mercoledì 19 agosto 2009

Vuoi salvare la foresta?

Si amplificano sulla Rete modelli informatici per salvare l'ambiente. Così dal Virtuale al Reale, le azioni per smuovere le coscienze umane, alimentano un sistema di vendita pubblicitaria e acquisto di acri di foresta pluviale.
Due sono gli esempi che riportiamo, il primo è quello di un sito Web, che usa il cosiddetto sistema click-to-donate: quando un visitatore del sito clicca, senza alcuna spesa personale, su un pulsante, gli sponsor provvedono a donare soldi ad associazioni caritatevoli.

Nel caso di questo sito, il denaro viene utilizzato per preservare dall'abbattimento aree di foresta pluviale in Ecuador, Messico, Perù, Paraguay ed in altre località nel mondo. Inoltre, una parte del finanziamento viene indirizzata per preservare una foresta nello stato di Washington, negli USA.

Gli sponsor pagano per ogni click effettuato ogni giorno (una sola volta al giorno) da ogni visitatore: ogni "click" conserva 11,4 piedi quadrati di foresta pluviale, pari circa a 0,3metri quadrati - territorio che non potrà mai più essere disboscato.

The Rainforest Site non è di proprietà di una compagnia no-profit, ma nonostante questo il 100% dei soldi ottenuti dagli sponsor per ogni click viene donato direttamente ad associazioni ecologiste quali The Nature Conservancy, The Rainforest Conservation Fund, The World Parks Endowment, e The friends of Calakmul.


Ogni giorno visitando www.therainforestsite.com e cliccando su CLIC HERE TO GIVE - It's Free puoi salvare un pezzettino di foresta pluviale!!!!

Estensione della foresta pluviale salvata dal sito

Year Clicks "Area saved"
2008 45,392,545 11,879.6 acres (48.075 km2)
2007 30,562,147 8,002.8 acres (32.386 km2)
2006 27,745,996 7,261.3 acres (29.385 km2)
2005 28,115,235 7,358.0 acres (29.777 km2)
2004 26,522,578 6,939.9 acres (28.085 km2)
2003 23,916,601 7,917.2 acres (32.040 km2)
2002 21,526,818 5,633.7 acres (22.799 km2)
2001 12,688,459 1,322.8 acres (5.353 km2)
2000 15,559,026 4,704.4 acres (19.038 km2)

Fonte Wikipedia

Il secondo è Forestle ed è il primo browser per la navigazione in Rete che mira a salvare la foresta pluviale.

Il motore di ricerca a impatto zero

Matteo Alviti nel quotidiano Terra, ci spiega come fare per salvare l'ambiente con un click.
Il motore di ricerca Forestle, il cui nome viene dalla “googleizzazione” del sostantivo inglese forest, si propone di salvare la foresta pluviale devolvendo il 90% degli incassi pubblicitari raccolti dalla compagnia, alla Statunitense
The Nature Conservancy, una delle più importanti organizzazioni non governative per la protezione dell'ambiente. Dal 1951 ad oggi conta più di un milione di iscritti e ha progetti negli USA e in altri 30 Paesi su 4 continenti.

Con Forestle puoi partecipare ad
"adotta un acro" cliccando su i link sponsorizzati che trovi sulla destra quando fai una ricerca generica, sarà possibile così salvare dieci centimetri quadrati di foresta pluviale della penisola di Osa in Costarica.
Iniziative come queste, la trasparenza è tutto, i responsabili di Forestle si curano di pubblicare ogni mese il certificato di donazione rilasciato da The nature Conservancy.
Il motore di ricerca più verde del pianeta è andato oltre, ufficializzando il sito con un certificato verde di emissioni zero. In cooperazione con Co2stats, calcola la quantità di gas serra emessi dai server in uso, dalla Rete utililzzata e anche dai computer degli utenti e per compensare il danno, acquista certificati verdi, utilizzati per finanziare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

martedì 18 agosto 2009

Alle Falde del Kilimangiaro

Chi guarda Alle Falde del Kilimangiaro è sostanzialmente un' ambientalista.
Interessantissima la puntata di Domenica 16 Agosto intitolata per l'appunto : Ambiente.

La partita più importante del nostro secolo si giocherà sull’ ecosistema e ovviamente alle Falde del Kilimangiaro vuole partecipare. La prima regola è consumare meno e meglio per produrre meno rifiuti.

Con queste parole ci addentriamo nel favoloso mondo della natura, della scoperta del pianeta Terra e delle sue bellissime risorse.
Quest'ultime che andrebbero tenute con più attenzione, e per fare ciò bisogna ricorrere a molteplici soluzioni.

Ricordiamo il Principio delle 8 R di Serge Latouche, riportato nel suo ultimo lavoro Breve trattato sulla decrescita serena : RIDURRE, RICICLARE, RIUTILIZZARE, RIVALUTARE, RICONCETTUALIZZARE, RISTRUTTURARE, RIDISTRIBUIRE, RILOCALIZZARE.

Con Maurizio Giani (progettobiodiversita.it) imprenditore, professore di Chimica a Pisa che insieme all'Accademia delle belle Arti di Firenze ha realizzato una collezione d'abiti realizzati con i rifiuti, finalmente scopriamo un'arte che ci salverà! Vedi il video : Utilità e bellezza dei rifiuti.

Un'altra importantissima regola, elargita a più non posso dal movimento della Decrescita Felice è la Sobrietà.
Ospite della puntata è Heideimarie Schwermer autrice del libro
"Vivere senza soldi", edito dall’Editrice Aam Terra Nuova.

Riuscita a Rivoluzionare la sua vita, dando un espressione al suo ideale:
"non avere niente per essere molto".
Il tessuto di relazioni da lei costruito e lo scambio non incentrato sul denaro, diventano gli strumenti attraverso i quali organizza il suo nuovo stile di vita. Sostituisce nei rapporti personali la dipendenza con l’interdipendenza attivando una rete di interconnessioni personali dove c’è uno scambio di beni, servizi e soprattutto di amicizia, solidarietà, sostegno…(Da un articolo di Maria Patrelli Campagnano).

L'ultimo intervento della puntata è del biologo marino Leonardo Tunesi il quale ci ha aggiornato sullo stato delle acque del Mediterraneo. Uno dei pochi a far parte dei cosiddetti Punti caldi, del pianeta: luoghi dove l’innalzamento di temperature sarà maggiore che altrove e dove le precipitazioni diminuiranno fortemente. Inoltre il nostro mare viene definito uno dei “luoghi critici” della biodiversità mondiale.

lunedì 17 agosto 2009

Post Kyoto - Pre Copenhagen

Nella conferenza tenutasi a Siracusa il 24 Aprile 2009 in vista del G8Ambiente, i Ministri dell’Ambiente di Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, assieme a Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza di turno dell’Unione Europea, della Commissione Europea, della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima COP (Convention on Climate Change) e di alcune Organizzazioni Internazionali, hanno ottenuto come risultato : La Carta sulla Biodiversità.
I principi essenziali alla base della Carta sono che la biodiversità ed i servizi eco-sistemici sono essenziali per la vita sulla Terra, per il benessere dell’umanità e per il conseguimento di tutti gli obiettivi del millennio; che la biodiversità e gli ecosistemi hanno un grande valore economico e possono contribuire in maniera importante alla risoluzione dell’attuale crisi economica e finanziaria globale.
Le grandi voci che governano il mondo puntano al taglio del 50% dei gas serra entro il 2050 e all’obiettivo di limitare a 2 gradi centigradi l’aumento del riscaldamento globale.

Ogni volta che movimentano le pedine nello scacchiere, noi comuni mortali spendiamo cifre esagerate, a pensare che se si incontravano in video conferenza su Skype avrebbero speso solo 50 Euro e loro continuano a promettere falsità in una vetrina allestita a festa, mentre il mondo intero (compresi gli scienziati) da anni implora un modello di vita Eco-sostenibile, Pulito e Libero da Guerre.

Per raggiungere gli obiettivi i grandi del G8 parlano di mercati efficienti, compresi quelli del carbonio. Pertanto, appoggiano approcci di mercato flessibili ed efficienti per ridurre le emissioni, e in particolare i sistemi cap & trade, e si impegnano ad analizzare ulteriormente le potenzialità di tali sistemi e del loro collegamento, a cooperare per espandere i sistemi di mercato del carbonio, a sostenere lo sviluppo e il miglioramento di meccanismi agevolanti come il meccanismo di sviluppo pulito (Clean Development Mechanism - CDM) del Protocollo di Kyoto e a sviluppare, nell’ambito del futuro accordo internazionale sul clima di Copenhagen, meccanismi di mercato che permettano anche una maggiore partecipazione delle economie emergenti e dei Paesi in via di sviluppo.
Sapete tutti cosa sono i Cap & trade?
Sono dei permessi di emissione negoziabili, ovvero delle trattative che permettono a Nazioni più industrializzate di vendere le emissioni a quelle più "pulite", dunque tutti insieme dicono che bisogna tagliare le emissioni di gas serra, ma poi discutono come scambiarsi le emissioni rendendo queste tecnologie di rilevamento più efficienti! Mah!


E se...
La produzione di energia elettrica comporta, assieme al settore dei trasporti, il maggiore quantitativo di emissioni serra su base mondiale.

E se...
Il Premier Berlusconi aprendo al G8 chiarisce: ..."Le responsabilità dovranno essere condivise in modo equilibrato tra i Paesi emergenti, in via di sviluppo e industrializzati. Le tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) dovranno essere parte integrante delle strategie per la lotta ai cambiamenti climatici, perché i combustibili fossili continueranno ad essere una fonte essenziale di energia ancora per molti anni, in particolare nei Paesi in via di sviluppo che avranno bisogno di tecnologie innovative per utilizzare le fonti tradizionali"...

E se... GreenPeace ci spiega Perchè Copenhagen?

Qui a Pontinia invece, ci si prepara alla revisione della Valutazione d'Impatto Ambientale, che lunedì 24 Agosto avrà luogo presso l'aula consiliare.
Eligio Tombolillo e l'amministrazione comunale di Pontinia ci spiegheranno come intervenire per revisionare la VIA della TURBOGAS cercando di impedire la costruzione di questo dannoso progetto.

Tutti coloro che sono interessati, a contribuire con osservazioni, suggerimenti, documenti alla revisione della VIA (valutazione di impatto ambientale) relativa alla centrale a turbogas di Pontinia, firmata il 5 dicembre 2005 dai ministri Matteoli e Buttiglione può partecipare alla riunione il 24 Agosto alle ore 20.00 presso il palazzo comunale, nell'aula consiliare.

mercoledì 8 luglio 2009

MANDA SILVIO A COPENHAGEN!

Dal sito di Greenpeace:

SALVARE IL CLIMA NON È UNA BARZELLETTA.

I cambiamenti climatici sono in rapida accelerazione e le ultime evidenze scientifiche mostrano che la temperatura media globale potrebbe aumentare di 6° centigradi rispetto all’era preindustriale, portando il Pianeta verso scenari catastrofici. Occorre agire subito perché il tempo utile per evitare impatti irreversibili sta velocemente svanendo.

Il 2009 è l’anno del Clima. I capi dei governi di tutto il mondo hanno il dovere e l’opportunità di affrontare il problema nel corso della prossima Conferenza sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC) che si svolgerà a Copenhagen, nel dicembre 2009. In quella sede occorre raggiungere un accordo ambizioso ed efficace per la protezione del clima e del Pianeta, che assicuri la stabilizzazione delle emissioni globali di gas serra entro il 2015. Queste emissioni devono poi essere portate il più vicino possibile allo ZERO entro la metà del secolo.

Greenpeace chiede ai capi di governo delle nazioni industrializzate di affrontare i cambiamenti climatici e di andare a Copenhagen per impegnarsi:
• a tagliare entro il 2020 le proprie emissioni almeno del 40% rispetto ai livelli del 1990
• a investire almeno 110 miliardi di euro all’anno nei Paesi in via di sviluppo per consentire la transizione a un sistema energetico pulito, fermare la distruzione delle foreste tropicali e per l’adattamento agli impatti inevitabili del cambiamento climatico;
• a impedire che false soluzioni come l’energia nucleare e la cattura e lo stoccaggio della CO2 diano diritto a sconti nella riduzione delle emissioni;
• a includere i settori del trasporto aereo e marittimo tra quelli soggetti alla riduzione delle emissioni di gas serra.


Scrivi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e chiedigli di prendere finalmente sul serio la minaccia del riscaldamento globale, unendosi ai maggiori leader mondiali per un accordo all’altezza della sfida: Silvio, vai a Copenhagen!

martedì 7 luglio 2009

14 Luglio 2009: informazione e blog in silenzio contro il ddl intercettazioni

Il Movimento Salva i Blog, che ha raggiunto quasi i 37.000 iscritti, aderisce alla giornata di silenzio del 14 Luglio contro le disposizioni contenute nel ddl intercettazioni, comunemente chiamato Decreto Alfano.

La giornata di silenzio e sciopero dell’informazione in Italia è stata proclamata dal Consiglio nazionale della Stampa italiana. Per la prima volta ci sarà il silenzio combinato dei media tradizionali e quello dell’informazione indipendente, dei piccoli o grandi blog, che vedrebbero messa a rischio la propria sopravvivenza se il Decreto Alfano venisse approvato al Senato. L’iniziativa, che si avvale del sito Diritto alla rete è stata lanciata da Alessandro Gilioli, Guido Scorza e Enzo Di Frenna.

La presa di posizione di questi giorni del Presidente della Repubblica, in merito a ddl intercettazioni, ci auguriamo permetterà di far rifettere su quanto contenuto all’interno del ddl.

Il Decreto Alfano introdurrebbe l’obbligo di rettifica, da pubblicare entro 48 ore, per tutti i “siti Internet”, con sanzioni che raggiungerebbero quasi i 10.000 euro circa.

Per questo chiediamo ai blogger e agli amministratori dei siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E’ un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”.

Invitiamo quindi tutti i cittadini che hanno un blog o un sito a pubblicare il 14 luglio prossimo questo logo e a tenerlo esposto per l’intera giornata, con un link a questo manifesto. – scarica il banner.jpg

Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia.

Se non l’hai ancora fatto iscriviti a Salva i Blog su Facebook, verrai aggiornato in ogni istante sulle iniziative e sullo sciopero del 14 Luglio!





domenica 5 luglio 2009

Rinnovabili: in arrivo nuovi stanziamenti per 75 milioni di euro

Dal sito della regione Lazio:
02/07/09 - Finanziamenti per 75 milioni di euro, nel triennio 2009-2011, per sostenere la ricerca e l'applicazione delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e dell'utilizzazione dell'idrogeno. Questo il contenuto del programma attuativo approvato dalla Giunta regionale. "Nei prossimi tre anni - ha detto l'assessore all'Ambiente e alla Cooperazione tra i popoli, Filiberto Zaratti - altri 52,5 milioni di euro stanziati dalla Regione consentiranno di potenziare i Poli di ricerca sull'idrogeno, sul solare organico e sulla mobilità sostenibile che hanno fatto tornare il Lazio e l'Italia al centro della ricerca internazionale di settore, di favorire ulteriormente la capillare diffusione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica presso i cittadini e le imprese, di diffondere tecnologie innovative sulla generazione distribuita e di diffondere la cultura dell'efficienza energetica presso i cittadini".

Zaratti è entrato quindi nel particolare degli stanziamenti. "Sono divisi - ha spiegato - in un 36% che è finalizzato alla ricerca applicata nel campo delle energie rinnovabili e al trasferimento tecnologico del Polo Idrogeno Lazio, Polo per il fotovoltaico organico e Polo per la mobilità sostenibile, il 47% è finalizzato alla diffusione e implementazione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico, il 13% servirà alle azioni relative alla comunicazione, alla formazione e alla partecipazione nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico e il 4% sosterrà lo Sportello Kyoto, struttura che oggi offre assistenza e consulenza a cittadini e imprese sulle rinnovabili".

Interventi che, ha ricordato Zaratti, seguono la 'strada' intrapresa fin dall'inizio dell'attività amministrativa dalla Giunta Marrazzo. "Ad oggi abbiamo attivato 263 milioni di euro - ha rimarcato Zaratti - tra fondi regionali e europei, perché in questa fase diventa cruciale stimolare al massimo le rinnovabili, e a dimostrazione di ciò ci sono gli investimenti per centinaia di milioni di euro che le imprese stanno effettuando sul nostro territorio per lo sviluppo delle rinnovabili. I risultati di questa politica - ha concluso Zaratti - sono i 200 MW di rinnovabili che abbiamo autorizzato e contiamo di avere a breve nel Lazio, che produrranno indubbi benefici per l'ambiente, ma anche centinaia di nuovi posti di lavoro, come le circa 200 maestranze impegnate in questo periodo nella costruzione dell'impianto fotovoltaico di Montalto di Castro".

Fonte: www.regione.lazio.it

martedì 30 giugno 2009

A SESTRI LEVANTE CHIUDE ACQUALATINA

Comunicato stampa del 27 GIUGNO 2009

ACQUALATINA: SI INZIA A CHIUDERE da SESTRI LEVANTE

Le notizie che arrivano dalla Liguria non lasciano dubbi: la sede distaccata di Acqualatina in quel di Sestri Levante (GE) chiude i battenti e 12 lavoratori liguri rischiano il posto di lavoro.

I cittadini e i sindaci distratti si chiederanno: Acqualatina a Sestri levante???

La storia è subito ricostruita. La francese Veolia nel maggio 2001 decide di aprire un proprio ufficio a Sestri Levante, presso i locali dell'Abbazia dell'Annunziata, di proprietà del comune di Sestri. La Veolia italiana prende il nome di VEOLIA ACQUA srl e subito partecipa alla gara per selezionare il socio privato dell'attuale Acqualatina.

Si mette insieme ad altre società (Enel Hydro, SIBA, Acquedotto pugliese, Italcogim, EMAS Ambiente, AFIN) e fonda IDROLATINA SRL.

IDROLATINA SRL vince così la gara per la gestione idrica dell'ATO4 di Latina e diventa socio privato al 49% della mista Acqualatina spa. Con il tempo VEOLIA ACQUA srl acquista le quote degli altri soci, fino a possedere il 97% di IDROLATINA.

Tra i primi famosi "appalti in house" (senza gara pubblica) che Acqualatina assegna a sue consociate, fissandone la congruità di prezzo attraverso il consiglio d'amministrazione, c'è il contratto con VEOLIA ACQUA srl. La società di Setri fornisce ad Acqualatina la gestione informatica, amministrativa e contabile attraverso il software GENIO per 3 anni, al costo di oltre 3 MILIONI di euro. Da non dimenticare l'altro succulento appalto con il quale Acqualatina ha affidato lavori (sempre con appalto diretto) a SIBA spa per quasi 5 MILIONI di euro. SIBA non solo è socia di Acqualatina, ma appartiene al 75% proprio alla VEOLIA!

Il 1 gennaio 2007 scade il contratto con Sestri ed allora, considerando non più attuabile la strategia degli appalti in house, sui quali stava indagando la procura di Latina, si cerca una soluzione conveniente sia per Acqualatina che per la VEOLIA.

La soluzione non può che essere proposta da chi ha interessi in entrambe le società.

Si fanno avanti il sig.MORANDI, amministratore delegato di ACQUALATINA ( ma anche consigliere di Veolia acqua srl) ed il sig. PONS, amministratore delegato di VEOLIA ACQUA srl (ma anche consigliere di ACQUALATINA spa).

Propongono una trovata geniale: creare la società ALADINO srl in cui far confluire la struttura della VEOLIA ACQUA di Sestri e la parte di Acqualatina che si occupa della gestione clienti. I due geni, che sembrano essere più abili manager finanziari che idraulici efficienti (come ama definirsi il MORANDI), sono convinti che l'operazione è conveniente sia per VEOLIA che per Acqualatina. Sostengono che se tutto il sistema gestionale (amministrativo-contabile-clienti) andrebbe a terzi con una gara pubblica, costerebbe circa 1,5 milioni di euro l'anno, mentre la loro soluzione a scatole cinesi costerebbe circa 4,5 milioni in 3 anni! Un bel risparmio !!!???

Per motivi a noi sconosciuti la "genialata" però non va in porto ed Aladino non si fa.

Il 12 Ottobre 2007 Acqualatina comunica invece di aver comprato a prezzo "di favore" (10.000 euro) la struttura si Sestri Levanti della VEOLIA.

Il sen. FAZZONE e ed il CDA dicono che: "l'operazione, svolta in conformità alle normative vigenti (ndr - e meno male!), è economicamente vantaggiosa per il gestore che acquisirà le attrezzature ad oggi in uso senza dover ricorre a nuovi investimenti né accollarsi gli oneri di un'eventuale prosecuzione del contratto con Veolia?"...

In realtà è difficile capire il risparmio (???) che ne è venuto per gli utenti dell'ATO4, poiché a partire dal 1 dicembre 2007, Acqualatina si è accollata i costi della struttura distaccata a Sestri: 12 dipendenti (costo annuo di circa 325.000 euro), affitto dei locali, costo licenze software, contratti telefonici, etc. Costi che potrebbero rivelarsi di oltre 1 milione di euro l'anno, che di fatto rappresentano un bel risparmio per la VEOLIA ACQUA.

Eppure il polo informatico a Sestri, tanto necessario e conveniente per Acqualatina, oggi chiude i battenti. E pensare che l'operazione di cessione era stata "fatta bere" ai lavoratori liguri come conveniente e necessaria per creare un polo d'eccellenza per tutto il gruppo VEOLIA, con l'impegno sottoscritto, di mantenere il lavoro sul quel territorio.

Vatti a fidare!!! E adesso come farà Acqualatina a gestire la contabilità ed i clienti?

Certo non deve essere una bella cosa per quei lavoratori liguri sapere che, mentre loro rischiano il posto di lavoro, l'amministratore delegato MORANDI (tra l'altro loro conterraneo) può permettersi il lusso di viaggiare da Latina a Sestri Levante con un SUV Audi Q7 da 1690 euro al mese pagato da Acqualatina. Visti i risultati di gestione una nuova fiammante 500 sarebbe stata più che congrua, anche perché se Sestri chiude, MORANDI non dovrà più recarsi nella sua Liguria a spese degli utenti pontini!

Intanto aspettiamo cosa succederà domani per il rinnovo del CDA di Acqualatina.

MORANDI sarà confermato AD (???), visto che dal 20 aprile 2009, GILLES GUILLAUME HENRI ALBERT, direttamente da Parigi, ha sostituito LOUIS-MARIE PONS, mentre alla guida di VEOLIA ACQUA dal 26 settembre 2008 è venuto il top manager CAMUS JEAN PAUL?

E la moglie di MORANDI, l'avvto Tiziana FERRANTINI, già procuratore di Acqualatina, sarà riconfermata? Che sorte toccherà invece alla Dott.ssa Anna CHINAPPI, già componente del collegio sindacale e cognata del Presidente Provinciale CUSANI? L'egregio senatore FAZZONE ed agli altri politici resteranno nel CDA di Acqualatina?

Comitato cittadino acqua pubblica Aprilia

acquabenecomune

venerdì 26 giugno 2009

Friburgo, la città solare

Articolo scritto da Autoambiente.com, il portale della mobilità sostenibile.

Il vero “paese del sole” è in Germania
Un luogo dove il 30% della viabilità stradale è dedicato alle biciclette (oltre 400 km) e dove i quartieri sono a basso consumo energetico. Non stiamo parlando di un altro pianeta in una dimensione parallela.
Parliamo di Friburgo, in Germania a meno di 450 km da Milano. La città è nota anche come Solar city. Qui negli anni ’70 è stata fatta la scelta – c’era la crisi petrolifera (e c’è anche adesso) - di puntare sulle fonti di energia rinnovabili.
Già nel ’96, in linea con il Protocollo di Kyoto, si è posta l’obiettivo di ridurre del 25 % l’emissione di CO2 entro il 2010. Poiché la scadenza è prossima e l’impegno sembra dover essere coronato dal successo, la città ha “alzato l’asticella” e si è posta un nuovo traguardo per il 2030, l’ulteriore taglio del 40% delle emissioni di CO2.

Una politica energetica pluripremiata
La politica energetica di Friburgo, una volta affidata al carbone, si basa ora su tre principi: l’efficienza energetica; l’uso di nuove tecnologie che sfruttino insieme calore ed energia (co-generazione); l’impiego di energia derivata da fonti rinnovabili, in particolare l’energia solare. Tale politica, nel concreto, si è tradotta in numerosi progetti, molti dei quali già portati a termine.
Sul fronte “solare”, la regione di Friburgo può contare su ogni tipo di applicazione: solare fotovoltaico (oltre 450 installazioni), solare termico (per l’acqua calda), stanze solari o “giardini invernali”, progetti per il solare passivo, raffreddamento solare, sistemi di isolamento solare trasparenti che convertono il calore di una parete esposta al sole in energia termica utilizzabile. Una serie di soluzioni che ha consentito alla città di vincere ripetutamente il premio German Solar Bundesliga che onora le città tedesche con il maggior numero di kW installati di panelli fotovoltaici. Al momento gli edifici dei pochi quartieri che costituiscono l’origine del progetto riescono già a fornire il 5% dell’intera elettricità consumata a Friburgo (200.000 abitanti). Una percentuale che è incrementata se si considerano anche le produzioni da altre fonti rinnovabili, quali eolico, idroelettrico e biomasse, e che dovrebbe raddoppiare entro il 2010.

Modelli alla luce del sole: Vauban, Schlierberg, Rieselfeld
In modo particolare, molte di queste soluzioni sono presenti nel quartiere di Vauban, a due chilometri dal centro storico. Qui quasi 6000 abitanti vivono in case dotate di tecnologie solari attive, quali pannelli solari e fotovoltaici, integrati nell’architettura sostenibile, in modo da fungere da vetrate semitrasparenti, tettoie o da protezione per i balconi. Tutti gli edifici sono costruiti interamente in legno, eccetto le fondazioni e il piano seminterrato, rifiniti con materiali naturali, dotati di tripli vetri e di un elevato isolamento termico. Il costo di costruzione delle case è superiore di circa il 3%, ma il loro consumo energetico e le emissioni di CO2 si riducono del 30%.
All’interno del quartiere si trova il così detto “isolato solare” “Am Schlierberg”. Tutti gli edifici sono a basso consumo energetico (con dispersione < 65 kWh/m2a) in modo da dover richiedere ulteriore energia termica - generata dall’impianto di co-generazione ad alta efficienza, alimentato per l’80% da trucioli di legno e per il 20% da gas naturale – solo per poche settimane all’anno. Altre rispettano gli standard “casa passiva” (consumi pari a 15 kWh/m2a), mentre 50 unità residenziali sono indipendenti dal punto di vista del fabbisogno energetico e, addirittura, producono un surplus di energia che viene fornito alla rete, (vengono infatti chiamate “Plusenergiehauser”).
Un altro quartiere che presenta un’alta densità di soluzioni energetiche efficienti e a basso impatto ambientale è quello di Rieselfeld che ospita circa 7000 abitanti. Anche qui si trovano installazioni di pannelli fotovoltaici, solari e, soprattutto, un sistematico uso della “fonte energetica” rappresentata dal risparmio, attraverso l’isolamento termico delle abitazioni.

I vantaggi collaterali
Oltre alla riduzione di emissioni di co2 e consumi, la scelta del solare ha altri effetti collaterali positivi sul piano occupazionale, economico e turistico. La città tedesca, infatti, attira migliaia di persone sia per le conferenze del settore sia per lo studio di soluzioni adottate. Inoltre, Friburgo non è solo un luogo dove “si abita nel solare” (e già non è poco), ma anche un centro che ha saputo attrarre importanti organizzazioni e istituti quali il Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems e la International Solar Energy Society (Ises) che la pongono all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo del settore. Dai due istituti, infatti, sono uscite importanti novità, quali le celle solari multi giunzione in grado di convertire in elettricità il 39,7% dei raggi solari (record del mondo) o l’inverter con efficienza del 98,5%. Un fattore che costituisce anche un impulso per la nascita di nuove attività economiche che attualmente contano per circa il 3% del numero di lavoratori nella regione.

La bici vale oltre il 30% degli spostamenti
Oltre alle attività solari della città, è opportuno menzionare anche alcune delle altre iniziative che, contribuiscono alla qualità della vita, riducono significativamente le emissioni di CO2 e salvaguardano l’ambiente.
Molto è stato fatto in ambito mobilità sostenibile, incentivando il trasporto pubblico (in particolare su rotaia) e l’uso delle biciclette. L’estensione delle piste ciclabili supera i 400 km e sono migliaia i parcheggi per le biciclette, sparsi ovunque e sempre in prossimità delle fermate del tram, per favorire l’uso combinato dei mezzi. Il parcheggio della stazione è una struttura che può ospitare mille biciclette e offre anche servizio di assistenza e riparazione. Il risultato di tale politica si riflette in una significativa riduzione dell’uso dell’auto: ogni giorno sono circa 35.000 coloro che si recano in città con la bicicletta e valgono un terzo degli spostamenti complessivamente effettuati. Nel complesso, quindi, il 27% degli spostamenti avviene in bicicletta. Una percentuale elevata che diventa ancora più sostenibile se si pensa che il rimanente 73% degli avviene prevalentemente a piedi (24%) e con i mezzi pubblici (20%), mentre al trasporto privato è lasciato soltanto il 29%.

Eco compatibilità a 360 gradi
Un cenno, infine, merita il sistema della raccolta differenziata e del risparmio idrico. In tema di rifiuti Friburgo risulta virtuosa, particolarmente a cominciare dagli anni ’90: negli ultimi 15 anni, infatti, la produzione pro capite annua di rifiuti non riciclabili è scesa da 190 a 109 kg, mentre è cresciuta la percentuale complessiva di quelli riciclati dal 25 al 60%, risultati che la pongono ben al di sopra della media (già elevata) delle altre città tedesche. Sono dati che riflettono una condivisione consapevole e matura degli obiettivi da parte della popolazione, frutto di un costante impegno nella sensibilizzazione e nel coinvolgimento dell’opinione pubblica.
Sul fronte “acqua”, l’80% dell’area residenziale di Vauban è stata realizzato un sistema di infiltrazione dell’acqua piovana nel terreno in modo da tenere elevate le riserve idriche. Inoltre, in alcuni edifici esistono sistemi di recupero dell’acqua per i servizi igienici e impianti in grado di trasformare le acque luride in biogas da utilizzare in cucina. Un esempio da studiare e, possibilmente, da imitare.

Autore: Lorenzo Pasinetti

Fonte: yeslife.it

giovedì 25 giugno 2009

Vivere con il vento


Studio Usa: l'umanità potrebbe vivere
utilizzando solo la potenza del vento

Leggi l'articolo su Repubblica

lunedì 22 giugno 2009

Leonardo? Il primo ecologista della storia

Fritjof Capra ha presentato al Circolo della Stampa di Milano il suo ultimo libro, “La botanica di Leonardo”. Quando non esisteva il microscopio e Newton, Da Vinci era già un maestro di scienza e rispetto della natura.


Dalla parole di Fritjof Capra traspare tutto l’entusiasmo e il fascino che ha esercitato su di lui Leonardo Da Vinci. Il fisico austriaco, noto soprattutto per il bestseller “Il Tao della fisica”, si era già dedicato allo studio del grande maestro del Rinascimento. Questa volta la sua scelta va al Leonardo studioso dei fenomeni naturali.

La botanica di Leonardo”, questo il titolo del saggio di Capra, è edito da Aboca ed è stato presentato nella bella cornice del Circolo della Stampa come parte del ciclo “International Lectures on Nature and Human Ecology“ ideato dalla casa editrice.

Se l’occasione dell’incontro è il libro di Capra, l’effetto è quello di immergersi nel Rinascimento e immaginare la modernità di un artista che grazie alla sua mano geniale e a una sensibilità fuori dal comune diventava anche scienziato. Quando ancora i microscopi non esistevano e la conoscenza dei fenomeni naturali era intrisa di imprecisione e pregiudizi.

Ecco perché Leonardo e la botanica: il disegno diventa scienza nel momento in cui osservare la natura non significa solo conoscerla ma anche cercare di comprenderne a fondo i meccanismi. Per questo è sorprendente rivedere gli studi di Leonardo su un ramo di quercia, un giglio, o una grotta scavata dalle rocce. Non per niente fu proprio un’intuizione di Leonardo a rivelare che i cerchi concentrici nel tronco di un albero ne stabilivano l’età.

Fritjof Capra ripercorre il percorso di Leonardo e ne riscopre il merito di aver instaurato con la natura un rapporto totalmente nuovo, non solo per allora, ma anche di estrema modernità per noi, oggi.

La natura non va dominata, anzi è un modello, un’ispirazione.


«Le virtù dell’erbe, pietre et piante (…) sono in sé nobili senza lo aiuto delle lingue o delle lettere umane»
scriveva Leonardo nei suoi Taccuini. Primo tra i suoi contemporanei, precursore dei futuri scienziati, Leonardo può essere considerato a tutti gli effetti un ecologista ante litteram.

autore dell'articolo: Valentina Gerig
fonte : LifeGate

mercoledì 10 giugno 2009

G.A.S

I Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al centro le persone e le relazioni.

Come ben sapete, la serata dell'ambiente proposta dalla nuova associazione culturale "Cantiere Creativo" a portato frutti maturi. Questo grazie anche all'associazione "Obiettivo Comune" che sul nuovo effetto di collaborazione, solidarietà e condivisione da parte delle associazioni cittadine ha saputo intervenire, regalandoci spunti informativi notevoli. Abbiamo potuto conoscere la realtà esistente qui a Latina, una rete G.A.S nata poco più di un anno fa e già molto attiva tra fornitori e famiglie.
Per approfondire vi linko :

Gruppi di Acquisto Solidali dal blog "Cantiere Creativo"

Intervento di Massimo Cosumano

Dopo la seduta

Si è appena conclusa la seduta della Commissione Affari Costituzionali del Senato per discutere della proposta di legge di iniziativa popolare "Parlamento Pulito" che giaceva al Senato da 18 mesi.
Tutti noi pensavamo che dopo un anno e mezzo si venisse a capo, anche solo con una data, un giorno stabilito, per poi discutere la legge alla camera. Invece no, la burocrazia si mette davanti a tutto, anche dinanzi ad un piatto di cozze, perché è l'escamotage goliardico dei dipendenti pubblici, la mossa strategica per restare fermi, "continuare a prendere soldi non fare per il popolo, ma per chi controlla il popolo".
Parole Burocratiche, quesiti inutili, difensiva estrema per una questione che riguarda tutti, e noi tutti siamo stufi di una situazione che ormai la conosce anche il resto del mondo.
Condannati in parlamento, una politica marcia che cerca servilismi e clienti, connessioni con la malavita organizzata, "preferenze" decise dai politici condannati e la loro vita politica infinita con i nostri soldi. Noi che dovremmo essere la macchina operativa del paese, non sembra di aver chiesto la luna, ma solo di aver constatato con un pò di coscienza e conoscenza che la politica come viene fatta oggi non può andar lontano, sta finendo, sta arrivando al capolinea. Noi cittadini incazzati con l'elmetto stiamo cercando di cambiarla nel modo più democratico, trasparente e onesto possibile. Loro continuano a rinviare, a lasciare che la sostanza del popolo si depositi sul fondo. Ottime le parole di Beppe Grillo:
"non voglio offendervi, ma voi siete vecchi e antistorici, non nel senso fisico, ma di cultura; il mondo sta cambiando e voi continuate a leggere il giornale".

Parte del Testo dell'intervento di Grillo

Greenpeace su debito Enel e Nucleare


Cari cyberattivisti,
in questi giorni Enel ha avviato un aumento di capitale per quasi 8 miliardi di euro per poter rifinanziare una parte del debito accumulato negli ultimi mesi. L’amministratore delegato in persona – Fulvio Conti – in un video su YouTube chiede agli azionisti di supportare la ricapitalizzazione.

Abbiamo qualche domanda da fare a Enel. Abbiamo qualcosa da dire a tutti voi. In che modo l’azienda italiana investirà le nuove risorse finanziarie? Continuerà nel vicolo cieco del nucleare e del carbone? Venderà parte delle attività sulle rinnovabili, quelle più remunerative e ambientalmente sostenibili?

Ad aprile abbiamo lanciato il rapporto finanziario "ENEL: prospettive e rischi degli investimenti in energia nucleare" elaborato dal Prof. Stephen Thomas dell'Università di Greenwich a Londra – che dimostra come i debiti di Enel crescerebbero di oltre 30 miliardi di euro, se la società concretizzasse le intenzioni dichiarate in questi mesi sullo sviluppo del nucleare.



In questo video blog il nostro direttore esecutivo - Giuseppe Onufrio – spiega le critiche di Greenpeace alle politiche di investimento di Enel e chiede chiarezza sugli investimenti futuri nel nucleare.

IL TECNICO, IL TASSISTA E LE FREE ENERGY

DIALOGO TRA UN TECNICO ED UN TASSISTA DIRETTI AL CONVEGNO SULLE FREE ENERGY ORGANIZZATO DA EUROPEAN CONSUMERS




Eugenio ODORIFERO, non solo è un inventore nonché scopritore, tipo Leonardo da Vinci, ma è pure un ottimo scrittore. L'aver preso il taxi per recarsi al convegno sulle free energy, diventa l'occasione per iniziare il taxinaro, che paga un botto di benzina, sui vantaggi delle free energy: costo zero e inquinamento idem.

Un bel giorno di sabato. Era il 16 maggio. Impacchettato tutta il materiale per il convegno, questo era decisamente pesante. Impossibile, mi arrendo, prendo un Taxi.

Alla stazione, un ragazzo mi avvista e mi fa cenno che è pronto per partire.
Eugenio - Buon Giorno
Tassista - Salve, dove vuole andare?
E. - Casa dello Studente, via Cesare de Lollis 20

Il ragazzo mi carica il pacco sul bagagliaio e mi apre la portiera.
Il viaggio incomincia, in largo anticipo: era presto, ma del resto dovevo avere il tempo di sistemare tutto, mica andavo a divertirmi... Va bè, un po' si, ma facendo seriamente.
Come la maggior parte dei tassisti romani, ama scambiare qualche parola col passeggero. Decisamente giovane, ma nella parlata un po' ricordava il mitico Albertone...

T. - Lei sta all'Università?
E. - No, comunque la conosco.
T. - La Casa dello Studente serve per ospitare gli Universitari, vero?
E. - Pochi fortunati, a dirla tutta. L'università, del resto, ha già molti problemi.
T. - E non sono neanche i peggiori. Eh, povera Italia...
E. - Vede, di solito evito di dire "povera Italia" perché è una frase di rassegnazione e di accettazione che non fa che peggiorare le cose perché le autogiustifica.
T. - Capisco, ma che se po' fa?
E. - A ognuno il suo. Io, per esempio, sto andando là perché c'è un convegno sulle nuove energie.
T. - Ah, carino? Di che si tratta? Solare? Eolico? Idrogeno?
E. - Bah, quelli hanno ben altri spazi. Da noi si discute di Fusione Fredda, Gas di Brown, motori magnetici...
T. - Fusione Fredda?! E io credevo che fosse fantascienza!
E. - Ecco, lo sapevo, tutta colpa di Spiderman 2! [risata generale]
T. - Quindi esiste!
E. - Non solo esiste, ma comincia ad essere un concetto un po' datato. Ora si sta incominciando a raffinare la teoria e si parla di "Reazioni Piezonucleari".
La teoria è diversa, ma è già più allineata con quella generale, inoltre sparisce il concetto di trasmutazione. Sa, oggi l'alchimia non è molto apprezzata scientificamente. Comunque la cella della reazione l'ho vista, è talmente sicura che l'anno messa in funzione in pubblico...

Noto che il ragazzo si stranisce un po'. Alchimia? Trasmutazioni?
Nucleare freddo innoquo? Mi freno un po', chiunque al posto suo si sarebbe rimasto spiazzato. Una piccola pausa, poi riprende.

T. - Ammazza, 'sto proprio indietro.
E. - Non sei l'unico, tranquillo. Non solo la gente comune, anche molti scienziati, se è per questo, o ne ignorano l'esistenza o pensano che sia impossibile. Io invece l'ho vista tante di quelle volte...
T. - Ammazza, 'a gente manco sa che esite e c'è chi addirittura è oltre questo! E senti, pe' l'idrogeno come annamo? Sai co' 'sta benzina non ce se la fa più.
E. - Molti scienziati vanno appresso all'idrogeno. Ma l'auto ad idrogeno è un po' una chimera. Lo sappiamo noi e lo sanno loro. Ma ignorano per esempio il Gas di Brown.
T. - E che è?
E. - E' sempre originata dall'acqua...
T. - H2O, o armeno così me ricordo.
E. - Si, l'acqua è H2O. Il Gas di Brown invece è HHO.
T. - Eh?!
E. - In effetti se la cosa la sorprende, sappia che anche i chimici rimangono abbastanza di sasso. HHO non dovrebbe esistere, quindi o tale non è o non si riferisce al legame chimico classico. E in effetti di cose strane ne combina.
T. - Beh, tipo?
E. - Che è almeno 3 volte più efficiente dell'idrogeno nella produzione. Con la cella di Meyer, anche di più. La fiamma che va poco oltre i 100 gradi, eppure taglia un chiodo di ferro in pochi secondi. E' capace di fondere rapidamente anche il Pirex e la ceramica e ottenere saldature impossibili. C'è chi si è divertito per esempio a fondere un chiodo con una mattonella.
T. - Da paura! Per le auto?
E. - Per le auto ci sarebbero delle soluzioni più semplici, come la modifica per acqua e benzina.
T. -'a benzina va bene, ma co' l'acqua come fai?! Ar massimo evapora!
E. - E infatti evapora... La benzina entra nel pistone normalmente, ma entra anche l'acqua. Con la benzina s'innesca lo scoppio, e spinge il pistone, chiaro?
T. - eeeeeh...
E. - Così l'acqua evapora, il vapore crea pressione e spinge il pistone ulteriormente. Così si ottiene la stessa cosa con meno benzina e si risparmia dal 30 fino al 50% in autostrada.
T. - Usciranno auto così?
E. - Non è necessario, per la verità. E' necessario un kit di modifica per quelle esistenti, e naturalmente un meccanico disposto a farlo.
Sinceramente ho visto la prova di un imprenditore che mostrava questa tecnologia, ma riconosco che non ho indagato ulteriormente. Io propenderei più per quelle elettriche, come fase successiva.
T. - Sembra quasi fantascienza.
E. - In effetti questo è la maggiore accusa che la scienza accademica ci propina da tempo. Che sia fantascienza, impossibile, una fantasticheria.
E così si limitano alle rinnovabili. Certo, non che le rinnovabili siano brutte, anzi...
T. - Te invece come te la cavi?
E. - Io generalmente evito la chimica. Vedo nei motori elettrici, e nel magnetismo in generale, maggiori possibilità.
T. - Capito, quindi segui altre strade.
E. - Si, infatti. I motori elettrici attuali hanno un'efficienza del 60%, i brushless arrivano all'80%. M'interesso a quelle categorie di dispositivi che superano quel limite. Alcune di questi motori superano addirittura il 100%.
T. - 100% rispetto a che?
E. - Di potenza prodotta rispetto a quella immessa. Avevo visto per esempio un motore Parallel Path, artigianale, basato su una tecnologia di Flynn, americano, di efficienza vicino al 95%. Flynn però dichiarava tale efficienza raggiungere anche il 300%.
T. - Te credo che poi parlano di fantascienza!
E. - Infatti. Già superare il 100% di rendimento significa che una buona parte della biblioteca di fisica diventa carta da macero, il 300% poi...
A proposito, uno dei conferenzieri sta costruendo un motore simile.
T. - E perché i giornali non ne parlano? Ah, ma già qui hanno a malapena il coraggio di parlare dei veri problemi, figuramose de 'ste cose.
E. - Vedi, il mese scorso, a Grottammare parlavo con un costruttore di questi motori magnetici. Lui mi rispose con un quesito che gli faceva suo padre: abbiamo 0.25 euro di accise per litro di benzina. Una media di 10 litri al giorno per veicolo...
T. - Tanti 10 litri al giorno!
E. - Vero, ma ci sono i camion, i furgoncini, i pulmann...
T. - li taxi...
E. - i taxi, gli autotreni. La media si bilancia. Oggi abbiamo 40 milioni di autoveicoli complessivi. Moltiplichiamo 0.25*10*40.000.000.
Abbiamo 100 milioni di euro al giorno solo di accise. In qualche mese, senza pagare tasse, si può già fare una finanziaria. Senza contare le bollette della luce, del gas... Allora, la domanda la fece a me: dove vanno a finire tutti quei soldi?
T. - Me sa che 'a risposta 'nte la dicono... Ecco via De Lollis.

L'auto sale un po' lungo la strada, cerca uno spazio libero e costeggia.
Nel frattempo avvisto sul marciapiede un anziano distinto, anche se dal passo un po' stentato.

E. - Vede quel signore che passa adesso?
T. - Si, perché?
E. - Quello è Libero Borra di Nettuno, uno dei conferenzieri. Ha 94 anni.
T. - Già ad arrivacce...
E. - Senti, nella sua proprietà in campagna ha costruito un impianto solare termodinamico. Ci può fare energia, desalinizzare acqua in tempo reale, e ora sta studiando come smaltire rifiuti e inquinamento senza impatto ambientale.
- Te possino, e menomale che ha 94 anni...
Il ragazzo accosta l'auto. Siamo arrivati.
- 16 Euro
- Ok, ecco
Usciamo per recuperare i bagagli.
- Allora ritorniamo da dove siamo partiti, a quella "povera Italia" a cui tanto mi rifiuto di definire "povera". Non bisogna pensare ad un'Italia che va come adesso, ma agli Italiani come Borra, come Medda, come Proietti e tutti gli altri conferenzieri che ai problemi vecchi e
nuovi cercano e spesso trovano soluzioni nuove e creative, per poterle applicare. Auguriamoci allora un'Italia che faccia come loro.
- 'Mo ho capito quello che me volevi dire all'inizio. Arrivederla!
- Buongiorno, buon lavoro.

Eugenio Odorifero
Fonte: European Consumers
Irisnews...groups.
per una rifrazione eco-etica delle notizie

L'attacco finale alla democrazia è iniziato!

E' passato l'emendamento D'Alia nel pacchetto sicurezza (disegno di legge 733)

L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.
Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza, tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D' Alia (UDC), è stato introdotto l' articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.

Vi rendete conto?

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile. E' ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani.
E' in gioco davvero la democrazia!!!

Rino Quartarone Dottore Commercialista e Revisore dei Conti
fax 06 20.38.28.87
cell 335 83.82.82.3

domenica 7 giugno 2009

Metilazione

Se una persona o un organismo vivente viene esposto ad un agente mutageno è possibile rilevarle la sua risposta misurandone la mutazione nei quattro geni identificati come p16, p53, ACP, RASSF1A, che hanno il compito di contrastare le mutazioni genetiche (infatti sono noti anche come “geni soppressori”). Tanto maggiore è la concentrazione dei geni mutati tanto maggiore è presente il fenomeno mutageno.

Il team di ricercatori hanno sperimentato su 61 persone volontarie esponendole al loro ambiente di lavoro (fonderia in provincia di Milano) caratterizzato da contaminanti vari analoghi a quelle delle nostre città (particolati vari, emissioni di motori diesel e benzina, usura gomme e freni, riscaldamento, ecc.) ma con concentrazioni 10 volte maggiori.
Cosa si è scoperto? Dopo tre giorni di lavoro le persone esposte avevano in corso un processo di mutazione genetica, o meglio, di metilazione che, nei casi analizzati, era ancora reversibile. Cosa si sta tentando ora di scoprire? Si sta cercando di capire quando il processo mutageno diventa irreversibile e in particolare come e cosa fare per invertire il processo mutageno.
Qui siamo, ovviamente, nel campo della ricerca bio-medico-genetica ma quello che si vuole evidenziare è che questa ricerca fornisce evidenze che dimostrano il forte legame tra tumore e il particolato generato dalla combustione delle fonti combustibili solide fossili.

Chi volesse approfondire l'articolo : ReteCivicaNapoli.org
Chi volesse approfondire il tema : pdf

venerdì 5 giugno 2009

Your planet needs you!


Oggi è il World Environment Day 2009. E' un'iniziativa dell'UNEP. il programma ambientale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare i popoli del mondo sui temi dell'ambiente.
Il tema di quest'anno è "Your planet needs you!"

Perché due pesi e due misure? L'acqua è un diritto naturale

Reputo giusto trasmettere un vecchio comunicato del Comitato acqua pubblica Aprilia, risale al 14 Agosto 2008, visto che ci troviamo in un periodo di fermento è giusto ricordare chi sono e che fanno.
In verità dovremmo ricordarci ogni giorno che l'acqua scende dal cielo e che ci spetta di diritto "naturale", che non si può possedere un elemento così importante, bisogna ricordare che il nostro corpo è 70% Acqua!!!!

Se ogni giorno facciamo questo piccolo sforzo di ricordare, forse un giorno riusciremo a riavere la nostra libertà.

Comunicato stampa del 14 AGOSTO 2008


CHI COMANDA IN ACQUALATINA?

Dopo tutto quello che è avvenuto in questi giorni rispetto ai metodi da far west che sta utilizzando la società Acqualatina, ci chiediamo: che ruolo hanno avuto nella vicenda i rappresentanti pubblici che governano la società attraverso il CdA (consiglio d?amministrazione)?

Che ruolo hanno avuto in tutto questo:

- il Presidente di Acqualatina, Senatore CLAUDIO FAZZONE, nonché segretario provinciale di Forza Italia, che beneficia di un compenso annuo di 92.000 e che ad oggi ha percepito almeno 333mila euro (più di 660 milioni delle vecchie lire), essendo nel CDA fin dalla nascita di AQL nel lontano 25/7/2002

- il sig. GIUSEPPE SIMEONE, da poco rieletto consigliere comunale a Formia nelle file di Forza italia, già capo di Gabinetto dell'attuale Presidente della Provincia e presidente dell'ATO4, Dott. ARMANDO CUSANI. Percettore di un compenso attuale annuo di 32.000 e ha percepito almeno 216 mila euro (più di 440 milioni delle vecchie lire!!!) essendo in AQL dal 2002

- il sig. ONORATO DE SANTIS, ex assessore provinciale all'istruzione in quota Alleanza Nazionale, già membro del CDA dal 28 Giugno 2006, con compenso annuo di 32.000

- il dott. GAETANO STEFANELLI, addetto stampa dell'attuale segretario provinciale UDC ed ex senatore MICHELE FORTE, già membro del CDA dal 28 Giugno 2006 con compenso annuo di 32.000

La società è ancora una società mista con quota maggioritaria pubblica e "governance" sotto il diretto indirizzo e controllo di amministratori pubblici, oppure al di là della mera lottizzazione politica delle poltrone, questi signori, pagati dalle bollette dei cittadini, non contano veramente nulla?

E forse oggi la Veolia, socio privato dentro Acqualatina, che governa di fatto la società?

Egregio senatore FAZZONE, lei che ha richiamato la magistratura per le note vicende di presunto abusivismo edilizio, che danneggiavano i suoi concittadini di Fondi, perché permette che la società Acqualatina che Lei stesso presiede, "condanni" i cittadini di Aprilia e dell'ATO4 con distacchi e/o riduzioni dell'acqua, ancor prima dell'intervento di un giudice?


Comitato cittadino acqua pubblica Aprilia

Avverti Tombolillo

L'autorizzazione alla centrale Turbogas è stata approvata dal Ministero dell'ambiente e ora la partita turbogas più aperta di prima è nella mano destra del Presidente della Regione Marrazzo. La sua firma porterà ventate su ventate di nanopolveri, diossina, inquinamento dell'aria e dell'acqua a Mazzocchio!!!


Avvertiamo il Sindaco!
Marrazzo è questa cartolina
che ho trovato sul blogspot della lista civica nazionale per il bene comune:





Al presidente assente della Regione Lazio

Vertenze Aperte:
No turbogas Aprilia
No corridoio tirrenico
No discarica Malagrotta (comitato)
No inceneritore Albano
No coke Civitavecchia
No fly Ciampino
Rete regionale rifiuti Lazio
Comitati di Frosinone
Delegazione studenti Onda Anomala

Oggi NOI siamo qui!

Davanti ai cancelli sbarrati della Regione Lazio.

Ma c’è un illustre assente: strategicamente la Giunta si è sottratta al confronto con le persone, che devono sostituirsi agli amministratori per difendere il territorio, l’ambiente, la salute, la cultura, la democrazia, la giustizia.

Manifestiamo gridando tutta la nostra indignazione di fronte alla vergognosa latitanza, all’inqualificabile politica connivente con i poteri corrotti che stanno lucrando sulla vita dei cittadini, alle manovre “strategiche” del “Governo delle emergenze” risolte con l’intervento dell’esercito, alla svendita dei nostri territori ai potentati economici…

Basterebbe ricordare quanto ha detto Marrazzo a Malagrotta, ad Aprilia, ad Albano.... in campagna elettorale.

PRETENDIAMO AZIONI CONSEGUENTI!

Soltanto una ricerca approfondita dell’efficienza, dell’equità, della qualità del lavoro e della vita può garantire il benessere di tutti i territori e della collettività.

Questo attuale modello di sviluppo da voi perseguito è già fallito, perché non sostenibile, perché non accettato, perché non concertato, perché illegittimo!

FIRMATO

I CITTADINI DEL LAZIO
I CITTADINI D’ITALIA
I CITTADINI DELLA TERRA

EMILIANO MORRONE E´ IN SERIO PERICOLO!

Posto un appello che mi è arrivato via email, diffondiamolo perchè è veramente molto importante!

Oggi lo scrittore Emiliano Morrone, (giornalista scrittore, autore del libro “La Società sparente”) da anni seriamente impegnato nella lotta alla 'ndrangheta e per questo già oggetto di minacce di morte, denuncerà pubblicamente, fornendo prove inconfutabili, di come imputati (rinviati a giudizio per l’inchiesta Why Not di De Magistris) possano ottenere consensi e voti elettorali, convocando, ufficialmente per motivi di lavoro, circa 700 guardie forestali, stabilizzate con il passaggio da precari a dipendenti a tempo indeterminato e consegnando loro una busta contenente un fac-simile della scheda elettorale per il Parlamento europeo. Questo è il bel sistema per l’elezione al Parlamento europeo…per poter sfuggire alle condanne giudiziarie alle quali si dovrebbe rispondere secondo legge.
Emiliano in questa maniera da un enorme contributo ad una società onesta e lo fa esponendo la sua persona a un grande rischio. La denuncia sarà trasmessa oggi 5 giugno in diretta alle ore 18.00 su www.grillidelpigneto.it (cliccare su streaming).
Emiliano chiede aiuto a tutta la rete, seguiamolo garantendogli quantomeno una protezione mediatica, la 'ndrangheta si sa che non ama operare quando gli occhi della gente sono puntati, diffondete questa notizia.

Beatrice Andolina
Presidente Associazione Culturale Grilli del Pigneto


Il Blog i Cocosauro
Amici di BeppeGrillo di Taranto
Energia Messinese

giovedì 4 giugno 2009

Un Ex-Hilme oggi per un Centro Edu-Eco-Ambientale domani

Oggi era prevista per le ore 10.00 presso il tribunale di Latina la vendita dei lotti e degli edifici della Ex Hilme che si trova in pieno centro a Pontinia.
Chissà com'è andata a finire? Chi avrà acquistato?

Un idea formidabile potrebbe evolversi se il Comune decide di acquistarlo per farci un :"Centro d'educazione Ambientale" con un isola ecologica e una sinergia di rinnovabili all'interno, creare energia per la città(cercando di risparmiare) non penso sia un'idea così astrusa.

Un centro d'educazione Ambientale è quello che ci serve, visto il basso contenuto di senso civico e rispetto per l'ambiente che abbiamo in questa piccola comunità!!!

AMBIENTE, CONSUMISMO E STILI DI VITA ALTERNATIVI


Si può credere veramente che una crescita infinita in un pianeta finito sia possibile? La stretta relazione che esiste tra l’ambiente e il sistema consumistico ci ha portato a vedere con altri occhi lo stato delle cose. Con la visione di ”Story of the Stuff”, il mini documentario dell'ambientalista Annie Leonard che espone le connessioni tra un numero enorme di questioni ambientali e sociali, parleremo di situazioni critiche ambientali nel nostro territorio. La costruzione di una turbogas e di un termo-combustore a biomasse, anch’esse parte integrante del pensiero-sistema consumistico, sono l’esempio di un modello ormai giunto al declino. L’incontro continua con la visione di video che mostrano l’aspetto dannoso di queste centrali sull’ambiente e sulla salute, attraverso le conferenze di Paul Connett esponente del movimento “Rifiuti Zero” e del professor Stefano Montanari, dal 2004 Direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena. Infine come da buona notizia, proporremo stili di vita alternativi seguendo le linee guida del movimento della decrescita felice. Movimento che parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita.

«Non è necessario fermare il mondo e cercare di scendere: rallentare e riappropriarci del nostro tempo è possibile partendo da gesti anche piccolissimi del quotidiano».

VENERDì 5 GIUGNO ore 21.00 presso l'aula Multimediale della Biblioteca di Pontinia, l'associazione Cantiere Creativo condividerà questi argomenti con il resto della comunità.

mercoledì 3 giugno 2009

La partita Turbogas...una continua attesa

«Il piano energetico
regionale chiuderà
la partita turbogas»


Queste le parole del Sindaco Tombolillo, che sabato 16 Maggio hanno solcato le pagine del quotidiano locale.

Ieri si ribadiva il concetto, ma in più abbiamo trovato una sorpresa:

PONTINIA 02 Giugno2009 - In attesa di un parere definitivo da parte della Regione Lazio, l'Acea Electrabel ottiene l'autorizzazione integrata ambientale (Aia) per la realizzazione della centrale turbogas nell'area industriale di Mazzocchio, a Pontinia.
La decisione presa dal ministero dell'Ambiente è stata ufficializzata con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 30 maggio del decreto autorizzativo firmato dal ministro Stefania Prestigiacomo. Una cattiva notizia, seppur non del tutto imprevista, per il Comune di Pontinia, che contro l'installazione della centrale turbogas (e contro l'altro progetto dell'impianto a biomasse) ha da tempo intrapreso una lotta nelle sedi istituzionali che l'hanno chiamato in causa.
«Lo sapevamo - dice il sindaco Eligio Tombolillo - per quanto ci riguarda non c'è alcun problema. La Regione ci ha assicurato che non apporrà la propria firma sull'intesa con il governo per la centrale» .

Il ministero ha rilasciato l'Aia «alle condizioni del parere reso il 21 gennaio 2009 dalla commissione istruttoria Aia-Ippc», ovvero la commissione tecnica chiamata a valutare le caratteristiche dell'impianto progetto dall'Acea e il rispetto dei parametri relativi alle emissioni. In particolare, la commissione istruttoria riconosce che il progetto dell'Acea risponde al principio di utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per gli aspetti relativi all'efficienza energetica, alle emissioni inquinanti in atmosfera e alla gestione dei rifiuti. L'organo tecnico ha previsto prescrizioni tecniche per quanto riguarda i fabbisogni idrici della centrale e il trattamento dei reflui (vista le carenze presenti nel progetto preliminare) e non ha giudicato «circostanza ostativa al rilascio dell'autorizzazione» la mancanza di un piano per il ripristino del sito in caso di cessazione dell'attività della centrale.

Articolo di Christian Capuani
Il Messaggero



lunedì 1 giugno 2009

Giornata mondiale dell'ambiente



Il 5 giugno è la giornata mondiale dell’ambiente.

Per onorarla vi propongo una petizione a sostegno dell’innovazione, della ricerca, della riduzione delle emissioni e dell’efficienza energetica. E’ indirizzata al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.

Potete leggerla e firmarla cliccando su questo indirizzo:

http://firmiamo.it/giornatamondialedellambiente

Facciamo sentire la nostra voce.

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