Dall'esigenza di costruire un punto d'incontro, questo blog è: Informazione, Ambiente, Notizie, Politica, gruppi locali e comitati di cittadini contrari alla costruzione dell'Inceneritore a Biomasse di Pontinia.
domenica 22 aprile 2012
Pareggio di bilancio in Costituzione
sabato 7 aprile 2012
lunedì 19 marzo 2012
Workshop giornalismo e comunicazione ambientale
Dieci giorni di laboratori sulle tecniche di scrittura giornalistica, fotografia ambientale, ripresa e montaggio video. Dal 23 marzo al 1 aprile nella splendida cornice del Parco nazionale del Gargano. Sono aperte le iscrizioni.
martedì 6 dicembre 2011
Turbogas di Aprilia: farà più morti che posti di lavoro
Articolo di Tommaso Cicconi
mercoledì 23 novembre 2011
La compostiera di quartiere
Rete Zero Waste Lazio Manifestazione 3 Dicembre Roma
per la Rete Nazionale Rifiuti Zero
Rossano Ercolini
martedì 22 novembre 2011
Raccolta rifiuti ad aspirazione pneumatica
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| immagine da: http://www.cittanuova.it |
- emissioni prodotte dai veicoli per la raccolta dei rifiuti nelle aree limitrofe ai cassonetti e verso le zone parcheggio automezzi e per azionare i meccanismi di carico/scarico cassonetti;
- emissioni di gas metano e CO2 evitate aumentando la quantità di rifiuti per viaggio verso l’impianto di riciclaggio, verso l’inceneritore o la discarica.
- emissioni prodotte dall’uso di un impianto.
- rumore;
- odori e gas prodottu dai camion maleodoranti;
- potenziale sporcizia durante il processo di raccolta;
- circolazione di mezzi pesanti in aree residenziali
giovedì 20 ottobre 2011
Info per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
mercoledì 19 ottobre 2011
Cinema & Ambiente
lunedì 3 ottobre 2011
Gianni Lannes e la sua famiglia minacciati dalle mafie
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| www.cn24.tv |
martedì 27 settembre 2011
Roberto Brambilla della Rete Lilliput
Spingere sul miglioramento tecnologico è necessario e in particolare l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili giocheranno un ruolo fondamentale. Ma non possiamo pensare di vincere questa partita senza intervenire anche sugli stili di vita. Prendere l’autobus al posto della macchina una o due volte in più a settimana, ridurre il consumo della carne, sostituire lo spostamento materiale con lo spostamento di informazioni sul Web sono tutti modi per migliorare la nostra vita alleggerendone l’impatto ambientale.
lunedì 5 settembre 2011
Il Punto sull'Ambiente, la prima puntata del Cantiere Creativo Tb Blog
trovi il video sul canale telematico cantierecreativotvblog.blogspot.com e sul canale youtube del Cantiere Creativo.
giovedì 25 agosto 2011
Abolizione del SISTRI, regalo alle Mafie
Sull’abolizione del SISTRI, il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti che pure non era affatto decollato e aveva creato solo disagi, sono intervenuti nei giorni scorsi gli ambientalisti, manifestando aperta disapprovazione alla cancellazione dell’organo, un taglio netto che rientra nell’attiliana manovra taglia-tutto che non salva nemmeno un filo d’erba, figurarsi il SISTRI. Nei giorni scorsi è intervenuta in merito l’Onorevole Stefania Prestigiacomo che se vi è sfuggito visto il degrado ambientale in cui viviamo, che farebbe presupporre un posto vacante, è il nostro Ministro dell’Ambiente. La posizione della Prestigiacomo sull’abrogazione è stavolta però piuttosto netta. Il Ministro alza la voce e parla, proprio come gli ambientalisti, di un regalo alle ecomafie.
immagine tratta da http://fulviocavinato.wordpress.com
L’abrograzione del sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi (l’80% dei rifiuti prodotti in Italia), prevista con un colpo di mano nella manovra è una resa alle ecomafie, un atto di miopia politica che va corretto nel corso dell’esame parlamentare del provvedimento, ha esordito il Ministro in una nota.
La Prestigiacomo ha poi proseguito spiegando che l’abrogazione comporterebbe anche un venir meno agli obbighi europei
rinunciando di fatto alla legalità in un settore su cui prosperano gli affari delle mafie, lasciare senza un effettivo controllo 14 milioni tonnellate di veleni che ogni anno il sistema produttivo italiano produce e sul cui smaltimento oggi non esiste alcun serio sistema di monitoraggio. Auspico un passo indietro volto a cancellare quella dissennata norma proditoriamemte inserita nella manovra. Va fatto a difesa della legalità, dell’ambiente e della credibilità internazionale del nostro Paese.
Sulla stessa linea il WWF che sottolinea, oltre al vantaggio per l’ambiente e nel contrasto delle ecomafie, anche il ritorno economico del Sistri:
Ogni anno in Italia spariscono oltre 30 milioni di tonnellate di rifiuti, con un giro di affari di diversi miliardi di euro. L’interesse del Governo dovrebbe essere quello di operare un serio contrasto a questa attività illegale non solo per non pagare un domani le spese necessarie per riparare i danni all’ambiente, ma perché la lotta al traffico illecito dei rifiuti produrrebbe un importante flusso di entrate nelle casse dello Stato e contribuirebbe già oggi agli scopi della manovra economica in discussione.
Fonte: ANSA - http://www.ecologiae.com
venerdì 1 luglio 2011
Pianta la tua piccola foresta con Unimondo
Il 20 dicembre 2006, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione proclamando il 2011 "Anno Internazionale delle Foreste" (Aif) per sostenere l’impegno di favorire la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo. Ogni giorno, circa 350 km quadrati di foresta vengono distrutti in tutto il mondo. Le maggiori cause di questa perdita di aree forestali sono: la conversione in terreni agricoli, un taglio indiscriminato del legname, una gestione errata della terra e la creazione di insediamenti umani. Unimondo, per il 2011, ha un motivo in più per proporre la campagna 1 fan 1 albero con il supporto di Informazione Libera. Trattasi di un progetto di riforestazione in Kenya a compensazione della C02 che produciamo ogni giorno. La riforestazione è curata da Tree is Life, un gruppo di giovani agroforestali che sono già stati premiati per la loro efficienza. Tree is Life è un progetto sostenuto da 8 anni da Unimondo. Il numero di alberi che verrà piantato in Kenya dipenderà dal numero di amici che sono diventati fan di Unimondo.Come si fa?...4 passi:
1) entra in Facebook;
2) cerca “Unimondo Face2Facebook”;
3) diventa fan…se non lo sei già;
4) suggerisci agli amici che hai in Facebook di diventare fan di Unimondo;
Per approfondire: www.unimondo.org
L’assessore ai servizi demografici del Comune di Trento, dopo la comparsa dell’articolo “l’albero che cade e la foresta che cresce” ha telefonato ad Unimondo proponendo per ogni nato in città l’impianto di un albero in Kenya. Con la speranza che anche altri comuni possano seguirne l’esempio. Sarebbe un bell’anno internazionale. Sostieni anche tu la campagna 1 fan 1 albero. Pianta oggi stesso, come suggerito da don Luigi Ciotti, il tuo albero.
articolo di Fabio Pipinato
Il Video di “Tree is Life”
- Prima parte (8 min.)
- Seconda parte (6 min)
- Terza parte (7 min.)
giovedì 30 giugno 2011
Muore il Web italiano
Dalla settimana prossima l’Autorità delle comunicazioni avrà il diritto arbitrario di oscurare siti senza un processo. Una norma che non esiste in nessun Paese libero. Il 6 luglio arriverà una delibera Agcom, sulla tutela del copyright online, e sarà una forma di censura del web, in nome degli interessi di Mediaset e delle lobby dell’audiovisivo, con il beneplacito del centro destra. E’ questo l’allarme lanciato da un gruppo di associazioni (Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Studio Legale Sarzana). Avevano già fatto una campagna contro i rischi di quella delibera, ma speravano ancora di cambiare le cose.
(FONTE: http://www.overgrow-italy.nl).
Immagine tratta da: blog.artera.it
Ma in Italia difficilmente si riescono a cambiare le cose. Il lavoro di censura, insabbiamento delle informazioni, separazioni di realtà a noi estranee che muovono ingranaggi criminali nei confronti della nostra salute sono in atto ogni giorno da una rete di potenti che noi non conosciamo. Sorpresa quando leggiamo sui giornali le pubblicazioni di telefonate intercettate o di dispacci della magistratura su processi in corso. Per un breve momento ci avviciniamo a quella realtà a noi così distante, ma carpirne solo un frammento ci esalta ma è solo un risultato nullo. Non sapremo mai.
Il dramma è dover fronteggiare una mentalità oscurantista che usa gli strumenti della democrazia per schiacciare la democrazia stessa.Il Post del blog la ValigiaBlu.it è illuminante, apre ala visione profetica di cosa vogliono da noi: un esperimento avanzato di censura. Dopo la distruzione della biblioteca Alessandrina, dopo la quasi rimozione di Wikileaks e del suo fondatore Julian Assange, il passaggio successivo è rimuoverci dal web. Ma noi non molliamo, come dice Beppe Grillo nella chiusura del Post. Non mollano I guerrieri della valle dimenticata, salvata dalle nonne. Nei due interessantissimi post, è rappresentata tutta l'anima della valle che resiste. Il primo di Pressante.com riporta un'analisi dell'articolo Repubblichiano DeBebedettiano comparso sulle pagine del quotidiano nazionale, mentre il secondo post è tratto dal blog: ecoalfabeta.blogosfere.it, riporta una testimonianza piuttosto forte di un Sindaco della Val di Susa a proposito del grande ruolo degli anziani nella protesta NO TAV.
giovedì 23 giugno 2011
Turbogas firmata GDF Suez, i nuovi colonizzatori in terra pontina
Acea proponitrice della Turbogas a Mazzocchio (Pontinia), nella zona industriale dei roghi ha perfezionato l’accordo firmato il 16 settembre 2010 con GDF SUEZ Gruppo multinazionale, di origine francese, nato nel luglio 2008 dalla fusione di Gas de France, attiva nel settore dell'energia e Suez attiva nel settore dell'energia, dell'acqua e dei rifiuti. Il nuovo gruppo è posizionato al 29° posto delle maggiori imprese mondiali (2009). La controllata Suez Environment è a capo del secondo gruppo mondiale dell'acqua, dietro Veolia. Quindi a quanto stanno i fatti adesso non sarà più Acea-Electrabel, la Francese-Italiana-Belga a voler spingere sull'accelleratore del gas, costruendo la Turbogas, ma la Gdf-Suez.Per quanto riguarda l'elettricità il gruppo è il decimo produttore a livello globale. Il 59% della sua produzione avviene in Europa, il 15% in America Latina, il 17% in Asia e Africa, il 9% in Nord America. L'elettricità è ricavata da: gas (53%), idroelettrico (16%), nucleare (16%), carbone (11%), biomasse (1%), vento (1%), solare e altre rinnovabili (2%).
Per quanto riguarda il gas è tra i principali commercianti a livello mondiale. Acquista dall'Europa (34%), dal Nord Africa (24%), dalla Russia (21%), dal Medio Oriente (7%), da Trinidad e Tobago (7%), da altri paesi (7%) . Una minima parte, il 3%, viene estratto direttamente da impianti di proprietà. Il gas viene poi distribuito e commercializzato principalmente in Europa. Nel settore dell'acqua e dei rifiuti, che realizza il 15% del fatturato, la società operativa è Suez Environment SA, a sua volta al vertice di vari sottogruppi societari. I principali sono: per l'acqua il gruppo di origine spagnola AGBAR (Sociedad General de Aguas de Barcelona), principale operatore della nazione attivo anche in Sud America ed Africa, il gruppo Lyonnes des Eaux, gestore del servizio di acqua potabile per il 19% dei francesi, il gruppo di origine Statunitense United Water, secondo operatore privato degli Stati Uniti, il gruppo di origine francese Degremont, che gestisce 10mila impianti di trattamento delle acque a livello mondiale. In ambito rifiuti Suez Environment opera principalmente attraverso la società SITA, attiva in Europa, Asia ed Australia. Nell'Agosto 2010 Gdf Suez ha raggiunto un accordo per l'acquisizione del 70% della britannica International Power.
ATTIVITA' IN ITALIA
In Italia GDF SUEZ è il quinto operatore dell'elettricità con 1,5 milioni di utenti dietro Enel, Edf-Edison, Eni ed Eon, e il terzo operatore del gas dietro Eni ed Enel con 1 milione di utenti. E' presente anche nel settore dell'acqua del rubinetto. Attraverso Cofely, gruppo attivo in ambito europeo, gestisce impianti energetici contoterzi nel settore dell'elettricità e gas. Tramite le filiali Ondeo Italia spa ed Electrabel Italia Spa, la multinazionale possiede il 10% di Acea Spa, società che opera contemporaneamente nel settore acqua, rifiuti, energia. Inoltre controlla o partecipa a numerose società attive in singoli settori.
Assieme ad Acea, possiede in maniera pressochè paritetica il gruppo Acea Electrabel.
Attraverso la filiale Energie Investimenti, controlla il gruppo Italcogim, che commercializza gas naturale. Il gruppo è il terzo operatore italiano del settore.
Inoltre, attraverso Ondeo Italia Spa, detiene partecipazioni importanti in alcune società che gestiscono il servizio delle acque in Toscana:
- Acque Toscane Spa, (100%) concessionaria del servizio in alcuni comuni della provincia di Pistoia e Firenze
- Nuove Acque Spa (46%) concessionaria del servizio per l'Ato 4 di Arezzo.
- Publiacqua Spa (9% per il tramite di Acque Blu Fiorentine Spa) concessionaria del servizio per l'Ato3 di Firenze.
- Acquedotto del Fiora Spa (8% per il tramite di Ombrone Spa) concessionaria del servizio per l'Ato6 di Grosseto e Siena.
- Acque Spa (5,4% per il tramite di Acque Blu Arno Basso Spa) concessionaria del servizio per l'Ato2 di Pisa.
“A seguito di questo accordo, GDF SUEZ attuarà pienamente la sua strategia di sviluppo in Italia e beneficierà dell’integrazione delle attività nel Paese per creare nuove sinergie"Inoltre, aggiunge:
“L’Italia è un mercato fondamentale per il Gruppo e GDF SUEZ intende diventarne uno dei primi tre operatori. Beneficia di una completa presenza lungo la filiera energetica e può contare su una base di clienti significativa e in rapida crescita”.Fonte:
http://www.impreseallasbarra.org/
Immagine di : http://diavoleggo.com/tag/cesare-fiorio/
mercoledì 22 giugno 2011
Il Villaggio Globale contro le Trivellazioni
Suggerisco questo blog: No all'Italia petrolizzata dove nel post Hands across the sand: il villaggio globale contro le Trivelle ci viene spiegato l'evento organizzato da Oceana, una associazione americana che si occupa di salvare l'oceano da vari tipi di attacchi, incluse le trivellazioni. Anche qui in Italia si partecipa all'evento e le città in azione sono: Gargano, Puglia - Guido Pietrolungo (25 Giugno) - Ortona, Lido Riccio, Abruzzo - Francesco Stoppa (25 Giugno) - Torino di Sangro, Lido Le Morge, Ines Palena, (25 Giugno) - Vasto, Lungomare Cordella, Francesca Cianci (25 Giugno) - Policoro, Rotonda Lungomare, Felice Santarcangelo (26 Giugno).Fonte: http://dorsogna.blogspot.com/
martedì 21 giugno 2011
No Turbogas Pontinia è su URBAN BLOG
URBAN BLOG
0003 [URBAN BLOG] Urban Experience | Cittadinanza Interattiva
Giocare la città tra Web e territorio
Visualizza http://wilfingarchitettura.blogspot.com/p/wikio.html
Immagine: http://aicittadini.net/
mercoledì 8 giugno 2011
I VERI MOTIVI DELLA MORATORIA
freme. Lo dimostra il fatto che contestualmente alla moratoria è stato approvato il decreto sulla localizzazione delle centrali con le correzioni necessarie dopo la sentenza della Corte costituzionale che bocciava il primo decreto. La pausa imposta dall´apprensione di Berlusconi rispetto al fatto che il referendum sul nucleare potesse tirare la volata a quello sul legittimo impedimento ha riaperto i giochi nel governo e diversi ministri si scontrano per scegliere la cordata a cui affidare il business atomico da 30 miliardi.
Politecnico di Milano e dall´Enea per il MSE sono presenti oltre l´Epr di Areva, l´Ap1000 di Westinghouse anche l´Iris, reattore modulare, nel senso che se ne possono affiancare più di uno nello stesso sito su modello Fukushima, da 335 MWe, dal costo di circa un miliardo di euro, secondo gli estensori del rapporto, (tra i quali c´è il Professor Marco Enrico Ricotti, ora anche membro della neonata Agenzia per la sicurezza nucleare). Si tratta di un "nucleare minore" che potrebbe essere appetibile a una moltitudine di soggetti, oltre a Enel ed Eni. In uno degli scenari descritti dal rapporto, i primi due Iris gemelli saranno realizzati a partire dal 2020 per arrivare a installarne nel 2020 ben dieci unità gemelle: in totale venti reattori su 10 siti.
Chi è con chi nella cordata nucleare
Con l´uscita di scena di Scajola e del potente Garribba, quindi, l´asse politico del nucleare sembra essersi spostato verso gli Usa. Sicuramente Prestigiacomo, Frattini e Letta sono per questa opzione, Romani è su una posizione d´attesa e anche Berlusconi, viste le frizioni sul piano internazionale con Sarkozy, è diventato abbastanza freddo sull´Epr.
Tratto da: http://www.repubblica.it
Immagine dal sito: http://www.youfeed.it/politica/moratoria-nucleare
martedì 19 ottobre 2010
Proposta di Legge Efficienza energetica, Energie Rinnovabili per la salvaguardia del Clima
Scarica la Proposta di Legge Popolare
E’ necessaria e urgente una svolta radicale e globale nelle politiche energetiche a favore delle fonti rinnovabili e di usi razionali ed efficienti dell’energia.
La impongono il tendenziale esaurirsi del petrolio, più in generale delle fonti non rinnovabili e la drammatica accelerazione dei c
ambiamenti climatici. O si agisce subito o alla crisi economica e sociale, che sta sconvolgendo la vita di miliardi di donne ed uomini, si intreccerà sempre di più quella ambientale e climatica. Entrambi i problemi per essere risolti obbligano a notevoli discontinuità ed innovazioni nelle politiche economiche, in quelle fiscali ed industriali e negli stessi comportamenti e stili di vita delle persone. Da subito vanno prese decisioni politico programmatiche per avviare una globale e graduale transizione dall’attuale dipendenza dalle fonti fossili verso l’uso razionale ed efficiente delle fonti energetiche rinnovabili, pulite e prive di effetti collaterali se non quello di sostituire le importazioni di petrolio con lavoro ed occupazione, che nel 2020, nella sola Italia, potrebbe contare oltre 300.000 nuovi posti di lavoro.
no stati compiuti nell’uso delle fonti rinnovabili. Le mancate risposte del Governo italiano nascondono una diversa strategia rispetto all’Europa e al suo pacchetto clima che affida la riduzione delle emissioni e la diversificazione dal petrolio all’avventura nucleare, cioè a una fonte non rinnovabile e non prevista negli impegni europei, che non ha risolto i problemi delle scorie radioattive e della sicurezza, e che ridurrebbe le emissioni solo per una quota modesta della produzione di elettricità, e solo dopo il completamento delle centrale, ben oltre il 2020, data entro la quale gli altri paesi Europei avranno già ridotto le loro emissioni del 20% ed oltre. Va invertita la rotta che sta portando il paese fuori dall’Europa.In estrema sintesi la legge all’articolo 1 stabilisce le finalità di politica energetica fondata sulle fonti rinnovabili ed escludendo l’uso del nucleare all’articolo 2. L’articolo 3 chiarisce, dopo l’esperienza negativa del Cip6 e delle fonti assimilate, quali siano le vere fonti rinnovabili e fra queste quali sono sostenibili e quali no, ammettendo all’incentivazione solo quelle sostenibili.
L’articolo 4 stabilisce che la produzione di energia elettrica e di calore da fonti rinnovabili sostenibili, cosi come gli usi razionali ed efficienti dell’energia, sono da considerarsi attività di pubblica utilità. Per questa ragione hanno entrambe diritto ad una equa e giusta remunerazione che compensi l’energia effettivamente prodotta o quella risparmiata, ma anche i vantaggi ambientali che entrambe incorporano, non emettendo gas nocivi al clima o inquinanti l’aria che respiriamo. L’articolo 5 afferma che l’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili deve essere, da parte del gestore, immessa obbligatoriamente in rete.
ne del territorio. Promuovendo lo sviluppo delle rinnovabili sostenibili e promuovendo una forte politica di risparmio energetico la legge intende favorire l’abbandono dell’attuale modello energetico monopolista e centralista, per passare ad uno distribuito sul territorio e conquistare così democrazia energetica: ogni casa, ogni condominio, comunità, quartiere, centro commerciale, fabbrica potrà produrre energia per il fabbisogno sia proprio che del vicinato sfruttando le fonti rinnovabili più convenienti secondo le potenzialità del luogo. Coerentemente con questo contesto l’articolo 10 richiede interventi di adeguamento della rete elettrica a favore delle rinnovabili e stabilisce che la proprietà e la gestione della stessa debbono essere pubbliche.Per realizzare gli obiettivi di questa legge emergono come fonti di finanziamento: il conto energia, la Tobin tax che potrebbe anche contribuire a regolare il mercato finanziario mentre si potrebbero usare a fini sociali le entrate della tassazione volta a scoraggiare la speculazione, l’istituzione di un fondo speciale presso la Cassa Depositi e Prestiti per adeguare gli edifici pubblici. L’approvazione di questa legge consentirebbe a questo paese di conquistare una reale autonomia energetica perché da un lato promuovendo usi razionali dell’energia ne ridurrebbe il fabbisogno e dall’altro perché produrrebbe l’energia necessaria con le uniche fonti di cui l’Italia resterà sempre veramente ricca: cioè il sole, il vento, le biomasse, la forza dell’acqua fluente e il calore che scorre sotto terra.
Mettere l’Italia al passo dell’Europa e inserirla fra i paesi che guidano la lotta ai cambiamenti climatici è una straordinaria opportunità per uscire dalla crisi economica, creando nuovi posti di lavoro e ponendo le basi per uno sviluppo durevole, sostenibile e per una migliore qualità di vita.
Si potrà firmare presso l'ufficio anagrafe del comune di Pontinia, servizio elettorale, negli orari di apertura al pubblico e in Piazza Indipendenza (mattinata di venerdi, sabato e domenica) oppure in occasione di iniziative che saranno annunciate di volta in volta.
Approfondisci sul sito : http://www.oltreilnucleare.it/






