Dall'esigenza di costruire un punto d'incontro, questo blog è: Informazione, Ambiente, Notizie, Politica, gruppi locali e comitati di cittadini contrari alla costruzione dell'Inceneritore a Biomasse di Pontinia.
giovedì 10 aprile 2014
Il caso “Carlo Gavazzi Green Power”, le multinazionali ed il ruolo delle piccole società
venerdì 20 aprile 2012
Aprilia la città che non si arrende
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| foto da: www.promoambiente.it |
Articolo di Alessandro Piazzolla
Latina Oggi 14 aprile 2012
domenica 1 aprile 2012
Rewetland, riqualificazione delle acque superficiali dell'Agro Pontino
Il Comune di Latina, insieme alla Provincia di Latina,
al Parco Nazionale del Circeo, al Consorzio di Bonifica dell’Agro
Pontino e alla U-Space s.r.l., ha finanziato il progetto Rewetland per la salvaguardia dell'ambiente naturale Life+ che intende definire un programma di riqualificazione delle acque superficiali dell'Agro Pontino, attraverso la realizzazione di un sistema di fitodepurazione diffusa. Qui di seguito troviamo delle relazioni tecniche a riguardo:- Relazione sullo stato dell'ambiente della Pinaura Pontina http://www.rewetland.eu/download/110328_4_5_ita.pdf
- Relazione sulla qualità delle acque della Pianura Pontina http://www.rewetland.eu/download/110328_4_3_ita.pdf
Ma cosa fa la politica per impedire che l'ambiente e le acque vengano inquinate?
Quali programmi elettorali o ancor meglio tecnici scientifici sono stati adottati per evitare che i fiumi dell'Agro pontino si ammalino?
Il progetto Rewetland è stato finanziato con una somma di 4 milioni di Euro, allo scopo di analizzare il vasto territorio. Quanti milioni di Euro occorrono per risolvere i problemi che sicuramente avranno ben individuato i ricercatori del progetto?
sabato 4 febbraio 2012
Nuovi guai in vista per la Sep
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| Dati del 3 feb 2012 - lamiaaria.quotidiano.net |
Articolo di Giovanni Stravato
31 gennaio 2012 Latina Oggi
venerdì 1 luglio 2011
Pianta la tua piccola foresta con Unimondo
Il 20 dicembre 2006, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione proclamando il 2011 "Anno Internazionale delle Foreste" (Aif) per sostenere l’impegno di favorire la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo. Ogni giorno, circa 350 km quadrati di foresta vengono distrutti in tutto il mondo. Le maggiori cause di questa perdita di aree forestali sono: la conversione in terreni agricoli, un taglio indiscriminato del legname, una gestione errata della terra e la creazione di insediamenti umani. Unimondo, per il 2011, ha un motivo in più per proporre la campagna 1 fan 1 albero con il supporto di Informazione Libera. Trattasi di un progetto di riforestazione in Kenya a compensazione della C02 che produciamo ogni giorno. La riforestazione è curata da Tree is Life, un gruppo di giovani agroforestali che sono già stati premiati per la loro efficienza. Tree is Life è un progetto sostenuto da 8 anni da Unimondo. Il numero di alberi che verrà piantato in Kenya dipenderà dal numero di amici che sono diventati fan di Unimondo.Come si fa?...4 passi:
1) entra in Facebook;
2) cerca “Unimondo Face2Facebook”;
3) diventa fan…se non lo sei già;
4) suggerisci agli amici che hai in Facebook di diventare fan di Unimondo;
Per approfondire: www.unimondo.org
L’assessore ai servizi demografici del Comune di Trento, dopo la comparsa dell’articolo “l’albero che cade e la foresta che cresce” ha telefonato ad Unimondo proponendo per ogni nato in città l’impianto di un albero in Kenya. Con la speranza che anche altri comuni possano seguirne l’esempio. Sarebbe un bell’anno internazionale. Sostieni anche tu la campagna 1 fan 1 albero. Pianta oggi stesso, come suggerito da don Luigi Ciotti, il tuo albero.
articolo di Fabio Pipinato
Il Video di “Tree is Life”
- Prima parte (8 min.)
- Seconda parte (6 min)
- Terza parte (7 min.)
sabato 16 aprile 2011
Il nucleare impossibile
Immagine da : http://solleviamoci.wordpress.com
UNA catena umana attorno alla centrale spenta di Sabotino, per dire no al nucleare e per ricordare il disastro di Chernobyl. L’iniziativa è di Legambiente e si terrà domani mattina nell’ambito dell’annuale giornata indetta per ricordare l’incidente nucleare del 1986. Quest’anno il Comitato pontino per i «Sì» contro il nucleare e per l’acqua pubblica (i due quesiti del prossimo referendum) ha organizzato, per oggi e domani, due giornate all’insegna della sensibilizzazione e, soprattutto, sull’informazione sui due temi. Il comitato, che si presenta come una sorta di snodo dove affluiscono tutte le diverse associazioni locali attive contro il nucleare e in favore dell’acqua pubblica, ha previsto per oggi pomeriggio un dibattito proprio sul nucleare presso il Circolo Cittadino, a partire dalle 17, mentre l’appuntamento di domani si terrà alle 9 sempre in piazza del Popolo; proprio da lì partirà un «Criticalmass», formalmente conosciuto come un raduno di ciclisti che, sfruttando la forza del numero, invadono le strade normalmente usate dal traffico, quasi una sfida all’automobile. L’arrivo, previsto alle 10 nel piazzale di Foceverde di Borgo Sabotino, darà il via ad una manifestazione che, oltre ad essere un’occasione per ricordare il disastro di Cernobyl, dispiegherà i partecipanti in una «catena umana» intorno alla centrale nucleare. «Latina - ci dice Alessandro Loreti, presidente di Legambiente Latina - è l’emblema della disutilità del nucleare, soprattutto per la gestione delle scorie». Infatti, in contrasto con quelle che furono le promesse di un completo smantellamento della centrale pontina, il reattore contiene ancora 2 mila tonnellate di grafite altamente radioattiva. In aggiunta, è «atteso» per il 2025 il rientro dalla Scozia di circa 18 metri cubi di scorie di «terza categoria» intese come quei rifiuti che, nella catalogazione di trattamento e stoccaggio delle scorie nucleari, sono caratterizzati dal maggior tempo di decadimento (centinaia di migliaia di anni). «Non esiste democrazia senza trasparenza, e il nucleare è l’occulto per eccellenza». Queste sono le parole dell’ex presidente di Legambiente Gustavo Giorgi che, nella conferenza stampa di ieri mattina, ha focalizzato l’importanza che deve assumere l’informazione in questo campo. Difficilmente si viene informati infatti, che dal 2005 molti impianti fotovoltaici riescono a produrre circa 3 gigawatt di energia pulita, circa il doppio di quella che produce una centrale nucleare, ed è prevista una crescita esponenziale di questa entro i prossimi 9 anni, fino a raggiungere gli 8 gigawatt. Indipendentemente dal referendum di giugno, la battaglia di Legambiente continuerà soprattutto in termini di legalità, informazione e su un maggior controllo dei siti.
Articolo tratto da http://www.latina-oggi.it/
domenica 6 marzo 2011
Francia: estrazioni di gas scisto
Mentre in Italia ci titilliamo con il giochino del nucleare, in Francia sono già oltre: trivellazioni alla ricerca di gas scisto o gas non convenzionale. Come dire? Nonostante le loro 19 centrali nucleari non dormono sonni tranquilli e sono comunque alla ricerca di carburanti. Rifornirsi di gas da Putin e lo sappiamo anche noi italiani è davvero un problema.
Ecco nascere perciò il piano di trivellazioni che riguarda sopratutto il sud della Francia, che sta mandando su tutte le furie, cittadini, ambientalisti e ultimi, ma solo in ordine di apparizione, gli 80 parlamentari della Regione Languedoc- Roussillon, una delle più interessate dalle perforazioni. In pole position per accaparrarsi le autorizzazioni concesse dal Ministero dell’Ecologia i soliti noti: Total, GDF-Suez, Schuepbach Energy, Toreador France, Vermillion.
Hanno dichiarato congiunti gli 80 parlamentari, sostenuti da una petizione promossa da Greenpeace e firmata da 65mila persone:
Non possiamo non reagire alla mancanza di trasparenza da parte dello Stato e all’incoerenza sulla difesa dell’ambiente sancita da Grenelle. Le associazioni e i cittadini attraverso le istituzioni che li rappresentano non sono stati consultati in merito.
L’estrazione di gas scisto è una delle operazioni più devastanti per l’ambiente. Le tecniche impiegano solventi chimici che non sono tutti recuperabili. Dunque il sottosuolo viene contaminato. Si consumano inoltre ingenti quantità di acqua. Il New York Times ha denunciato che le acque di risulta sono pericolosamente radioattive. L’articolo è uscito un paio di settimane fa (lo trovate qui) e come riporta dorsogna:
Un solo pozzo produce 1 milione di galloni di acqua di scarto - 4 milioni di litri - spesso saturi di sali corrosivi, sostanze carcinogene come il benzene e radioattive come il radio, anche lui carcingeno. Alcune di queste sostanze sono naturalmente presenti sottoterra e il fracking li mescola all’acqua di scarto, altre invece vengono immesse artificialmente dall’uomo nelle miscele perforanti.
Negli Usa lo stato che sta pagando di più in termini ambientali l’estrazione di scisto è la Pennsylvania, ma il fracking sta facendo danni anche in Colorado, Ohio, Pennsylvania, Texas e West Virginia.
giovedì 5 agosto 2010
Terre sommerse e avvelenate?...Forse!
Delle irrefrenabili domande spuntano fuori come funghi, che come sappiamo bene tutti, senza le piogge non nascono, invece le nostre domande vogliono spiccare il volo, magari come facevano tempo indietro, quando NO TURBOGAS era molto più velenoso della centrale che vogliono costruire e chiedeva, si domandava e interrogava.
Adesso sarebbe meraviglioso se uscendo fuori di casa, andassimo ad intervistare il responsabile del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino per farle due semplici domande.
La prima è collegata al Film che prima ho citato, dove si menziona il fatto che in giro di dieci anni, lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al riscaldamento globale che noi esseri umani stiamo influenzando pesantemente con le nostre attività produttive, inquinanti, consumistiche e industriali, porterà ad un alzamento degli oceani e dei mari tutti di 7 metri.
Sappiamo che il sistema di gestione delle Idrovore è diretto dal Consorzio e queste hanno la funzione di svuotare la valle con le sue depressioni per pompare l'acqua verso i fiumi che la portano al mare, tutto ciò per evitare che si ri-allaghi un territorio che è in continuo equilibrio.
Che piano si sta attuando nel territorio dell'agro pontino, per prevenire l'inondazione delle terre?
La seconda domanda è invece rivolta al problema dell'inquinamento delle acque.
Da un rapporto con il titolo: sul piano nazionale di monitoraggio delle acque interne, superficiali e sotterranee” dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente (Apat), emerge che le acque italiane sono contaminate da 119 tipi di pesticidi. Un fenomeno che investe anche le falde idriche, per non parlare poi dello stato di avvelenamento che esiste nei nostri fossati, che vengono utilizzati per l'irrigazione.
Cosa state facendo per salvare le acque dall'inquinamento da pesticidi?Forse non riuscirò mai a fare queste due domande, forse ce ne sarà uno prima di me, forse mi cimenterò di più sulla questione...forse approfondirò....forse documenterò...forse!
In Forse vi lascio, in un periodo di delicati equilibri, come si può essere sicuri?
Noi continueremo la nostra battaglia, la nostra volontà di sensibilizzare, di riportare importanti argomenti, magari anche con il vostro aiuto.
giovedì 3 giugno 2010
Manovra, Aper: il Governo condanna le rinnovabili
di Rossella Calabrese
03/06/2010 - Sono state confermate nel testo finale della manovra finanziaria due disposizioni che condannano il settore delle energie rinnovabili. È la denuncia dell´Aper, l´Associazione dei produttori di energia da fonti rinnovabili, all´indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della manovra (Decreto-legge 78/2010).
L´articolo 15 - spiega Aper - impone agli impianti idroelettrici di grande derivazione un nuovo canone, mentre l´art. 45 cancella l´obbligo da parte del Gestore dei servizi elettrici (GSE) di ritirare i certificati verdi in esubero. I certificati verdi, ricordiamo, rappresentano un sistema di incentivazione per le energie alternative; l´obbligo di ritiro dell´eccesso di offerta era stato introdotto dalla Finanziaria 2008 e attuato dal DM 18 dicembre 2008, imponendo al GSE di ritirare i certificati rimasti invenduti fino al 2011.
Le due misure, secondo l´Associazione, sembrano confermare la precisa volontà da parte del Governo di non proseguire il cammino verso gli obiettivi europei del 2020, senza peraltro incidere in alcuna maniera sui conti pubblici.
"Queste due misure non comportano alcun vantaggio per le casse dello Stato - evidenzia Roberto Longo, presidente di APER - al contrario si rinuncia al gettito fiscale che ne potrebbe derivare,condannando a morte un settore che mostra ancora vivacità imprenditoriale, economica e tecnologica e grazie al quale l´Italia può ancora essere competitiva
nei confronti di altre economie. Da non sottovalutare inoltre - continua Longo - la forte turbativa che tali provvedimenti creeranno negli istituti di credito, con conseguente perdita di credibilità del Sistema Paese nei confronti del mondo finanziario."
L´Associazione si augura quindi che queste norme, pubblicate alla vigilia dell´invio del Piano d´Azione Nazionale dovuto entro la fine di giugno, possano ancora essere modificate permettendo l´allineamento in extremis dell´Italia alle politiche energetiche europee in materia di rinnovabili. APER lancia quindi un appello alle forze politiche perché procedano ad un´attenta e approfondita riflessione sulla questione.
Fonte:
www.edilportale.com
martedì 18 maggio 2010
Appuntamenti per l'ambiente il 21 Maggio tra polveri sottili e risparmio energetico
quali conseguenze sulla salute?

Sappiamo ormai da tempo come l'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo è dovuto in gran parte alle cosiddette polveri sottili, generate dall'attività umana, che rappresentano una minaccia grave per la salute, finendo talvolta con l'alterare persino il DNA delle cellule degli organismi. Il nostro modello economico: l'industria, i trasporti, i processi di combustione dei rifiuti ecc., sono fonti continue del cosiddetto particolato il quale, più è sottile, più è pericoloso.
- Quali le conseguenze sulla salute umana?
- Come prevenire i rischi?
Sono domande importanti alle quali non sembra che i mass-media siano riusciti finora a dare risposte adeguate.
Patrizia Gentilini, oncologa di fama, appartenente all'ISDE ( Institute doctors environment "Istituto medici per l'ambiente"), ha approfondito da tempo queste problematiche con importanti ricerche.
VENERDI 21 Maggio, ore 18:00
FRASCATI - Scuderie Aldobrandini - Piazza Marconi
PATRIZIA GENTILINI
oncologa, ISDE
FRANCO MEDICI
"La Sapienza" Università di Roma, ingegnere chimico
iniziativa a cura di
ENRICO DEL VESCOVO
Presidente di Italia Nostra Castelli Romani
Organizzano e promuovono: Associazione Alternativ@Mente e Italia Nostra Castelli Romani; info: 3331135131.
Roma corso di risparmio energetico in casa, 21maggio
Venerdì 21Maggio nello splendido Teatro India , (lungotevere Gassman, già dei Papareschi) ore 21.00-23.00 si terrà il corso Unisf di Risparmio Energetico in Casa.
Dalia Sestieri, architetto esperta in consulenza energetica, ci parlerà del perché sarebbe auspicabile ridurre al massimo i consumi nelle nostre abitazioni, ma soprattutto ci spiegherà come farlo!
Ci mostrerà come ridurre i costi di riscaldamento e elettricità con semplici interventi fai da te; ad esempio: vari modi per evitare la dispersione di calore, o per stare freschi utilizzando meno il condizionatore, come ridurre il consumo d’acqua, o come utilizzare meglio tutti i nostri elettrodomestici..
Si parlerà anche di certificazioni energetiche e delle leggi che le regolano in Italia e nell’Unione europea.
Questo corso, solo teorico, ci renderà più consapevoli delle reali possibilità che abbiamo da subito per ridurre bollette e sprechi, e la pratica la dovremo svolgere noi a casa..seguendo i preziosi consigli forniti, facendo i controlli opportuni e, ove possibile, intervenendo in maniera più decisiva con piccoli investimenti (isolare le pareti, il sottotetto..) per rendere la casa energeticamente più efficiente, risparmiando e riducendo le emissioni di CO2 dannose per l’ambiente.
Se molti di noi già usano molti accorgimenti pieni di buonsenso nella gestione dell’energia domestica, sarà comunque molto interessante sentire i consigli e le spiegazioni di un’esperta del settore e sarà una buona occasione per imparare qualcosa di più tecnico riguardo l’energia.. Accorrete numerosi, non c’è numero chiuso a questo corso!
Il contributo minimo richiesto per questo corso è di tre euro.
Al termine del corso potrete avere la dispensa del corso se portate con voi un supporto hardware , o vi verrà mandata via mail in seguito.
Per iscrizioni:
https://spreadsheets.google.com
Per informazioni: roma.unisf@gmail.co
lunedì 14 dicembre 2009
ENERGIA SPORCA
Credo che l’Italia sia il paese europeo dove la conferenza di Copenhagen sul clima ha suscitato meno interesse. Nella pagina 150 del Televideo Rai la faccenda sopravvive al terzo posto, in calo. Il clima la peggiore catastrofe planetaria dai tempi dell’asteroide che liquidò i dinosauri, non frega gran che. Vuoi mettere con Spatuzza? Con gli insulti di Berlusconi alla Corte Costituzionale? Con “le palle” del presidente del consiglio? A Rosignano Solvay si vorrebbe costruire l’ennesimo rigassificatore italiano, il secondo della Toscana (l’altro è la bomba off shore di Livorno). Essendo l’Italia la peggiore in classifica nel rispetto del fu Protocollo di Kyoto, il delirio rigassificatore bipartisan – non so più se se ne vorrebbero fare tredici o quindici – è stravagante: è vero che il gas inquina di meno del petrolio, ma è pur sempre una fonte fossile. Eppure, ecco che a Rosignano Solvay, informa il gazzettino radiofonico regionale della Rai, quando la regione esprime un parere negativo la comunità insorge, i lavoratori e il sindacato pure, e “solo gli ambientalisti” sono contenti (cito la radio, chissà come stanno le cose), così la regione si affretta a precisare che il suo parere, richiesto dal Ministero, non è comunque vincolante. Nella finanziaria si tagliano, tra giornali e scuola, anche i famigerati CIP6, i contributi di Stato molto abbondanti alle “Energie alternative assimilate”, cioè a derivati del petrolio, rifiuti e altre schifezze. Peccato che assieme ai CIP6 si taglino gli spiccioli che andavano alle energie alternative effettive. In compenso, il Ministro di Genova 2001, Scajola, fa annuncio tromboneschi sulla costruzione prossima, dopodomani, anzi prima, di chissà quante centrali nucleari (e sono d’accordo anche il PD e il suo prossimo alleato Casini), delle quali il meno che si possa dire è che, se nel costo finale dell’energia si calcolassero anche gli esorbitanti costi di costruzione, della sicurezza, gli aiuti di Stato e lo smaltimento delle scorie probabilmente converrebbe ingaggiare qualche milione di persone perché pedalino e producano energia in questo modo. L’intero dibattito, chiamiamolo così, sull’argomento è semplicemente demenziale. Tutti sono in ginocchio davanti al Governo per chiedere che gli incentivi per l’acquisto di automobili vengano rinnovati anche per il 2010: misura ecologica, si dice, perché le nuove auto invece di
Articolo di Pierluigi Sullo tratto dal Manifesto di sabato 12 Dicembre
venerdì 11 dicembre 2009
100 PIAZZE PER IL CLIMA
DA' UN TAGLIO ALLE EMISSIONI: PIU' INVESTIMENTI PER LA CICLABILITA' URBANA E PER L'INTERMOBILITA' BICI E TRENO
Anche la FIAB aderisce alla coalizione nazionale "In marcia per il clima" che, in occasione del summit di Copenaghen dal 7 al 12 dicembre prossimi, lancia l'appello "Fermiamo la febbre del pianeta". Più di 15milioni di persone chiedono al governo italiano impegni precisi per ridurre le emissioni di Co2. Firma anche tu la petizione online su www.100piazze.it .
È tempo di agire. Tutti possono fare qualcosa, rivedendo i propri stili di vita. Come? "Per esempio - spiega Antonio Dalla Venezia, presidente nazionale FIAB - non acquistando i SUV (a cosa servono in città?) oppure lasciando parcheggiata l'auto sotto casa per andare in ufficio in bicicletta specie se si abita in una città pianeggiante e se il luogo di lavoro dista 3-5 Km dall'abitazione. Oppure chiedendo alle scuole e all'Amministrazione comunale di organizzare i "bicibus" e collaborando per accompagnare a turno i propri figli e quegli degli altri in bicicletta, invece che in auto. Oppure, ancora, usando la formula treno+bici per spostarsi ogni giorno nei tragitti pendolari o il fine settimana per escursioni e gite, chiedendo a Trenitalia di organizzarsi meglio per favorire - e non scoraggiare - il trasporto integrato bici e treno, e alle Regioni - sull'esempio positivo di Puglia, Campania e Marche - di introdurre il trasporto gratuito della bici al seguito, facendo rientrare gli oneri tra i costi dei contratti di servizio sottoscritti con le Amministrazioni regionali, in sede di rinnovo".
Il 12 dicembre, in coincidenza con il Summit internazionale ONU sul clima che si terrà dal 7 al 18 dicembre a Copenhagen, le oltre 50 associazioni di "In marcia per il clima", organizzeranno dibattiti, spettacoli, manifestazioni in bicicletta, proiezioni di film e documentari sull'ambiente, mostre tematiche e incontri gastronomici, per sensibilizzare i cittadini sul tema della lotta ai cambiamenti climatici. Anche la FIAB con le proprie associazioni locali, organizza iniziative a favore della mobilità sostenibile e non motorizzata.
Sottoscrivendo la petizione online (www.100piazze.it) si chiede al Governo Italiano di promuovere un'iniziativa politica forte a Copenaghen che porti ad un accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra e quindi di intraprendere iniziative precise e concrete nel nostro Paese per eliminare gli sprechi e migliorare l'efficienza energetica; ridurre i consumi legati ai trasporti favorendo la mobilità sostenibile, promuovere le rinnovabili e adoperarsi per fermare la deforestazione e le emissioni associate a livello globale entro il 2020 e nelle aree critiche entro il 2015.
Il clima sta cambiando, qui e ora. Aumentano i temporali violenti, le frane, le alluvioni, le ondate di calore, la diffusione di malattie cui non eravamo abituati, lo scioglimento dei ghiacciai che alza il livello dei mari, la desertificazione di zone sempre più vaste della Terra.
Tutti gli italiani responsabile e consapevoli sono invitati a partecipare alle inziative organizzate nelle rispettive città. Tramite il sito www.100piazze.it sarà possibile conoscere dove e cosa sarà organizzato il 12 dicembre.



