORE 18.00
Nuovo Cinema Aquila - Via L’Aquila, 68
Presentazione e Conferenza Stampa alla presenza del regista e dei protagonisti del film

Proiezione del film
Seguirà dibattito con la stampa ed il pubblico
INGRESSO LIBERO

Il film, Sporchi da morire nasce da alcune domande: è vero che gli inceneritori fanno male? Perché in Italia si continuano a costruire questi impianti mentre nel resto del mondo si stanno smantellando? Quali sono i rischi concreti per la salute? Quali sono i danni provocati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative? Con queste domande in testa comincia la ricerca di Carlo A. Martigli,  scrittore e giornalista impegnato da sempre in inchieste scottanti. Il film documenta le sue ricerche su internet che come in un romanzo, improvvisamente diventano reali:
interviste, filmati, esclusivi reportage in giro per il mondo, tra l’Italia, gli Stati Uniti, la Francia, l’Inghilterra e l’Austria che faranno riflettere su un problema indicato da molti esperti come “invisibile inquinamento del nuovo millennio” che riguarderà i nostri figli e le future generazioni. 
Sporchi da morire è un progetto italiano molto ambizioso e di ampio respiro internazionale grazie al coinvolgimento di esperti mondiali: il ProfessorPaul Connett,  teorico della strategia "Zero Rifiuti",il dott. Stefano Montanarie la dott.ssa Antonietta Gatti, esperti e scopritori delle nano-particelle; la Dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e membro dell’Associazione Medici per l’Ambiente, il biologo Prof.Gianni Tamino , Dott.Valerio Gennaro medico oncologo epidemiologo ISDE Italia, il dott. Federico Valerio Responsabile Chimica Ambientale IST di Genova, i sindaci delle città virtuose della Silicon Valley, Palo Alto, Barkeley,
il sindaco di San Franciso Gavin Newson, il responsabile del Dipartimento Ambiente di San Franciso Jared Blumenfeld, i rappresentanti dell’INVS Francese -  Dr. Calut e Dr. Laffont che sono i firmatari della più importante ricerca mondiale sul tema della pericolosità dell’incenerimento dei rifiuti, il prof. Dick Van Steenis che ha mappato la ricaduta dell’inquinamento sui bambini inglesi e bloccato 16 progetti in costruzione,il dr.Luft,l’Associazione Rescue Workers Detoxification e la 911 Police Aid Foundation  che si occupano delle persone ammalatesi per le inalazioni di nano-polveri dopo il crollo delle torri gemelle (circa 170.000 casi già accertati), i rappresentanti dei comitati nazionali ed internazionali, Padre Alex Zanotelli, Maurizio Pallante del Movimento Decrescita Felice, Greenpeace Italia, e tanti altri. Un film-progetto al quale hanno già aderito migliaia di persone in tutto il mondo tanto da certificarlo come
il film con i titoli di coda più lunghi del mondo i quali saranno presenti, grazie ad un piccolo contatore grafico fin dai primi minuti del film.
 
SCHEDA FILM:
Sporchi da Morire - FIlthy to the core
DURATA: 93 MINUTI circa
REGIA: MARCO CARLUCCI
con: Paul Connett - Stefano Montanari - Carlo A. Martigli
WEB: www.sporchidamorire.com  - FACEBOOK
email: info@primafilm.it
USCITA: MARZO 2012

giovedì 24 novembre 2011

Nasce il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio


Comunicaton° 8/2011 del 2 Novembre 2011 - Movimento nazionale Stop al Consumodi Territorio

CareAmiche e cari Amici,
comeben sapete, lo scorso Sabato 29 Ottobre abbiamo dato vita formalmente ad un nuovo importante soggetto nazionale: il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio e al contemporaneo avvio della nuova campagna nazionale "Salviamo il Paesaggio,Difendiamo i Territori".
Luogodi questo "lieto evento" è stato, naturalmente, Cassinetta di Lugagnano - primo Comune italiano ad avere decretato la crescita zero urbanistica - che già aveva ospitato nel gennaio 2009 la nascita del nostro Movimento Stop al Consumo di Territorio. Si è trattato di un'assemblea appassionata e appassionante, con la partecipazione di oltre 500 persone provenienti da ben 18 Regioni. A questo link  potete leggere un breve resoconto della giornata.
Mentrea questo link:http://www.ilcambiamento.it/territorio/salviamo_paesaggio_resoconto_video.html potete seguire la registrazione filmata degli interventi della plenaria della mattina. Altri Video: http://www.ilcambiamento.it/keyword.php?k=salviamo%20il%20paesaggio

Ora il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua non è più da solo nel difendere i beni comuni, su cui siamo certi sia necessario rifondare i principi di una nuova società e di un nuovo orizzonte civico; e, dopo l'unitarietà d'intenti raggiunta per la salvaguardia dell'elemento "acqua", ecco ora il secondo gradino volto alla difesa del suolo, della terra, dei territori, dei paesaggi. Il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio nasce con spalle forti: già oggi sono oltre 4.000 le persone che vi aderiscono e oltre 400 le organizzazioni che ne fanno parte, tra cui tutte le associazioni ambientaliste nazionali e decine di comitati locali. Ma occorre ora qualche informazione per inquadrare al meglio il significato di questa nuova situazione e, soprattutto, ragionare su ciò che ci aspetta.

Come si è arrivati alla costituzione del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio ?
Stop al Consumo di Territorio, nel Gennaio 2009, si era un data un "tempo" di azione: tre anni di lavoro per capire se il suo messaggio (chiaro e forte) potesse essere di stimolo ad un vero cambiamento nella pianificazione urbanistica comunale e nazionale. Già all'inizio di questo ultimo anno, ci siamo resi conto da molteplici piccoli segnali che non solo il messaggio era giunto a destinazione (chiaro e forte) ma che nuovi fermenti si stavano agitando: altri Comuni ad imitare Cassinetta, grandi città e grandi Province ad approvare delibere o nuove leggi davvero vicine allo "stop al consumo di territorio", una diffusa sensibilità maggiore daparte di cittadini, tecnici del settore, media, amministratori, addirittura imprenditori del comparto edile. Per cui ci siamo detti: questo è il momento per rendere possibile ilnostro primo obiettivo di partenza. Ovvero: far sì che il nostro Movimento nazionale (24.000 aderenti individuali più le migliaia diiscritti alle oltre 300 organizzazioni aderenti a titolo collettivo) si trasformasse in un Forum nazionale sulla falsariga di quello dell'Acqua. SlowFood per primo ha colto immediatamente il nostro intento e insieme abbiamo voluto provare a diffondere un invito/appello a tutti. Quell'invito/appello è stato compreso e raccolto e Sabato 29 Ottobre l'agognato forum è nato!

Che cosa si propone di fare il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio ?
Innanzitutto un capillare lavoro di comunicazione, informazione e formazione (o più semplicemente di «cultura del territorio», come a più riprese si è detto nei vari interventi a Cassinetta) che si accompagni alla nascita di Comitati locali pronti a sostenere banchetti di ascolto e di raccolte firme. E la costruzione di una serie di "strumenti operativi":
- una campagna di richiesta perentoria a tutti i Comuni italiani affinchè venga sviluppato un censimento capillare delle strutture edilizie esistenti e sfitte, vuote, non utilizzate e che rapidamente questi dati vengano messi a disposizione del Forum nazionale e dei cittadini del territorio;
-la stesura di una Proposta di Legge d'iniziativa popolare scritta collettivamente da tutti gli aderenti al nascente Forum nazionale, da sottoporre alla necessaria raccolta firme (ne occorreranno 50.000 mal'obiettivo è di raccoglierne otto/dieci volte di più) e, quindi, da suggerire alle commissioni parlamentari per una discussione analitica.
La Proposta di Legge popolare ha già le sue "linee guida" ed entrerà ora nella fase di autentica redazione; si pone l’obiettivo di arrestare il consumo di suolo e prevede che nuove occupazioni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali saranno consentite esclusivamente qualora non sussistano alternative di riuso e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti.
Sarà una proposta di legge popolare sin dal suo metodo realizzativo; si è infatti deciso di non affidarla a giuristi o legali fino a che tutti gli aderenti al Forum non avranno completato la loro individuale valutazione delle "linee guida", limato, corretto, integrato: sarà quindi un testo scritto a mille mani ! E da subito,ci si è preoccupati anche di far sì che la proposta di legge siabreve, di facile comprensione anche per i "non addetti ai lavori", prive di possibili ambiguità o interpretabilità. Non sarà facile, ma il percorso individuato, per quanto certamente faticoso, appare decisamente appassionante.
Con questa legge si vorrebbe rendere obbligatoria - per tutti i Comuni italiani - la moratoria/sospensione temporanea di tutte le nuove edificazioni previste dai Piani Regolatori/Piani di Gestione delTerritorio e relative varianti, finchè non sarà stato completato un censimento del patrimonio edilizio esistente che evidenzi:
-l’ammontare delle superfici occupate dalle strutture (residenziali, industriali, artigianali, commerciali, direzionali, terziarie, pubbliche, agricole ecc.) già presenti all’interno dell’ambito comunale non utilizzate o in costruzione;
-il dato numerico “censito” degli edifici non utilizzati/non abitati nonchè il patrimonio dismesso, riconvertibile e recuperabile;
-il computo delle superfici delle aree edificabili di qualsivoglia destinazione, già previste dai vigenti strumenti urbanistici, ma non ancora attuate;
-il computo del consumo di suolo, esteso ai 5 anni precedenti.
Al termine del censimento, ciascun Comune italiano dovrà mettere a disposizione della collettività i dati raccolti e istituire obbligatoriamente un tavolo di lavoro partecipato che veda presente ogni cittadino residente del Comune che ne desideri far parte, oltre agli amministratori comunali, ai tecnici comunali, a professionisti e tecnici del settore. Questa nuova forma di partecipazione collettivara ppresenterà una assemblea decisionale e verrà istituita con unpreciso obiettivo: permettere la migliore utilizzazione-ottimizzazione del patrimonio edilizio esistente e a questo rivolgere il soddisfacimento delle esigenze abitative, commerciali e produttive della comunità di riferimento.

Checosa cambia per il Movimento Stop al Consumo di Territorio ?
Nulla in termini di obiettivi: il nuovo Forum nazionale ha adottato esattamente i nostri principi e i nostri orizzonti.
Ma rappresenta una nuova “casa comune” in cui troviamo ora grandi realtà che non avevano aderito al nostro Movimento e piccoli comitati che ancora non eravamo riusciti a raggiungere. E, naturalmente, chissà quanti “normali” cittadini.
Il tam tam che in queste settimane la stampa nazionale ci ha dedicato ci ha permesso di amplificare il nostro messaggio (che ci piaccia oppure no, nomi celebri attirano il mondo informazione più dei “puri e sani” nostri progetti propositivi).
L’ingresso in questa nuova “casa comune”, invece, ci spinge a mettere in pratica in primis ciò che propugniamo da sempre, ovvero lo “svestire casacche”. Il Movimento Stop al Consumo di Territorio confluisce nel Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio e inquesta veste agirà per raggiungere i suoi obiettivi. La nostra rete nazionale diventa una rete nella rete …

Dunque il Movimento Stop al Consumo di Territorio cessa di esistere ?
Assolutamente no. Rimarremo attivi e vigili con le nostre mailing list, il nostro sito, la nostra esperienza, le nostre facce e in tutte quelle iniziative di base nei territori qualora non fosse possibile coinvolgere il Forum …
Ma, così come si è detto a Cassinetta, anche noi (come Legambiente, Fai, Italia Nostra Slow Food ecc. ecc.) da qui in avanti agiremo come Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio, senza perdere le nostre specifiche identità. Per questo è importante che in questa fase “fondativa” tutti gli aspetti riguardanti le attività di comunicazione e l’assetto organizzativo del Forum ci vedano in primo piano nella costruzione di questo grande soggetto politico nel senso buono del termine …) e sociale.
L’esperienza del Forum dei Movimenti per l’Acqua è un perfetto metro di riferimento per capire cosa dobbiamo fare.

Non rischiamo che qualche grande organizzazione nazionale possa diventare “egemone” in questo nuovo Forum nazionale ?
E’ sempre bene essere vigili, certamente. Ma in questo momento i “patti” paiono chiarissimi: obiettivi definiti ( e sono i “nostri”), organizzazione non verticistica ma a “Rete” (come per il ForumAcqua), in cui ognuno porta le sue competenze e capacità, assemblee decisionali collettive e non ristrette (vedi i due gruppi di lavoro di Cassinetta).
All’assemblea plenaria costitutiva di Cassinetta si è dato la parola a chiunque l’abbia chiesta (secondo il metodo da sempre adottato nelle assemblee di Stop al Consumo di Territorio) lasciando i primi 3 interventi “macro” ai promotori/big (Finiguerra, Petrini, Crespi) presenti perché, al di là del loro ruolo conquistato sul campo, “rendono” a livello di media e affidando la conduzione della giornata al “garante” Mortarino.
Certamente qualcuno ha storto il naso nel vedere Slow Food e Petrini molto in vista fino ad oggi. Ma di sicuro altri avranno storto il naso nel vedere Finiguerra, Mortarino e Scarsi altrettanto in vetrina.
Quindi: concentriamoci sugli obiettivi, diamoci regole ed organizzazione e continuiamo così: il momento è propizio e le sensibilità si stanno moltiplicando. Forse la nostra utopia del 2009 (stop al consumo diterritorio) sta diventando un nuovo metro di costruzione sociale ! E sono passati solo tre anni …

Un abbraccio.
Domenico Finiguerra, Alessandro Mortarino, Gino Scarsi

lunedì 21 novembre 2011

Acqua Bene Comune e Democrazia

IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA
PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA ALTERNATIVA DALLA CRISI
Roma, ore 14.00 - Piazza della Repubblica

Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.
Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un'inversione di rotta rispetto all'idea del mercato come unico regolatore sociale.
Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali - ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.
Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum.
Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.
IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE
Per questo, il movimento per l’acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”, ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.
Quello che avviene per l’acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell’intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia.
Indietro non si torna. Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell’ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni.

Un altro modello di società è necessario per l’intero pianeta. Insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012.
Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all’acqua come in Palestina, di cui ricorre il 29 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall’Assemblea della Nazioni Unite.
Per tutti questi motivi il popolo dell’acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.
Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti, da qui l’invito a costruirlo insieme, come sempre è stata l’esperienza del movimento per l’acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione, considerando le une inseparabili dalle altre.
Per questo, nel prepararci a costruire l’appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di questa ricchissima esperienza.
Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita.
E un futuro diverso per tutte e tutti.

Promuove: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

Aderiscono: Alternativa Ribelle/Ribalta, Alternativ@Mente, Ass. Altraladispoli, Ass. Altramente, Ass. BETA-L.E.E.S., Ass. Fratelli dell'Uomo, Ass. Logout Lab, AteneinRivolta - Coordinamento Nazionale dei Collettivi, CGIL Padova, Coordinamento Lavoratori Autoconvocati, Italia Nostra Castelli Romani, Meetup 607 Amici di Beppe Grillo di Cuneo, Osservatorio Europa, PeaceLink, Rete Commons - Uniti per i beni comuni Benevento, Unione Inquilini, Verdi Ambiente e Società - VAS ONLUS

Sostengono: Comunisti Uniti, Comunisti Sinistra Popolare, FGCI, Forum SEL "Beni Comuni" - Emilia Romagna, Laboratorio politico-culturale Alternativa, Movimento Cinque Stelle Portici (NA), Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra critica - Movimento per la Sinistra Anticapitalista, Sinistra Ecologia e Libertà,

Per info e adesioni scrivere a segreteria@acquabenecomune.org

giovedì 20 ottobre 2011

Info per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti




Dal 19 al 27 novembre 2011 la terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.
Per partecipare alla Settimana: vai alla sezione Documenti 

European Week for Waste Reduction: il sito europeo 
L'edizione 2011 della SERR in Europa: elenco degli organizzatori e delle azioni 
La SERR su Facebook con due pagine dedicate all'evento: Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2010 ed European Week for Waste Reduction

Ultimi preparativi ad Aprilia in occasione della manifestazione "no Turbogas".

Ultimi preparativi ad Aprilia in occasione della manifestazione "no Turbogas" prevista per domenica 23 ottobre. Il corteo si darà appuntamento alle 10.00 del mattino in piazza Roma. Secondo gli organizzatori sarà dal centro della città che partirà un corteo "funebre" che proseguirà per le vie principali. Intanto domani sera presso l'ex Mattatoio di Aprilia, in via Cattaneo, alle 21.00, si terrà una nuova assemblea per definire i dettagli della manifestazione contro la realizzazione della centrale di Carmpo di Carne. 

mercoledì 19 ottobre 2011

Pontinia: terza puntata della rubrica Ambiente





La Tv Blog del Cantiere Creativo giunge alla terza puntata del Passaparola sull'ambiente diretto da Giorgio Libralato di pontiniaecologia.blogspot.com. In questa puntata caso Sep (Società Ecologica Pontina), raccolta della frazione umida, differenziata, sequestro delle discariche dalla GDF di Latina nell'Agro Pontino, Incontro Libera Pontinia 18 Settembre, situazione burocratica centrali turbogas e Manifestazione 23 Ottobre 2011 Aprilia contro la turbogas.

Dalla Tv Blog del Cantiere Creativo



No Turbogas di nuovo in piazza il 23 ottobre

Di nuovo in piazza i cittadini che si oppongono alla realizzazione della centrale Turbogas che è in via di ultimazione a Campo di Carne. Non sembrano fermarsi le proteste conto la turbogas, un impianto inutile voluto dai poteri forti. Per domenica 23 ottobre è infatti prevista una nuova manifestazione ad Aprilia, il corteo, a cui parteciperanno delegazioni di cittadini provenienti anche dai paesi limitrofi, si snoderà per le vie cittadine fino a concludersi in piazza Roma. Il presidente della rete Filippo Valenti inviterà ufficialmente, alla partecipazione dell’evento del 23, i sindaci delle cittadine del comprensorio, tra questi i primi cittadini di : Ardea, Anzio, Nettuno, Pomezia, Lanuvio; ed i vari comitati e gruppi che lottano per la difesa del territorio. Queste le motivazioni della piattaforma resa nota dalla rete No Turbogas : “Riattivazione delle indagini da parte della Procura di Latina sulla base degli esposti presentati e delle contestazioni giunte sia da parte della rete che del Comune di Aprilia. Denuncia di una serie di episodi e scorrettezze avvenuti nell’ambito giudiziale (tra cui il gravissimo episodio dello smarrimento di un faldone relativo ai rilievi tecnici del comune di Aprilia sull’avvenuta violazione del vincolo paesaggistico da parte di Sorgenia nei lavori di realizzazione della strada di accesso al cantiere) e del sostanziale insabbiamento delle denunce attuate nei confronti di Sorgenia SPA. Richiesta al Comune di Aprilia di controlli più severi e di monitoraggi continui delle ricadute negative della centrale sul territorio apriliano e dei comuni limitrofi in tempo reale, attenta e seria salvaguardia dei cittadini dei loro diritti e soprattutto della loro salute. Richiesta a Ministero dell’Ambiente di attenersi ai principi di difesa del territorio e della salute dei cittadini “. (cp)

Fonte: www.inliberuscita.it

domenica 9 ottobre 2011

Aprlia: Manifestazione No Turbogas del 23/10/2011

Programma Manifestazione No Turbogas del 23/10/2011

È stato deciso che la manifestazione avrà il seguente percorso (da autorizzare), Aprilia: piazza Roma, via degli Aranci, piazza della Repubblica, via Alcide de Gasperi, via Verdi,via Carducci, via dei Lauri, piazza Roma.

Motivazioni piattaforma:
Riattivazione delle indagini da parte della Procura di Latina sulla base degli esposti presentati e delle contestazioni giunte sia da parte della rete che del Comune di Aprilia.
Denuncia di una serie di episodi e scorrettezze avvenuti nell'ambito giudiziale (tra cui il gravissimo episodio dello smarrimento di un faldone relativo ai rilievi tecnici del comune di Aprilia sull'avvenuta violazione del vincolo paesaggistico da parte di Sorgenia nei lavori di realizzazione della strada di accesso al cantiere) e del sostanziale insabbiamento delle denunce attuate nei confronti di Sorgenia SPA.
Richiesta al Comune di Aprilia di controlli più severi e di monitoraggi continui delle ricadute negative della centrale sul territorio apriliano e dei comuni limitrofi in tempo reale, attenta e seria salvaguardia dei cittadini dei loro diritti e soprattutto della loro salute.

Programma di massima:

Ore 10 adunata in piazza Roma, biciclettata e attività ricreative per i bambini, info No turbogas con accompagnamento musicale di una banda acustica.
 
Ore 11 partenza corteo funebre con in testa la banda.
Ore 12 Assemblea Pubblica e discorso del presidente No Turbogas (Filippo Valenti) e dell'assessore all'ambiente (Alessandra Lombardi), forse intervento dottoressa Cioschi (polveri ultrasottili: natura ed effetti sulla salute umana). 
Ore 13 Gastronomia e ripresa delle attività culturali e musicali (AMNESIA).
Durante lo svolgimento della manifestazione si decideranno eventuali Flash Mob da effettuare.

Il presidente inviterà ufficialmente alla partecipazione dell'evento del 23 i Sindaci delle cittadine del nostro territorio compreso il Sindaco di Aprilia ed i vari comitati e gruppi che lottano per la difesa del territorio.

Il Presidente della Rete No Turbogas.
Filippo Valenti

con la collaborazione di: Cekko, Valerio, Emanuele, Alessandro, Veronica, Robertone e tutto il comitato della Rete e dei vari gruppi No Turbogas.....

martedì 27 settembre 2011

Pontinia Libera la Legalità




Incontro pubblico del gruppo Libera Pontinia, presso il teatro Fellini, domenica 18 settembre. Interventi e discussione sugli aspetti legati alla mafia del territorio e proiezione del documentario "La Quinta Mafia", realizzato da Antimo Lello Turri, giovane studente di Latina e coordinatore provinciale di Libera, impegnato da anni nell'informazione sui temi della corruzione e della criminalità. Un documentario che denuncia episodi e vicende del nostro territorio in cui si palesa la presenza della malavita in ambito immobiliare, finanziario e specialmente per quanto riguarda la cosidetta "Ecomafia", con particolare riferimento ai legami fra attività illecite e smaltimento dei rifiuti.

http://cantierecreativotvblog.blogspot.com

mercoledì 22 giugno 2011

Il Villaggio Globale contro le Trivellazioni

Suggerisco questo blog: No all'Italia petrolizzata dove nel post Hands across the sand: il villaggio globale contro le Trivelle ci viene spiegato l'evento organizzato da Oceana, una associazione americana che si occupa di salvare l'oceano da vari tipi di attacchi, incluse le trivellazioni. Anche qui in Italia si partecipa all'evento e le città in azione sono: Gargano, Puglia - Guido Pietrolungo (25 Giugno) - Ortona, Lido Riccio, Abruzzo - Francesco Stoppa (25 Giugno) - Torino di Sangro, Lido Le Morge, Ines Palena, (25 Giugno) - Vasto, Lungomare Cordella, Francesca Cianci (25 Giugno) - Policoro, Rotonda Lungomare, Felice Santarcangelo (26 Giugno).

Fonte: http://dorsogna.blogspot.com/

domenica 5 giugno 2011

Pontinia 9-10 Giugno: serate di festa per sostenere i referendum

L'importanza della parola referendum, in un'era nella quale la sovranità popolare vacilla, ha una eco che arriva lontano, portando con se la possibilità di un cambiamento epocale.

Il 12 e 13 giugno saremo chiamati a votare per i 4 quesiti che riguardano: la privatizzazione dell'acqua, i profitti sull'acqua, l'energia nucleare e il legittimo impedimento.
Quesiti che rivoluzioneranno il nostro modo di vivere la quotidianità e di vedere il futuro se non verranno abrogati con dei “SI”.

Data l'estrema importanza di fare informazione, l'associazione Culturale Cantiere Creativo con il contributo del comune di Pontinia e in collaborazione con Giorgio Libralato dell'associazione Ambientalista Ecologia e Territorio, ha deciso di organizzare due giornate di sensibilizzazione il 9 e 10 giugno attraverso la visione di film e documentari: Il Caimano, di Nanni Moretti, Flow.Per Amore dell'acqua di Irena Salina, Fall-out di Daria De Benedetti e concerti di musica dal vivo con Wild Hogs Blues Band (Pontinia), Alwaro Negro (Pontinia-Sabaudia) e DoctorBrain (Sezze).

Durante le due serate saranno presenti i partiti politici e le associazioni di Pontinia favorevoli ai SI per il referendum, che con il loro contributo informeranno i cittadini sui quesiti referendari.

Una vera e propria festa di chiusura della campagna referendaria, in conclusione di un percorso d'informazione che ci ha accompagnato già da il CinedocuForum fino a questo ultimo mese, impegnati in piazza Indipendenza a distribuire materiale informativo sull'acqua pubblica e contro il nucleare.

La programmazione delle due giornate presso il "Parco Dell'Unità d'Italia" (Central Park) in Viale Italia a Pontinia:

Giovedì 9 Giugno:


ore 19.00 proiezione del film : Il Caimano di Nanni Moretti
ore 21.00 Wild Hogs Blues Band (Blues)
ore 21.45 Alwaro Negro (Surf Rock)

Venerdì 10 Giugno:

ore 20.00 proiezione del film: Flow. Per amore dell'acqua di Irena Salina
ore 21.30 Proiezione documentario Fall-Out concerto DoctorBrain (Rock Italiano)

Il Cantiere Creativo vi aspetta!!!

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